I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni

Valle Aurina di Tures

Valli dalle mille avventure

Grandi spazi aperti ed ampi prati – la Valle Aurina di Tures vi accoglie a braccia aperte. Ma più avanti, così all’improvviso, le valli si chiudono come un canyon. In fondo alla Valle Aurina ripidi pendii s'ergono e s'estendono fino alla regione dei ghiacciai delle Alpi dello Zillertal.

La dolcezza paesaggistica iniziale della Valle Aurina di Tures lascia presto il posto ad un aspro territorio alpino. Lucenti ghiacciai oltre i tremila metri fanno da cornice alla Valle Aurina di Tures e alle verdissime vallate laterali. Talvolta serpeggiando, talvolta ruggente e schiumante, il torrente Aurino si fa strada a modo suo. Glaciali le acque cristalline, le rapide effervescenti e la corrente vivace – qui il Rafting è sinonimo di avventura allo stato puro. Gli avventurieri che praticano canyoning possono osare e vivere sulla propria pelle le scroscianti cascate. Le spumeggianti cascate Reinbach fanno un salto di 50 metri. Il velo d’acqua nebulizzata si tinge dei colori dell’arcobaleno.

Prima che la strada si biforchi in direzione della Valle di Riva, si scorge su di una collina rocciosa, il vecchio, grigio seppur imponente Castello di Tures. Al tramonto, si leva alto ed illuminato nel cielo, destando miti secolari e leggende. Nobili sale principesche, il tribunale, l'armeria e la misteriosa prigione, fanno rivivere l’affascinante ed aspra vita del Medioevo. Altrettanto eccitante è il viaggio nelle viscere della terra sul trenino nella miniera-museo di Predoi. Dotati di torcia, casco e giacca impermeabile, i visitatori viaggiano attraverso gallerie buie, umide e profonde. Nella penombra vengono rappresentate scene realistiche di minatori al lavoro, per illustrare la storia di queste antiche miniere di rame.

A circa un chilometro, scavato all’interno della roccia, si trova il Centro Climatico di Predoi. Qui si crea un microclima particolarmente benefico, grazie al quasi 100 per cento di umidità che si forma all’interno della galleria. I visitatori godono così del clima particolarmente adatto alle terapie respiratorie. Quando infine la miniera è stata chiusa nel 1893, i lavoratori hanno dovuto prendere in considerazione un modo alternativo per guadagnarsi il loro pane quotidiano. Le contadine di Predoi si trasferirono a Vienna per imparare l’arte della lavorazione del merletto. Le loro conoscenze sono passate di generazione in generazione fino ai tempi nostri.

Anche l'arte dell'intaglio di radici d’albero è sopravvissuta in tutti questi anni. L’intaglio di maschere con facce di streghe e di diavoli, così come il sole, sono le decorazioni più comuni. Il sole intagliato ora adorna tutte le brochure promozionali della Valle Aurina e simboleggia una meta di vacanza naturale e incontaminata.

Alla Homepage