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Dolomiti senza confini, 3. tappa: Tre Cime – Rifugio Comici

· 3 reviews · Via ferrata · Dolomiti
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    Foto: Dolomiten ohne Grenzen | Dolomiti senza confini, Alpenverein Austria
  • / Dolomiten ohne Grenzen | Dolomiti senza confine wird gefördert durch die EU, EFRE-Fonds und Interreg V-A Italia-Österreich, 2014-2020
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m 2800 2600 2400 2200 8 7 6 5 4 3 2 1 km Büllelejochhütte (Rif. Pian di Cengia) Frankfurter Würstel Paternkofel Zsigmondyhütte (Rif. Comici) Toblinger Knoten
Dolomiti senza confini: 2 paesi - 9 percorsi - 12 vie ferrate - 17 rifugi - 108 km

Le cime più auspicabili da varcare per chi desidera mettersi sulle tracce della Grande Guerra! La Ferrata Torre di Toblin e il sentiero attrezzato De Luca-Innerkofler sul monte Paterno.

media
Lunghezza 8,2 km
7:00 h.
750 m
900 m
2.739 m
2.224 m
Torre di Toblin: D

La ferrata offre un grandioso panorama di vetta a 360°. La salita, breve ma molto ripida ed esposta, attraverso la parete nord avviene principalmente su gradini di roccia (Sentiero delle Scalette). Questa breve ascesa è un test efficace per capire se si padroneggiano i gradi di difficoltà (fino al D) da superare  nelle tappe seguenti. La discesa sulla parete est è più semplice e classificata con il grado A,B.

 

Sentiero attrezzato De Luca Innerkofler: C

Ferrata molto varia con accesso attraverso le gallerie scavate durante la Grande Guerra (assolutamente necessaria la torcia frontale!). Senza dubbio l'itinerario più frequentato della zona che, pertanto, può anche assistere al formarsi di “ingorghi” nel mese di agosto. All'apertura della stagione è possibile trovare ancora resti di ghiaccio nei cunicoli di guerra e campi di neve prima della Forcella del Camoscio. Il passaggio chiave si trova poco dopo la Forcella del Camoscio: un tratto ripido classificato con il grado C. La splendida vista sulle pareti nord delle Tre Cime che si gode dal Monte Paterno ripaga di tutte le fatiche.

 

Sentiero delle Forcelle: B

Dalla Forcella Lavaredo si scende per lo stesso itinerario fino alla Forcella del Camoscio. Nel punto più ripido è possibile prendere una variante per evitare il traffico, anche se nessuno vi si attiene! Passaggi di arrampicata ben assicurati si alternano a passaggi molto esposti da percorrere camminando. Sia in salita che in discesa bisogna fare i conti con il flusso di scalatori che procede in direzione contraria.

Immagine del profilo di Dolomiten ohne Grenzen |  Dolomiti senza confini
Autore
Dolomiten ohne Grenzen | Dolomiti senza confini
Ultimo aggiornamento: 08.12.2018
Difficoltà
C/Dmedia
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
2.739 m
Punto più basso
2.224 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Punti di ristoro

Drei Zinnen Hütte (Rif. A. Locatelli)
Büllelejochhütte (Rif. Pian di Cengia)
Zsigmondyhütte (Rif. Comici)

Consigli e raccomandazioni aggiuntive

www.dolomitisenzaconfini.eu

 

Con finanziamenti della UE, Fondi EFRE e Interreg V-A Italia-Austria, 2014-2020

Partenza

Coordinate:
DD
DMS
UTM
w3w 

Direzioni da seguire

Sentiero delle Scalette: D

Dietro al rifugio inizia la salita contrassegnata di rosso che conduce alla Torre di Toblin. Si consiglia di percorrere il Sentiero delle Scalette attraverso la parete nord, all'andata, e la Ferrata Feldkurat Hosp attraverso la parete nord-est, al ritorno. La via più rapida per raggiungere l'ingresso del Sentiero delle Scalette è attraverso il lato sud della Torre di Toblin. All'ingresso si trova una croce, poi si attraversa la parete nord su cenge. La salita, breve ma estremamente ripida, è completamente assicurata con funi di acciaio e scale. La distanza tra gli ancoraggi è rincuorante e moderna. Dalla vetta si ridiscende lungo la parete nord-est (Ferrata Feldkurat Hosp).  Questa ferrata con grado massimo di difficoltà B è dotata di attrezzatura molto moderna con distanza ridotta tra gli ancoraggi. Naturalmente da questa parte è possibile anche salire. - 1,5h

 

Sentiero attrezzato De-Luca-Innerkofler: C

Si passa nuovamente davanti al Rifugio Locatelli per dirigersi verso la famosa “Salsiccia” e per un breve tratto attraverso le gallerie del Paterno scavate durante la Grande Guerra (non dimenticare le torce da fronte). Il sentiero è ben indicato e di semplice orientamento. All'inizio dell'estate è facile incontrare rimasugli di neve prima della Forcella del Camoscio che richiedono l'utilizzo di ramponi leggeri. Dalla Forcella del Camoscio si raggiunge il passaggio chiave, un breve tratto ripido classificato con il grado di difficoltà C. Qui si aprono due diverse varianti di itinerario: quello a sinistra è pensato per la salita, quello a destra per la discesa. La prosecuzione fino alla vetta del Monte Paterno è semplice. La discesa fino alla Forcella del Camoscio è identica! - 2h

 

Sentiero delle Forcelle: B

Seguire il sentiero dalla Forcella del Camoscio in direzione est. Passaggi di arrampicata ben assicurati si alternano a passaggi esposti da percorrere camminando. Bisogna fare i conti con il traffico in senso contrario, poiché questo itinerario è percorribile anche partendo dal Rifugio Pian di Cengia. Un pendio erboso ridiscende alla Forcella del Lago (2552 m). Da qui il sentiero prosegue verso sud lungo la cresta fino al sentiero n. 104 che, in 10 minuti di cammino, fa ritorno al Rifugio Pian di Cengia. - 3h

Dal Rifugio Pian di Cengia (2528 m) si raggiunge in un'ora circa il Rifugio Comici (2224m) lungo il sentiero n.101 . - 0,5h

Tempo di percorrenza totale: 7h

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Coordinate

DD
DMS
UTM
w3w 
Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Mappe consigliate

Tabacco 017

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Attrezzatura

Set da ferrata e casco certificati, scarpe robuste, guanti (via ferrata)

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Recensione
Difficoltà
C/Dmedia
Lunghezza
8,2 km
Durata
7:00 h.
Salita
750 m
Discesa
900 m
Punto più alto
2.739 m
Punto più basso
2.224 m
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