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Sulla Cima Valdritta

Alto Garda
medio
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Informationen zur Tour Sulla Cima Valdritta

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    5:30 h
  • Distanza
    10.3km
  • Dislivello
    810 m
  • Dislivello
    810 m
  • Altitudine Max
    2177 m
Il suo lato da vista, affacciato sull'acqua, è noto a tutti i viaggiatori che si recano sul Lago di Garda: un fronte chiuso che accompagna la riva orientale del Benacus da Torbole a Garda. Ma la parte di dietro? I ciclisti più esperti sono sulla "Strada Graziani" tra il gigantesco fossato della Val Lagarina e le cime. Perché non salire "da dietro" sul Monte Baldo? In 2 ore e mezza siete sul crinale, quando la tenda si alza, si guarda giù per due chilometri e mezzo fino a 370 chilometri quadrati di acqua. Wow! A volte, però, c'è un tappeto bianco sopra il lago. Nebbia, apparentemente coagulata fino al mare, che arriva fino alle Alpi da sud, avvolgendo valli e villaggi in grigio cupo e impronta sull’animo. Naturalmente c'è una atmosfera lieta sopra le nuvole, dove quasi decolla di fronte al panorama di mille vette. A sud, in lontananza, sono visibili i crinali pianeggianti dell'Appennino, proprio ad ovest erge un gigante della montagna a sette punte, tutto in bianco, che si staglia nettamente sull'azzurro del cielo: il Monte Rosa. Molto bianco anche a nord, sul crinale principale delle Alpi. Migliaia di metri di altezza non arrivava la nebbia migliaia di anni fa, ma il ghiaccio, quello del possente ghiacciaio dell'Adige. C'era ghiaccio anche nel car occidentale, ma non sul crinale principale del Monte Baldo. Qui le piante adattabili dei ditorni (relativamente caldo) potevano sopravvivere. Pertanto, tra l'Altissimo di Nago e il Telégrafo si possono scoprire numerosi endemiti, come la carice di Monte Baldo (Carex baldensis) o il fiore ornamentale di Cerners (Callianthemum kerneranum).

Itinerario

Dalla depressione del prato si segue la “Strada Graziani” per circa un chilometro fino all’incrocio con il “Sentiero Bovi” (ca. 1560 m). Con un po’ di fortuna potete trovare un parcheggio direttamente sulla strada e risparmiarvi l’asfaltatore. Il sentiero sale in diagonale lungo il pendio boscoso illuminato. Dopo circa ¼ d’ora si gira a destra sul sentiero 66 (nota “Valdritta”) che in pochi tornanti si snoda su un ripido pendio. La foresta sarà presto lasciata alle spalle, seguendo boschetti di pini, poi il verde diventerà più scarso, ghiaioni e rocce aumentano. Sempre più catene montuose delle Prealpi Vicentine appaiono all’orizzonte orientale. Appena sotto il crinale del Monte Baldo si incontra l’ampio ex sentiero di guerra che costeggia la Cima Vallarga (2205 m) per poi scendere in breve tempo nella tacca della Cima Valdritta. Poco sopra la Bocca di Valdritta (2107 m) il sentiero in cresta si dirama a sinistra. Salendo parzialmente dalla roccia, si sale fino al punto più alto del Monte Baldo (2218 m). Fu fortificato durante la Prima Guerra Mondiale, come dimostrano numerose caverne e buche di tunnel. Magnifico panorama, vista lago naturalmente inclusa. Se il tempo è bello, non si scende lungo lo stesso sentiero, ma si segue il sentiero in cresta fino al Rifugio Telégrafo, attraversando Punta Telégrafo (2194 m) (cartello al bivio). Monte Maggiore, come viene chiamata anche la montagna, offre – a differenza della Cima Valdritta – una vista chiara a sud, lontano nella pianura. Fu scalata già nel 1551 dal farmacista veronese Francesco Calzolari, che in seguito ne scrisse una descrizione dettagliata con il titolo “Il viaggio di Monte Baldo” – con una pretesa scientifica quasi rivoluzionaria per il XVI secolo. La via del ritorno conduce dalla baita prima di tutto sul lato est della cresta, da qui per alcuni brevi tornanti in discesa e a sinistra per una diramazione.
Lasciare il sentiero e seguire il “Sentiero Bovi”, segnavia 652, in discesa. Si aggira un crinale roccioso sulla destra e poi si scende alla “Strada Graziani” su una pendenza moderata.

Inizio dell'itinerario

la Valle dei Prato Cavallo di Novezza (1431 m) presso la "Strada Graziani"

Arrivo dell'itinerario

la Valle dei Prato Cavallo di Novezza (1431 m) presso la "Strada Graziani"

Parcheggio

Pochissimi posti auto al punto di partenza del "Sentiero Bovi".

Trasporto pubblico

Arrivo

Dall'autostrada del Brennero (uscita "Rovereto Nord - Lago di Garda Sud") verso Mori, poi prendere via Brentonico fino a San Valentino. Proseguire sulla "Strada Graziani" via Bocca di Navene fino alla sella Cavallo di Novezza (1431 m).

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

sentres Südtirol

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