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Val Venosta

L’incontro tra due forze della natura: il sole ed il vento

Se è il giorno giusto la Val Venosta ti accoglie con impeto funesto. Il famigerato "Vinschger Wind" - il vento della Val Venosta soffia con forza per la valle assicurando una piacevole brezza anche durante i caldi giorni estivi. Si può far risalire a lui un curioso fenomeno:

Soffia costantemente dalla stessa direzione e tutti gli alberi della Val Venosta risultano pendere lateralmente. L'occhio passa dai meleti e dai vigneti in bassa valle, alle pendici dei monti circostanti. Questi si elevano fino a 3000 metri circa. Un’ ulteriore peculiarità del paesaggio della Val Venosta cattura lo sguardo. Se dai costoni ombreggiati, esposti a sud del Monte Tramontana si scorge ancora un familiare panorama alpino, questo cambia repentinamente, guardando il Monte Sole, che si trova esattamente dal lato opposto.

Il clima caldo e secco della Val Venosta ha generato un paesaggio simile ad una steppa. Barboncino digitato, olivello spinoso e ginepro. Sulle pendici esposte al sole irrompe il verde. Una delizia fruttata sa godere delle numerose ore di sole: l’albicocca della Val Venosta o "Vinschger Marille”, l'orgoglio culinario della valle. Inoltre il delicato Pinot Nero, il fruttato  “Fraueler” o il vellutato “Blaue Zweigelt” trasmettono inequivocabilmente i benefici di un paesaggio arido. Le scarse precipitazioni nel passato hanno costretto i contadini della Val Venosta a ricorrere ad un sistema d’irrigazione artificiale. Hanno creato un’ elaborata rete di roggie irrigue di oltre 600 km. Oggi gli escursionisti sfruttano questi camminamenti lungo i canali, i cosiddetti “Waalwege”, per esplorare la valle e tutte le sue attrazioni. Per esempio il castello Juval di Reinhold Messner, associato al Messner Mountain Museum. Si erge dignitosamente arroccato sulla collina rocciosa sopra l’abitato di Naturno accogliendo i visitatori della Val Venosta.

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