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Sentiero turistico Percorso consigliato

02_Val_Vissada: Val Comelico

Sentiero turistico · San Pietro di Cadore
Responsabile del contenuto
Consorzio Turistico Val Comelico
  • Val Vissada
    Val Vissada
    Foto: Consorzio turistico Val Comelico Dolomiti, Consorzio Turistico Val Comelico
m 2100 2000 1900 1800 1700 1600 1500 8 7 6 5 4 3 2 1 km

02 – ESCURSIONE DI INTERESSE GEOLOGICO:

VAL VISSADAI tinerario molto vario i cui scorci lasciano sempre stupefatti.

difficile
Lunghezza 8,6 km
3:27 h.
502 m
501 m
2.088 m
1.597 m

Passando da boschi di coniferea mughete, praterie di alta quota, ghiaioni e rocce si è avvolti da un silenzio surreale, rottodallo scorrere delle acque sulle rocce ed il cinguettio degli uccelli.

La conca modellata daighiacciai in ritiro è contornata da ripide pareti e torrioni affascinati che hanno ispirato varielegende paesane.

partenza: Forcella Zovo

arrivo: percorso ad anellodislivello: 531.0 m

difficoltà: EE

ore: 4segnavia: 169 da Forc. Zovo a Forc. Longerin, 165 in discesa fino al Colle dei Pradetti, 154 per ilrientro all’auto

punti di appoggio: Rifugio Forcella Zovo

 

Consiglio dell'autore

 

Percorso di grande interesse geologico-naturalistico caratterizzato dalla presenza di vari tipi dirocce tipiche della regione Dolomitica, piegate e fratturate per effetto delle forze tettonicheorogenetiche.

I luoghi in cui si sviluppa l’itinerario proposto e quelli che fanno da contorno, sono caratterizzati darocce di età compresa fra l’Ordoviciano ed il Triassico Medio, sottoposte ai cicli orogeneticiErcinico e Alpino e a varie fasi estensionali del Permo-Trias. Dal punto di vista geomorfologico ilterritorio mostra il caratteristico paesaggio dolomitico. Sotto il nome ‘Crode dei Longerin’ vieneindicato nel suo complesso l’insieme di cime e torri che formano la parte più settentrionale edelevata del sottogruppo, visibile a sinistra percorrendo in salita le praterie della Val Vissada.

Fra ledue cime principali resta compresa la Conca di Vissada, un alto circo cosparso di erratici, alle cuiquote più elevate sono visibili archi morenici ed una morena di fondo. Fanno inoltre da contornoall’escursione il M.te S.Daniele ed il M.te Schiaron. Queste montagne offrono un singolarecontrasto con i dolci pendii a Nord-Est (cresta di confine); la morfologia che le caratterizza èdovuta al concorso di varie cause: tettoniche, litologiche, climatiche.

Per quanto riguarda l’aspetto tettonico, il contrasto paesaggistico con i pendii a Nord-Est è dovutoad un importante linea di dislocazione (Linea del M. Palombino). Per quanto riguarda la litologia, lecaratteristiche guglie alle quote più elevate devono le loro forme alla durezza tipica dalla dolomia; ilsuo comportamento fragile appare dalle numerose famiglie di discontinuità responsabili della fittacoltre detritica che circonda i monti.

Per quel che riguarda il clima, il paesaggio appare unaconseguenza sia delle condizioni attuali, sia di quelle che si sono avvicendate nel corso delleultime epoche geologiche.

In particolare i ghiacciai, che durante il Pleistocene e l’Olocene peralmeno quattro volte hanno occupato la zona, e gli apparati fluvioglaciali ad essi connessi, hannolasciato forme di accumulo.

Alla base delle successioni permoanisiche che compongono il paesaggio che fa da contornoall’itinerario, si trovano peliti ed areniti rosse delle Arenarie di Val Gardena, coperte dai sedimentilagunari (gessi) e carbonatici di mare basso (dolomie nere, dolomie calcaree) della Formazione aBellerophon. Le arenarie si incontrano sia presso il punto di partenza, sia in discesa dal Colle deiPradetti; la Formazione a Bellerophon costituisce quasi l’intero Colle della Sentinella (a Sud-Estdal punto di partenza) e buona parte delle pareti Sud-ovest del M.te S.Daniele.

Il passaggio con lasuccessiva Formazione del Werfen di età scitica è pressochè coincidente con il limite Permiano-Triassico, nota come l’estinzione di massa più catastrofica di tutti i tempi: al limite Permiano-Triassico circa il 96% delle specie animali marine si estinse e complessivamente scomparve il 50%delle famiglie animali esistenti.

In escursione è difficile notare questo passaggio per la somiglianzacon il litotipo sottostante. Al di sopra, il Membro di Lusnizza rappresenta sempre un orizzontecontinuo riconoscibile per il colore tendente al verdastro e gli strati di brecce dolomitiche sfatticce.

La successiva Dolomia del Serla Inferiore si distingue dai sovrastanti sedimenti di piattaforma(Dolomia del Serla Superiore) per la netta e fitta stratificazione.

Lungo il sentiero che da Forcella Zovo porta alla Val Vissada, sono visibili brecce a clasti calcareiin cemento calcitico interpretati come riempimento di faglie sinsedimentarie che intersecano laFormazione del Serla.

Sul lato meridionale del Monte San Daniele si può notare una fascia esiguache separa la Dolomia del Serla Inferiore dalla Dolomia del Serla Superiore, costituita daiConglomerati di Piz da Peres e di Voltago; questi sedimenti testimonianti un evento trasgressivopassano lateralmente, per cause tettoniche, ai calcari neri della Formazione di Agordo chedividono la Dolomia del Serla Superiore in due corpi distinti.

La fossa su cui si imposta il RioVissada è costituita dall’intersezione tra due linee di dislocazione che si intersecano con un angolodi circa 120°: lo si intuisce anche dal corso delle acque che ne segue l’andamento. I canali chesolcano la ripida parete Sud del M.te Schiaron rappresentano altrettante faglie che si intersecanotra loro.

Sbucati in Val Vissada lo spettacolo offerto delle Crode dei Longerin lascia stupefatti: leguglie costituite interamente da Dolomia del Serla Superiore, sono completamente circondate dacaratteristici conoidi di detrito coalescenti che si sovrappongono ai depositi glaciali.

Al centro delcircolo glaciale è facilmente individuabile una morena di fondo, ed a valle di essa una serie di archimorenici: ridotte contropendenze a forma di mezza luna che testimoniano fasi stadiali duranti ilritiro del ghiacciaio.

Osservando le Crode dei Longerin si possono distinguere due corpi principaliaccavallati l'uno sull'altro tramite sovrascorrimenti interni alla Dolomia del Serla Superiore; ècaratteristica la geometria di sovrapposizione dei sistemi strutturali: la parte frontale deisovrascorrimenti dinarici (orientamento Nord-Ovest Sud-Est) è intercettata da un fitto sistema difaglie dirette ad alto angolo (Est-NordEst Ovest-SudOvest) che si raccordano in profondità con ilpiano di scollamento, interno alla formazione a Bellerophon.

L’intera area risulta scollata su questopiano a causa del comportamento duttile legato alla presenza di gessi. Osservando il M.teS.Daniele ed il M.te Schiaron dalla Forcella Longerin si nota che, mentre il lato Nord è pocodisturbato dalla tettonica, quello Sud risulta raccorciato verso Sud per effetto di paleofaglie diretteriattivate con componente trascorrente (probabilmente durante il Messiniano o Pliocene).

Le roccerisultano quindi divise in blocchi secondo un sistema di faglie dirette parallele ad alto angolo.Nell’area un accurato studio ha permesso inoltre di individuare altri motivi strutturali particolari.

Glistrati rocciosi sottostanti le Crode dei Longerin e la Val Vissada, coperti da conoidi detritici edepositi morenici, formano un anticlinale (piega con convessità rivolta verso l’alto), tagliata da unafaglia sepolta che separa le Crode dei Longerin dal M.te Schiaron.

Il piegamento è visibile inaffioramento solo lungo il percorso di discesa verso i Pradetti osservando lo scasso tra le Crodedei Longerin ed il M.te S.Daniele. Gli studi condotti hanno fatto emergere che tale sinuosità non èuna semplice anticlinale, ma è associata ad un ulteriore motivo a sinclinale (piega con convessitàrivolta verso il basso) con asse in direzione circa Est-Ovest, quasi perpendicolare a quellodell’anticlinale.

Immagine del profilo di Consorzio turistico Val Comelico Dolomiti
Autore
Consorzio turistico Val Comelico Dolomiti
Ultimo aggiornamento: 04.06.2021
Difficoltà
difficile
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
2.088 m
Punto più basso
1.597 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Tipo di strada

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Indicazioni sulla sicurezza

- Consultare sempre le previsioni del tempo: DOLOMITI meteo

-E' di fondamentale importanza attenersi sempre al percorso segnato.

- Fare particolare attenzione ai tratti di strada in sassi, dove è maggiore il rischio di scivolamento.

- E' consigliato scaricare la traccia gps per evitare situazioni sgradevoli e vivere un'esperienza divertente in sicurezza

 

Gli enti locali e le associazioni presenti sui territori interessati non si assumono alcuna responsabilità di ordine giuridico per eventuali danni, o incidenti, a persone e cose che possano verificarsi lungo gli itinerari segnalati.

 

Il numero telefonico in caso di emergenza è 112

 

- Please check the weather forecast

- Follow the track signed

- Download the GPS/GPX track before the start to avoid problems

- We don't take any responsability

- Emergency number 112

Partenza

Costalta Val Comelico (1.605 m)
Coordinate:
DD
46.602645, 12.591717
DMS
46°36'09.5"N 12°35'30.2"E
UTM
33T 315558 5163826
w3w 
///tatuate.ringhio.ritorno
Mostra sulla mappa

Arrivo

Percorso ad anello

Direzioni da seguire

Percorso di grande interesse geologico-naturalistico caratterizzato dalla presenza di vari tipi dirocce tipiche della regione Dolomitica, piegate e fratturate per effetto delle forze tettonicheorogenetiche. Partendo da Forc. Zovo (1600 m s.l.m.), raggiungibile in auto da Costalta o dalla ValVisdende, si imbocca un sentiero pianeggiante immerso nel bosco di conifere (segnavia 169) chesbuca presto alla base delle pareti Est del M.te San Daniele. Il sentiero si fa presto ripido,percorrendo la forra scavata dal Rio Vissada che si getta tra le rocce formando una splendidacascata. Usciti dalla forra il sentiero si fa meno ripido ed attraversa le praterie alle pendici del M.teSchiaron (sulla destra) fino a portare in forcella (2040 m s.l.m. ca), da dove si segue il sentiero consegnavia 165. La traccia attraversa la prateria con ridotto aumento di quota portando ad unamugheta e quindi alla sella che separa il M.te S.Daniele e le Crode dei Longerin. Dalla sella siscende attraversando i ghiaioni ad Ovest del M.te S.Daniele ed il bosco che porta al Colle deiPradetti, e quindi alla comoda strada carrabile, segnavia 154. Da qui in circa 15-20 minuti si ritorna al punto di partenza.

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Come arrivare

STRADALE Dal Veneto e Trentino Alto adige:Autostrada A/27 Venezia Belluno - Pian di Vedoia - SS 51 Di Alemagna, Pieve di Cadore, S. Stefano di Cadore, Comelico Superiore;

Autostrada A/22 Verona - Bolzano - Uscita Bressanone - SS 52 Brunico - San Candido -Passo Mone Croce Comelico;

Dal Friuli Venezia Giulia: Autostrada A/23 Trieste - Udine - Uscita Carnia - Tolmezzo - SS 355 Val Degano per Sappada - S.Stefano di Cadore, Comelico Superiore.

IN AUTOBUS Da tutte le principali località del Veneto e giornalmente da Trieste e Bolzano.

FERROVIA Calalzo di Cadore (BL) Stazione terminale delle tratte ferroviarie Padova - Belluno e da Venezia, inoltre San Candido (BZ) con sbocco da Lienz (Austria) Bolzano Verona - Brennero Austria.

IN AEREO Gli aeroporti piu' vicini sono Treviso Antonio Canova - Venezia Marco Polo - Verona Villafranca.

DISTANZE Da Venezia km.164 - Da Padova km.185 - Da Milano km.417 - Da Bologna km.301 -Da San Candido km.24 - Da Trieste 183 - Da Roma 675.

Dove parcheggiare

Parcheggio nei pressi del Rifugio  Forecella Zovo.

Coordinate

DD
46.602645, 12.591717
DMS
46°36'09.5"N 12°35'30.2"E
UTM
33T 315558 5163826
w3w 
///tatuate.ringhio.ritorno
Mostra sulla mappa
Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Titoli consigliati

 

Carta topografica  delle Dolomiti del Comelico ed Auronzo Tabacco 017  1:25.000

Carta topografica  Tabacco Sappada Santo Stefano Forni Avoltri 01 :25.000

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Attrezzatura

- Abiti comodi da trekking

 - Scarponcini da montagna

 - Mappa/cartina

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Difficoltà
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Lunghezza
8,6 km
Durata
3:27 h.
Salita
502 m
Discesa
501 m
Punto più alto
2.088 m
Punto più basso
1.597 m
Percorso ad anello Panoramico Punti di ristoro lungo il percorso Interesse geologico Rilevanza culturale/storica Interesse botanico Interesse faunistico Clima salubre

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