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Val Pusteria - Plan de Corones/Kronplatz

Viaggio attraverso la valle

Docile scivola la strada principale attraverso la gola che porta a Rio Pusteria, l’entrata alla Val Pusteria. Torri rotonde piuttosto che angolate. Un muro si inerpica faticosamente lungo il ripido crinale boscoso.

Una volta la fortezza raffigurava un blocco stradale e vallivo ed era una funzionale barriera di riscossione dei dazi della Val Pusteria. Oggi, lo spettatore viaggia comodamente, passando accanto a residenze e case signorili del passato per poi giungere all'abitato di Vandoies. Dal grazioso villaggio circondato dalla vegetazione verdeggiante si dirama la Valle di Fundres, dove le montagne selvagge godono ancora di luoghi tuttora intatti ed inesplorati. Dal fondovalle di Fundres si estendono ripidi pendii verso l'alto. Solo occasionalmente si possono incontrare piccole frazioni, insediamenti sparsi o caratteristici masi.

Presto la strada principale lascia il posto alla strada del sole che in morbide curve e altopiani panoramici ci portano a Terento, Issengo, Falzes fino a Brunico. La strada fa onore al suo nome. Il clima mite e soleggiatovi invita a passeggiare per le piccole meraviglie della natura circostante. Lungo la via dei mulini, i mulini cigolando e spruzzando allegramente l'acqua, ci raccontano storie antiche. A Terento s'innalzano al cielo le conformazioni geologiche delle piramidi di terra.

La strada principale passa vicino al ben noto Museo del Loden, puntando poi direttamente verso Brunico. La città, ai piedi del Plan de Corones, è il cuore pulsante, l'anima della Val Pusteria e si presenta colorata e piena di vita. Nella Via Centrale della città medievale, fra le fitte facciate delle case, si nascondono piccole boutique di marche famose. Prelibatezze pusteresi e artigianato tradizionale si possono trovare ad ogni angolo e gli innumerevoli bar-caffè sono sempre affollati.

Il Castello di Brunico guarda in giù verso l'allegro trambusto dall'alto del suo colle, di tanto in tanto strizza l'occhio al fiume Rienza, che talvolta scorre pacato e silenzioso, mentre a volte si spiana fragorosamente la strada attraverso i quartieri della città. Si scorgono le avventurose salite dei borghi arroccati sui pendii nei pressi della frazione Monguelfo-Tesido. Un paesaggio agreste, plasmato da braccia contadine, ci conduce da qui fino alla profonda Val Casies.

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