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La Via degli Inferi, alla scoperta di un'antica via cava etrusca - Sentiero n.1

Sentiero tematico · Cerveteri · Aperto
  • Via degli inferi
    Via degli inferi
    Foto: Ass. eco-escursionistica Ogniquota, Sentieri Etruschi dei Monti Ceriti - Comune di Cerveteri (RM)
m 100 80 60 5 4 3 2 1 km
Passeggiata facile e per tutti. Un percorso a forte valenza archeologica ricco di tombe e tumuli che si susseguono sui due lati, all’ombra di un fitto bosco incantato.
Aperto
facile
Lunghezza 5 km
1:15 h.
44 m
44 m
114 m
69 m

Il percorso suggestivo e senza troppe difficoltà, a forte valenza archeologica per la ricchezza delle tombe e dei tumuli che si susseguono sui due lati. Si inizia dal parcheggio e si procede attraverso la Via Sepolcrale, che corre parallela alla moderna via alberata d’accesso al Sito archeologico Unesco.

Costeggiando il sito, alla tua destra troverai, su un pianoro di tufo, la “Necropoli del Laghetto” con la presenza di numerose fosse funerarie che si affacciano sulla Valle del Manganello. 

Da qui parte la Via degli Inferi, un vero e proprio canyon, le cui pareti laterali sono tempestate di aperture mute ed oscure che sembra osservino incuriosite chi transita per quei luoghi.

La Via degli Inferi è un’antichissima via cava etrusca creata per mettere in comunicazione l’antico abitato di Caere con la sua immensa Necropoli. Essa unisce il regno dei vivi con quello dei morti.

Consiglio dell'autore

Rispetta l’ambiente

Non gettare a terra rifiuti, aspetta di trovare un cestino o riportali a casa con te. 

Rispetta la flora, la fauna e le colture.

Immagine del profilo di Ass. eco-escursionistica Ogniquota
Autore
Ass. eco-escursionistica Ogniquota
Ultimo aggiornamento: 09.11.2021
Difficoltà
facile
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
114 m
Punto più basso
69 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Tipo di strada

Asfalto 0,65%Sentiero naturalistico 78,72%Sentiero 20,62%
Asfalto
0 km
Sentiero naturalistico
4 km
Sentiero
1 km
Mostra il profilo altimetrico

Indicazioni sulla sicurezza

Ricordati di valutare bene il tipo di percorso che stai affrontando, le località che prevedi di attraversare e la stagione in corso. Ha piovuto? Attenzione! I sentieri saranno più scivolosi e quindi bisogna essere più cauti.

Lasciate sempre detto a qualcuno dove siete diretti e per quanto tempo avete previsto per la vostra escursione.

In caso di incidente o emergenze contattare il 112 Numero Unico di Emergenza (non occorre prefisso telefonico).

Gli enti locali e le associazioni presenti sui territori interessati non si assumono alcuna responsabilità di ordine giuridico per eventuali danni, o incidenti, a persone e cose che possano verificarsi lungo gli itinerari segnalati.

Partenza

Parcheggio Campo della Fiera, inizio strada alberata che conduce alla Necropoli della Banditaccia (69 m)
Coordinate:
DD
42.000727, 12.093057
DMS
42°00'02.6"N 12°05'35.0"E
UTM
33T 259245 4653945
w3w 
///sembra.bottone.eroiche
Mostra sulla mappa

Arrivo

Parcheggio Campo della Fiera, inizio strada alberata che conduce alla Necropoli della Banditaccia

Direzioni da seguire

La Via Sepolcrale

Il primo tratto del Sentiero degli Etruschi, a forte valenza archeologica per la ricchezza delle tombe e dei tumuli che si susseguono sui due lati, inizia dal parcheggio di Campo della Fiera e si snoda sul pianoro della Necropoli della Banditaccia, attraverso la Via Sepolcrale, che corre parallela alla moderna via alberata d’accesso al Sito archeologico della stessa Banditaccia.

 

La Via degli Inferi

Si aggira quindi il recinto del Sito archeologico della Banditaccia, del quale si possono intravedere attraverso la recinzione stessa le tombe ed i tumuli tra i più monumentali, si prosegue lungo una strada alberata e, arrivati nella zona del sito del “Laghetto”, si devia a sinistra, dopo lo spigolo della recinzione, per un sentiero che costeggia la stessa, raggiungendo la celebre Via degli Inferi nel suo primo tratto, che è in pratica la continuazione della via Sepolcrale, che attraversa la Banditaccia.

Percorso questo breve primo tratto, si supera un incrocio, delimitato da alcuni massi di tufo, e si prosegue in questa via che proveniva dalla città di Caere. Da questa parte il sentiero si presenta molto invitante. È largo ed aperto, almeno nel tratto iniziale. Percorrendolo già si distinguono ai lati le aperture di numerose tombe, quasi tutte allagate. Percorse alcune decine di metri, il sentiero si inclina in basso e le pareti laterali si avvicinano tra loro. È come se ci trovassimo nella parte più stretta di un grosso imbuto.

Ed ecco la prima grossa sorpresa. Sulla destra, scendendo, troviamo dei gradini appena accennati, salendo i quali arriviamo di fronte alla "Tomba delle Colonne Doriche" (IV sec a.C.). Si tratta di una tomba a camera nella quale, per la fragilità del soffitto, furono inserite successivamente alla sua creazione, due grosse colonne a sostegno della volta.

Ritornati sul sentiero, ci inoltriamo in un vero e proprio canyon, le cui pareti laterali sono tempestate di aperture mute ed oscure che sembra osservino incuriosite chi transita per quei luoghi. Sono gli ingressi di numerose tombe a camera scavate nel tempo su più livelli. Le tombe più alte sono le più antiche, quelle più basse le più recenti. Sempre in discesa troviamo un incrocio. Il sentiero principale piega a destra, mentre a sinistra si diparte un diverticolo, fitto di tombe di epoche e tipologie diverse, tra le quali spiccano diversi tumuli ed in particolare se ne segnala uno, che presenta sul tamburo una peculiare decorazione scolpita con due finte porte dell’aldilà. Questa antica strada si ricongiungeva alla Via della Bufolareccia, e superato il cosiddetto Ponte Vivo al di sopra del Fosso del Marmo, proseguiva verso nord fino a incunearsi fra i Monti Ceriti in direzione dei centri arcaici dell'alta valle del Mignone e dell'area delle necropoli rupestri del Viterbese.

Quasi in corrispondenza della biforcazione con Via degli Inferi fino a qualche tempo fa sulla parete tufacea si poteva scorgere (ora rimane solo qualche segno) un'iscrizione incisa con la datazione dei lavori stradali effettuati sotto il controllo del maru Larth Lapicanes, magistrato responsabile della viabilità nella Caere della seconda metà del IV secolo a.C.

Proseguendo in discesa, sul sentiero principale, le pareti laterali si allargano dando spazio, sulla sinistra, ad una piazza sopraelevata dove è possibile ammirare una "cippiera funebre". La cippiera è un manufatto in pietra o altro materiale scolpito, posto nei pressi di alcune tombe e che presenta degli alloggiamenti di diversa forma, tondi o squadrati, nei quali venivano inseriti dei cippi di forma fallica (pan di zucchero) o a forma di casetta per indicare il genere, maschile o femminile, del defunto deposto nella tomba. Una forma di “inventario“ del contenuto della tomba stessa.

Il sentiero prosegue ancora in discesa e su entrambi i lati si susseguono una serie di banchine sopraelevate dove fanno bella mostra di se, numerose tombe a camera intervallate da gradini scolpiti nel tufo, che permettevano l’accesso al tetto delle tombe, utilizzato per la celebrazione dei riti funebri. La presenza di banchine sopraelevate ci induce a supporre che questa zona sia stata utilizzata anche come cava per estrarre blocchi di tufo per le sepolture.

Siamo ormai oltre la metà della Via degli Inferi quando incontriamo sulla nostra destra un corridoio posto su una delle estremità di una banchina sopraelevata. Ci troviamo sulla "Piazza di Arnth" dove è possibile ammirare da vicino una serie di nicchie scavate nel tufo, probabilmente utilizzate come luoghi di deposizione per quella parte di popolazione meno abbiente che non poteva permettersi di commissionare lo scavo di una tomba più grande. Interessante qui anche una sepoltura di epoca romana di forma rettangolare delimitata da blocchi di tufo.

Il sentiero prosegue quasi in piano e dopo un’ultima curva a sinistra ci si immette in uno slargo ombreggiato, dove troviamo un piccolo corso d’acqua a carattere torrentizio, denominato Rio o Fosso del Manganello (quota ̴ 90 m). Da questo punto si apre alla nostra destra una valle, ancora molto selvaggia, che giunge fin sotto l’abitato della moderna Cerveteri denominata "Valle del Manganello". Qui ci troviamo esattamente a quello che era il confine tra la città dei morti e la città dei vivi. È in questo punto che il terreno tufaceo si separa generando due lingue sopraelevate di tufo che si protendono verso il mare.

 

 

Gli altri sentieri nell’area

Al fine di dare una visione più completa dell’area, creando una sorta di parco archeologico, naturalistico e paesaggistico, ancorché non formalmente definito, a corredo del percorso principale della Via degli Inferi, sono stati aperti o riaperti una serie di nuovi sentieri, che danno contezza dell’ampia diffusione delle tombe sul territorio.

In particolare, tra i principali, si possono rammentare i due sentieri alti, in parte paralleli alla Via degli Inferi. Quello posto a nord, che parte da dietro i tumuli della via per Ponte Vivo, presenta numerose tombe, anche riunite in piazzette, e degli scorci assai suggestivi sulla sottostante Via degli Inferi.

Altro percorso assai interessante, che è stato reso accessibile, è la continuazione della via che va verso Ponte Vivo. Il primo tratto ricorda la stessa Via degli Inferi, anche se in questo caso non è stata riscavata sino alla antica quota del tufo.

La Via della Bufolareccia è invece un percorso esistente, che è stato liberato dalla vegetazione e contorna tutta l’area, con gran belle vedute sulla zona.

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Mezzi pubblici

Raggiungibile con mezzi pubblici

Bus dalla Stazione FS 

Un servizio bus permette di raggiungere il centro di Cerveteri (Piazzale Aldo Moro) dalla Stazione FS di Cerveteri – Ladispoli.

 

Bus da e per l’aeroporto di Fiumicino

ORARI Linea Cerveteri-Ladispoli-Aeroporto Fiumicino: https://www.comune.cerveteri.rm.it/immagini-della-home-page/trasporto-pubblico-locale/   

 

Bus per la Necropoli della Banditaccia

Per raggiungere la necropoli della Banditaccia dal Centro di Cerveteri ecco qui gli orari dei bus: https://www.comune.cerveteri.rm.it/turismo-e-cultura/le-necropoli/informazioni/orari-autobus-necropoli

Come arrivare

Cerveteri dista solo 40 Km da Roma e 35 da Civitavecchia, si sviluppa a metà tra il mare e la collina, il centro abitato si trova a 81 mt. s.l.m. E' raggiungibile dalla Via Aurelia e dall'autostrada Roma-Civitavecchia (A/12). I collegamenti con Roma, Civitavecchia e Ladispoli, sono assicurati dai servizi CO.TRA.L. e Trenitalia

 

Auto

Da Nord

Percorrere l'Autostrada A1 verso sud, prendere la diramazione per Roma Nord e imboccare l'entrata 10 del Grande Raccordo Anulare e proseguire sulla Flaminia-Cassia. Prendere l'uscita 1 in direzione di Civitavecchia e proseguire fino a Cerveteri

Da Sud

Percorrere l'Autostrada A1 verso Roma, proseguire lungo l'entrata 19 del Grande Raccordo Anulare in direzione Aurelia-Cassia; imboccare l'uscita 30 in direzione di Fiumicino e proseguire in direzione di Civitavecchia. Uscire al casello Cerveteri - Ladispoli e proseguire fino alla città.

 

Treno/Bus

Dalla stazione di Roma Termini prendere un qualunque treno diretto a Pisa, Grossto o Civitavecchia; scendere alla stazione di Marina di Cerveteri

 

Aereo

L'aeroporto più vicino a Cerveteri è il Leonardo Da Vinci, Roma-Fiumicino.

Per raggiungere Cerveteri dall'aeroporto si può prendere il treno metropolitano FM1 diretto a Fara Sabina con partenza ogni 30 minuti, scendere alla stazione di Trastevere a Roma; da qui prendere un qualunque treno diretto a Civitavecchia o quelli con direzione Grosseto e Pisa, scendere alla stazione di Marina di Cerveteri.

Per raggiungere Cerveteri dall' aeroporto di Ciampino prendere il bus Terravision Shuttle per Roma Termini con partenza ogni 20-30 minuti; da qui prendere un qualunque treno diretto a Civitavecchia o quelli con direzione Grosseo e Pisa, scendere alla stazione di Marina di Cerveteri.

Dove parcheggiare

Parcheggio Campo della Fiera, inizio strada alberata che conduce alla Necropoli della Banditaccia

Coordinate: 42.00596128527061, 12.101137896192244

Link Google maps: https://goo.gl/maps/1CZ5Y6V5VTZ7HHJ9A

 

N.B. Non parcheggiare presso il cimitero nuovo, il sabato e la domenica è possibile la sosta massima di 120 minuti con disco orario. Vista l’esigenza di uso del parcheggio da parte di chi visita il cimitero, oltre a evitare multe, suggeriamo di iniziare il percorso dal Parcheggio dalla Banditaccia.

Coordinate

DD
42.000727, 12.093057
DMS
42°00'02.6"N 12°05'35.0"E
UTM
33T 259245 4653945
w3w 
///sembra.bottone.eroiche
Mostra sulla mappa
Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Attrezzatura

Le escursioni richiedono abbigliamento e attrezzatura specifica. Anche in occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come ad esempio un temporale improvviso o un calo di energia: anche gli imprevisti fanno parte del divertimento!

Cosa portare durante un escursione:

- calzature adeguate con suola scolpita antiscivolo, meglio alte per evitare problematiche alle caviglie

- scorta d'acqua adeguata in base al proprio fabbisogno (da 1 a 2 litri considerate temperatura, possibilità di rifornimento, durata del percorso)

- snack (per esempio, frutta secca o barrette)

- crema solare

- occhiali da sole

- guanti e cappello nei mesi invernali

- Traccia GPX caricata sul cellulare e utilizzata mediante specifiche APP (si consiglia Outdoor Active, View Ranger, Komoot, ecc.)


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Stato
Aperto
Difficoltà
facile
Lunghezza
5 km
Durata
1:15 h.
Salita
44 m
Discesa
44 m
Punto più alto
114 m
Punto più basso
69 m
Raggiungibile con mezzi pubblici Andata e ritorno Percorso ad anello Panoramico Adatto a famiglie e bambini Rilevanza culturale/storica Interesse geologico Interesse botanico Percorso consigliato Dog-friendly Clima salubre

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