I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni

Val Senales

Suoni di ghiaccio

La Val Senales costretta fra possenti giganti delle montagne si scava il proprio passaggio nella profondità delle Alpi del Ötztal ed in fondo alla valle sorge un ghiacciaio. Luci, colori e suoni delicati rieccheggiano contro pareti a specchio, si riflettono e si trasformano eco.

Sembra un palazzo di vetro, la “cattedrale” di neve e ghiaccio in Val Senales.  Una funivia porta in cima al ghiacciaio ed è in funzione durante tutto l'anno. In effetti qui si può sciare anche d’estate. Dal momento che la neve ricopre entrambi i versanti gli sciatori possono tracciare rapide curve fino giù in valle, tenendo sott’occhio sia il ghiacciaio del Giogo Alto che le montagne dell'Ortles. Ormai in tempi immemorabili, queste gelide alture furono percorse da un uomo che affidò la sua vita alla solitudine del ghiaccio. Il ghiacciaio liberò il suo prigioniero appena 5.300 anni dopo. La mummia "Ötzi" è ormai conosciuta in tutto il mondo e rappresenta una sensazionale scoperta scientifica.

Il Museo Archeologico “Archeoparc” attira migliaia di visitatori riportandoli ad un passato neolitico, offrendo sia un percorso di tipo scientifico-teorico, ma anche pratico e concreto: ci si può cimentare con il tiro con l’arco, impastando e cuocendo il pane oppure nell’arte della ceramica.

Poco oltre, nella valle, ripidi tornanti conducono fino al bacino idrico di Vernago. Questa diga massiccia è stata costruita negli anni '50. Il lago appare naturale e insito del paesaggio. Lo avvolgono inoltre in armoniosa bellezza tutti i pascoli di alta montagna che lo attorniano.

A oltre 1900 metri di altitudine si trova il maso Finale. Questo regno contadino in passato è stato effettivamente una residenza: si dice che in passato il Duca Federico rimase qui nascosto. Così racconta la leggenda. In segno di gratitudine, vi lasciò posate d'argento e una tazza.

Vengono narrate storie anche riguardo la frazione di Certosa. Tempo fa, era il sito del monastero certosino “Allerengelberg”. Se si ascolta con attenzione, si riesce a percepire tutt’oggi la paura che avevano i monaci attaccati dai contadini, che si ribellarono contro le altissime imposte: una cinta fortificata rappresentava una protezione contro i saccheggi. L’atmosfera di un tempo passato è tuttora racchiusa all’interno del cupo chiostro a volta e della Grotta dello Spirito Santo.

Alla Homepage