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Sentiero turistico

Sentiero degli Alpini R1

Sentiero turistico · Parco Regionale dei Colli Euganei
Responsabile del contenuto
CAI - Padova
  • Foto: Franco Marchionni, CAI - Padova
m 300 200 100 5 4 3 2 1 km

Da Rovolon all'Oratorio di Sant'Antonio abate, Passo Fiorine e ritorno a Rovolon. Un'escursione panoramica intorno al Monte della Madonna con un'alternaza di vegetazione dal castano al fico d'india nano.

Parcheggiamo nel Piazzale degli Alpini, vicino alla chiesa di Rovolon. Dedicata a San Giorgio, la chiesa è documentata nel 1077, ma le origini potrebbero risali­re già al VII - VIII secolo.

Scendiamo per via San Giorgio verso Bastia e dopo circa 100 metri saliamo a sinistra, da via San Giorgio in direzione via San Pietro.[1]

A circa 400 metri dalla partenza, sulla destra incontriamo una piccola nicchia ricavata in un ceppo di castagno che ospita una Madonnina; continuiamo a salire.

Al culmine della salita si apre lo splendido altopiano di San Pietro.[2]

Appena giunti sull’altopiano, prendiamo a sinistra il sentiero sterrato verso il monte; quindi, all’ingresso del bosco, prendiamo a destra. La flora che ci circonda, essendo esposti a nord, è caratterizzata da robinie, castagni, sambuchi e roveri. Al culmine di questa prima (e impegnativa) salita troviamo una panchina, ideale per una pausa. Qui si osserva una varietà di piante veramente notevole: il nespolo, il frassino, il rovere ed altre piante di sottobosco come per esempio il corbezzolo e l’erica. Pochi metri dopo la suddetta panchina si nota sulla sinistra un sentiero (il sentiero del Monte della Madonna n° 17).

Il nostro percorso prosegue invece restando in quota e verso destra. Dopo circa 150 metri sbuchiamo in una posizione mozzafiato per lo splendido panorama che si apre a sudest.[3]

Procedendo nel sentiero si possono ammirare molte piante di fichi d’India, che in primavera offrono una rigogliosa fioritura. Si giunge quindi alla chiesetta di Sant’Antonio Abate.[4]

Di fronte a noi il Monte Altore; procedendo per un impegnativo sentiero in salita arriviamo ad una terrazzetta rocciosa da cui si può ammirare lo stupendo panorama della zona. Dopo circa 100 metri, proseguendo verso le Fiorine, si apre un sentiero, contrassegnato col numero 1, che porta sulla cima del Monte della Madonna. Continuando verso le Fiorine attraversiamo un bosco di roveri e carpini su un tratto quasi pianeggiante. Giunti a Passo Fiorine prendiamo il sentiero, anch’esso pianeggiante, che si dirige verso il Monte della Madonna e che, tenendo la Baita Passo Fiorine alla destra, dopo circa 50 metri si inoltra nel bosco. Da questo punto, nelle giornate limpide, si vede Bastia e tutta la pianura a nord dei Colli Euganei, con i Monti Berici ad ovest, il castello di Montegalda a nord e più su le Prealpi Venete; sulla nostra destra si sale verso il Monte Grande. A circa 200 metri dalla Baita il sentiero si biforca: a destra si scende verso Rovolon, noi procediamo a sinistra. A circa 500 metri dal Passo Fiorine, nei pressi di un palo dell’Enel, si apre un punto panoramico che merita una sosta. A circa 15 minuti dal Passo si arriva ad un vero e proprio incrocio: proseguendo dritti si torna verso San Pietro, girando a sinistra si prende il sentiero che sale al Monte della Madonna, prendendo invece verso destra si scende a Rovolon seguendo la vecchia strada cosiddetta “del cantiere”, costruita negli anni ’50, che ci porta al ceppo di castagno con la Madonnina segnalata all’inizio del sentiero. Da qui, procedendo verso destra, si torna alla chiesa di Rovolon, al punto di partenza.

 

[1]Subito dopo, a destra, si incontra l’antico borgo detto “gheto dei capeani”, forse il più antico del paese di Rovolon. Più avanti, a valle, verso nord, si nota Villa Ottavia, antico insediamento benedettino con, sullo sfondo, il paese di Bastia. Più a destra, il Monte Viale davanti al Monte Cereo e quindi il Monte Spinazzola e Frassanelle. Salendo lungo la stradina asfaltata, sulla sinistra si costeggia la spianata di “Momi”, ora Toni Ceramica, impreziosita da un consistente gruppo di antichi maronari.

[2]Ora adibita a cantina, la chiesetta di San Pietro è probabilmente risalente ad un’epoca precedente a quella della stessa chiesa di Rovolon (che nel 2001 ha festeggiato i 500 anni dalla sua fondazione).

[3]Sullo sfondo, il Monte Venda; di fronte a noi il Monte Altore; un po’ più spostato sulla destra e sullo sfondo il Monte Vendevolo e ancora più a destra, isolato, il Monte Lozzo. Da qui, in giornate eccezionalmente limpide, lo sguardo può giungere agli Appennini abbracciando tutta la Pianura Padana; sulla destra la catena dei Colli Berici. Qui si cominciano a vedere varietà di piante quasi uniche per i nostri colli, come i fichi d’india. Il paese più vicino a noi, là sotto, è Zovon.

Più verso sinistra si vede Vò con Vò Vecchio alla sua destra. Si entra nel Comune di Teolo.

Essendo esposti a sud e in pieno sole, qui la vegetazione è molto meno rigogliosa.

[4]La chiesetta è detta “Sant’Antonio Porseeto” per il suino che di solito staziona ai piedi del Santo nelle iconografie ufficiali. Qui si può ammirare una profonda grotta naturale, in fondo alla quale si trova una piccola sorgente in cui vivono dei tritoni

media
Lunghezza 5,8 km
2:00 h.
279 m
279 m
374 m
146 m

 

 

Immagine del profilo di Franco Marchionni
Autore
Franco Marchionni
Ultimo aggiornamento: 05.02.2021
Difficoltà
media
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
374 m
Punto più basso
146 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Tipo di strada

Asfalto 27,95%Sentiero naturalistico 23,68%Sentiero 43,90%Strada 4,45%
Asfalto
1,6 km
Sentiero naturalistico
1,4 km
Sentiero
2,6 km
Strada
0,3 km
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Indicazioni sulla sicurezza

Seguire sengnavia R1 e segnaletica CAI bianco rossa

Consigli e raccomandazioni aggiuntive

mappa del parco Colli scaricabile

ttp://www.comune.rovolon.pd.it/turismo-e-sentieri

Partenza

Parcheggiamo nel Piazzale degli Alpini, vicino alla chiesa di Rovolon. (151 m)
Coordinate:
DD
45.366082, 11.663689
DMS
45°21'57.9"N 11°39'49.3"E
UTM
32T 708597 5027070
w3w 
///ferisci.guadi.perdeva
Mostra sulla mappa

Direzioni da seguire

Parcheggiamo nel Piazzale degli Alpini, vicino alla chiesa di Rovolon. Dedicata a San Giorgio, la chiesa è documentata nel 1077, ma le origini potrebbero risali­re già al VII - VIII secolo.

Scendiamo per via San Giorgio verso Bastia e dopo circa 100 metri saliamo a sinistra, da via San Giorgio in direzione via San Pietro.[1]

A circa 400 metri dalla partenza, sulla destra incontriamo una piccola nicchia ricavata in un ceppo di castagno che ospita una Madonnina; continuiamo a salire.

Al culmine della salita si apre lo splendido altopiano di San Pietro.[2]

Appena giunti sull’altopiano, prendiamo a sinistra il sentiero sterrato verso il monte; quindi, all’ingresso del bosco, prendiamo a destra. La flora che ci circonda, essendo esposti a nord, è caratterizzata da robinie, castagni, sambuchi e roveri. Al culmine di questa prima (e impegnativa) salita troviamo una panchina, ideale per una pausa. Qui si osserva una varietà di piante veramente notevole: il nespolo, il frassino, il rovere ed altre piante di sottobosco come per esempio il corbezzolo e l’erica. Pochi metri dopo la suddetta panchina si nota sulla sinistra un sentiero (il sentiero del Monte della Madonna n° 17).

Il nostro percorso prosegue invece restando in quota e verso destra. Dopo circa 150 metri sbuchiamo in una posizione mozzafiato per lo splendido panorama che si apre a sudest.[3]

Procedendo nel sentiero si possono ammirare molte piante di fichi d’India, che in primavera offrono una rigogliosa fioritura. Si giunge quindi alla chiesetta di Sant’Antonio Abate.[4]

Di fronte a noi il Monte Altore; procedendo per un impegnativo sentiero in salita arriviamo ad una terrazzetta rocciosa da cui si può ammirare lo stupendo panorama della zona. Dopo circa 100 metri, proseguendo verso le Fiorine, si apre un sentiero, contrassegnato col numero 1, che porta sulla cima del Monte della Madonna. Continuando verso le Fiorine attraversiamo un bosco di roveri e carpini su un tratto quasi pianeggiante. Giunti a Passo Fiorine prendiamo il sentiero, anch’esso pianeggiante, che si dirige verso il Monte della Madonna e che, tenendo la Baita Passo Fiorine alla destra, dopo circa 50 metri si inoltra nel bosco. Da questo punto, nelle giornate limpide, si vede Bastia e tutta la pianura a nord dei Colli Euganei, con i Monti Berici ad ovest, il castello di Montegalda a nord e più su le Prealpi Venete; sulla nostra destra si sale verso il Monte Grande. A circa 200 metri dalla Baita il sentiero si biforca: a destra si scende verso Rovolon, noi procediamo a sinistra. A circa 500 metri dal Passo Fiorine, nei pressi di un palo dell’Enel, si apre un punto panoramico che merita una sosta. A circa 15 minuti dal Passo si arriva ad un vero e proprio incrocio: proseguendo dritti si torna verso San Pietro, girando a sinistra si prende il sentiero che sale al Monte della Madonna, prendendo invece verso destra si scende a Rovolon seguendo la vecchia strada cosiddetta “del cantiere”, costruita negli anni ’50, che ci porta al ceppo di castagno con la Madonnina segnalata all’inizio del sentiero. Da qui, procedendo verso destra, si torna alla chiesa di Rovolon, al punto di partenza.

 

[1]Subito dopo, a destra, si incontra l’antico borgo detto “gheto dei capeani”, forse il più antico del paese di Rovolon. Più avanti, a valle, verso nord, si nota Villa Ottavia, antico insediamento benedettino con, sullo sfondo, il paese di Bastia. Più a destra, il Monte Viale davanti al Monte Cereo e quindi il Monte Spinazzola e Frassanelle. Salendo lungo la stradina asfaltata, sulla sinistra si costeggia la spianata di “Momi”, ora Toni Ceramica, impreziosita da un consistente gruppo di antichi maronari.

[2]Ora adibita a cantina, la chiesetta di San Pietro è probabilmente risalente ad un’epoca precedente a quella della stessa chiesa di Rovolon (che nel 2001 ha festeggiato i 500 anni dalla sua fondazione).

[3]Sullo sfondo, il Monte Venda; di fronte a noi il Monte Altore; un po’ più spostato sulla destra e sullo sfondo il Monte Vendevolo e ancora più a destra, isolato, il Monte Lozzo. Da qui, in giornate eccezionalmente limpide, lo sguardo può giungere agli Appennini abbracciando tutta la Pianura Padana; sulla destra la catena dei Colli Berici. Qui si cominciano a vedere varietà di piante quasi uniche per i nostri colli, come i fichi d’india. Il paese più vicino a noi, là sotto, è Zovon.

Più verso sinistra si vede Vò con Vò Vecchio alla sua destra. Si entra nel Comune di Teolo.

Essendo esposti a sud e in pieno sole, qui la vegetazione è molto meno rigogliosa.

[4]La chiesetta è detta “Sant’Antonio Porseeto” per il suino che di solito staziona ai piedi del Santo nelle iconografie ufficiali. Qui si può ammirare una profonda grotta naturale, in fondo alla quale si trova una piccola sorgente in cui vivono dei tritoni.

Nota


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Coordinate

DD
45.366082, 11.663689
DMS
45°21'57.9"N 11°39'49.3"E
UTM
32T 708597 5027070
w3w 
///ferisci.guadi.perdeva
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Difficoltà
media
Lunghezza
5,8 km
Durata
2:00 h.
Salita
279 m
Discesa
279 m
Punto più alto
374 m
Punto più basso
146 m
Percorso ad anello Panoramico Punti di ristoro lungo il percorso

Statistiche

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