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Sentiero escursionistico Percorso consigliato

Sentiero d'alta quota delle Dolomiti 3

Sentiero escursionistico · Dolomiti Alta Pusteria
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  • Kriegsanlagen am Monte Piana
    Kriegsanlagen am Monte Piana
    Foto: Anais Goepner Melendez, CC BY-SA, via Wikimedia Commons
m 2500 2000 1500 1000 500 100 80 60 40 20 km
Impegnativo e panoramico percorso d'alta quota con impressionanti scenari d'alta montagna da Villabassa in Val Pusteria a Longarone in provincia di Belluno.
difficile
Lunghezza 104,6 km
44:00 h.
8.285 m
8.851 m
2.635 m
582 m
Il sentiero d'alta quota n. 3 delle Dolomiti, come i sentieri 1, 4 e 5, rappresenta una traversata delle Dolomiti orientali. Tuttavia, la traversata avviene a ridosso della cresta principale orientale, per cui bisogna aspettarsi grandi differenze di altitudine tra le singole tappe. Per l'ascesa della "Via dei Camosci" si prevedono dieci giorni. Il percorso ad alta quota richiede agli escursionisti requisiti elevati, tra cui un'ottima capacità di orientamento, ma anche un alto grado di forza, resistenza e passo sicuro. Una parte del sentiero di alta quota presenta vie ferrate esposte e passaggi di arrampicata libera (fino al livello II di difficoltà). Le particolarità del Sentiero d'alta quota n. 3 sono il contrasto tra il mondo solitario della montagna e la frenesia delle località turistiche, nonché le testimonianze spesso presenti della Prima guerra mondiale. Il percorso attraversa o tocca gruppi dolomitici molto diversi tra loro, come le Dolomiti di Braies, il Gruppo del Sorapiss, le Marmarole, le Pelmo-Rite e il Gruppo di Bosconero.

Consiglio dell'autore

Numerose sono le viste panoramiche complete, ad esempio dal Rifugio San Marco, dalla Forcella Deona o dalla Forcella de la Toanella.
Difficoltà
difficile
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
2.635 m
Punto più basso
582 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
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lug
ago
set
ott
nov
dic

Tipo di strada

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Indicazioni sulla sicurezza

  • Il sentiero d'alta quota può essere consigliato solo ad alpinisti perseveranti con sufficiente esperienza alpinistica e capacità di arrampicata su terreno protetto e libero (fino al livello di difficoltà II). Sono richieste sicurezza assoluta, assenza di vertigini e capacità di orientamento!
  • C'è il rischio di caduta di massi sui fianchi ripidi delle montagne e sulle salite assicurate! 
  • Prestare attenzione dopo piogge prolungate, con neve residua e formazione di ghiaccio all'inizio dell'estate, nonché in caso di nebbia e temporali!
  • Si sconsiglia l'ascesa in solitaria.

Consigli e raccomandazioni aggiuntive

Prima dell'escursione, informatevi sulle condizioni attuali del Sentiero dei Pionieri (Monte Piana) (parzialmente chiuso per pericolo di caduta massi)!

Partenza

Villabassa (1.147 m)
Coordinate:
DD
46.737835, 12.169433
DMS
46°44'16.2"N 12°10'10.0"E
UTM
33T 283759 5179922
w3w 
///doverle.segnala.corona
Mostra sulla mappa

Arrivo

Longarone

Direzioni da seguire

 Stadio 1: Villabassa - Prato Piazza

.

Il sentiero n. 15 parte da Villabassa con una notevole salita verso sud o sud-est fino alla Putzalm. Da qui si prosegue a sinistra sul sentiero n. 16 o 33 fino a un bivio. A questo punto si gira a destra sul sentiero 33 e si prosegue per ghiaioni e dirupi fino alla spalla occidentale del Sarlkofel. Si prosegue superando il Sarlsattel, il Sarlriedel e il fianco orientale del Sarlköfele fino al Flodigsattel. Seguire il sentiero n. 40A attorno al massiccio del Dürrenstein fino a raggiungere Prato Piazza.

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Stadio 2: Prato Piazza - Rifugio Bosi

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Anche la seconda fase richiede molta forma fisica e attenzione. Il sentiero 37 conduce dapprima al rifugio Dürrenstein, da cui si sale ripidamente verso est su un sentiero non segnalato, poi verso nord fino alla sella Strudelkopf. Il sentiero 34 scende poi nella valle Helltal con i resti della guerra, in modo da aggirare gli Strudelköpfe. Dopo la discesa nella valle Höhlensteintal, il sentiero n. 6 conduce alla ripida salita (sentiero dei pionieri, pericolo di caduta massi!) al Monte Piano (cima nord) e al Monte Piana (cima sud). Poco più tardi si raggiunge il Rifugio Bosi attraverso il sentiero n. 122.

Tappa 3: Rifugio Bosi - Rifugio Vandelli

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Sulla strada asfaltata per Misurina o sulla scorciatoia, il percorso scende a tornanti fino a Forcella Alta. Un sentiero si dirama poi a destra e scende verso sud-ovest fino alla strada dolomitica della Val Popena Bassa. Seguire la strada a sinistra fino a una curva a sinistra, dove il sentiero 222 conduce in Val Popena Alta. Si passa alla Sella di Popena e sotto le pareti del Corno d'Angolo fino a raggiungere la strada delle Dolomiti al Passo Tre Croci. La salita (in parte esposta, scale, funi metalliche) segue poi il sentiero 215 sopra la Val Sorapiss fino al Rifugio Vandelli.

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Stadio 4: Rifugio Vandelli - Bivacco Slataper

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Questa fase è la più difficile dal punto di vista tecnico dell'intera impresa. I sentieri 215 e 242 conducono verso ovest al Lago di Sorapiss e, attraverso ripidi canaloni di ghiaia, all'alto circo "Tonde de Sorapiss". La parete sud-ovest e sud rispettivamente della Fopa di Mattia e della Croda Marcora viene attraversata attraverso l'impegnativa (pericolo di caduta massi!) Cengia del Banco con impressionanti viste panoramiche. La sfida successiva è costituita dalla Via Attrezzata Francesco Berti (fino a C, tratti di arrampicata libera fino a II, set KS). Il Bivacco Slataper è poi raggiungibile attraverso il sentiero 246.

Sezione 5: Bivacco Slataper - Rifugio San Marco

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Questa traversata rappresenta una piacevole escursione con viste imponenti sulla Torre dei Sabbioni, la Croda Marcora e il Monte Pelmo. Il sentiero 246 conduce alla Forcella Grande prima di seguire il sentiero 226 che scende al Rifugio San Marco.

Stadio 6: Rifugio San Marco - San Vito di Cadore

.

Il sentiero n. 226 scende a serpentina verso sud fino a un ampio ghiaione, dove si dirama un sentiero in direzione sud-est verso il Rifugio Scotter-Palatini. Il numero 226 indica la strada che scende a San Vito di Cadore.

Stadio 7: San Vito di Cadore - Rifugio Venezia

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Da San Vito di Cadore si sale prima a Sèrdes, poi si prosegue nel bosco sul sentiero n. 470. Il sentiero diventa più stretto e ripido prima di incontrare una strada forestale. Qui si gira a destra e, con una curva a sinistra, si arriva al parcheggio Tiera, dove si trova nuovamente il n. 470. In gran parte nel bosco, poi attraverso pini mughi e larici, si sale al Rifugio Venezia.

Stadio 8: Rifugio Venezia - Rifugio Dolomiti

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Dal Rifugio, il sentiero si dirige prima brevemente verso sud fino al Passo di Rutorto, dove si svolta a sinistra sul sentiero n. 475, che si dirige verso nord-est. Dopo circa mezz'ora si arriva a un bivio dove si tiene la destra (sentiero 456 e 493). Il sentiero entra nella Val delle Fontanelle, poi attraversa prati e boschi fino alla sella "Ciampestrin". Proseguite verso est o sud-est fino a una casetta di legno e, al bivio successivo, girate a destra verso sud fino a un piccolo stagno. Poco dopo si incontra un sentiero naturale (456), che si segue a sinistra. Si arriva così al Rifugio Talamini. Poi c'è la salita piuttosto ardua e ripida al Rifugio Dolomites in cima al Monte Rite (sentiero 494, 478).

Stage 9: Rifugio Dolomites - Rifugio Bosconero

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Dal Rifugio si scende prima alla Forcella Deona, poi si segue il sentiero n. 479 in ripida discesa a serpentina verso sud, poi verso sud-est. Dopo circa un'ora e mezza di discesa, si raggiunge il Passo Cibiana con il Rifugio Remauro. Da qui, il sentiero ben segnalato conduce a sud nel bosco, fino al versante orientale della Punta de Copada e poi a un'importante forcella. Prendiamo il sentiero di mezzo (482 e 485) e saliamo alla Forcella de le Ciavazole. La discesa successiva attraverso una gola di ghiaia è molto difficile e richiede la massima attenzione (pericolo di caduta, piccozza e ramponi se necessario). Al bivio successivo si segue il sentiero n. 485 fino al Rifugio Bosconero.

Stadio 10: Rifugio Bosconero - Bivacco Tovanella

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Questa tappa richiede ancora una volta un'elevata preparazione fisica e tecnica: si attraversa l'intero gruppo del Bosconero meridionale. All'inizio dell'estate sono consigliabili piccozze e ramponi. Il sentiero 490 conduce verso est fino al canalone di ghiaia tra il Sasso di Bosconero e la Rocchetta Alta. Lì si incrocia il sentiero 482 che, tenendo la sinistra, è abbastanza difficile da seguire fino alla Forcella de la Toanella. Segue il traverso molto impegnativo sotto le pareti del Dito di Toanella (pericolo di scivolare!) e sul versante est della Cima di Busa fino alla Forcella del Viaz de le Ponte. Proseguire nel versante ovest della Rocchette de la Serra (ripido salto, fune metallica, camino). Segue uno dei tratti più impegnativi, la traversata in salita sotto le pareti della Rocchette. Dalla Porta de la Serra, la traversata diventa meno impegnativa. Il sentiero n. 482 scende infine al Bivacco Tovanella, a tratti piuttosto ripido.

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Stadio 11: Bivacco Tovanella - Longarone

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L'ultima tappa è la discesa panoramica e in parte ripida verso Longarone. Per farlo, il sentiero n. 482 conduce dapprima alla spalla della Costa del Dou, poi attraverso prati e boschi  fino al Col Torondol. Da qui si prosegue in direzione sud-est fino alla spalla del Col la Luni. Un altro waypoint è il Col la Lol (croce) prima di scendere a Longarone via Podenzoi.

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Mezzi pubblici

I collegamenti ferroviari internazionali con Franzensfeste proseguono con la linea ferroviaria locale fino a Villabassa.

Come arrivare

Attraverso l'autostrada del Brennero A22  (a pedaggio) fino all'uscita Brixen/Vahrn (Pustertal), quindi proseguire sulla strada statale (SS49-E66) in Hochpustertal.

Coordinate

DD
46.737835, 12.169433
DMS
46°44'16.2"N 12°10'10.0"E
UTM
33T 283759 5179922
w3w 
///doverle.segnala.corona
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Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Guide consigliate in questa regione:

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Attrezzatura

Zaino da trekking (circa 50 litri) con parapioggia, scarpe robuste e comode, se necessario un cambio di scarpe, abbigliamento resistente alle intemperie e a più strati, un cambio di vestiti, bastoncini telescopici, set KS, casco da roccia, corda, piccozza, ramponi, protezione dal sole e dalla pioggia, provviste e acqua potabile, kit di pronto soccorso, coltellino, telefono cellulare, lampada frontale, cartine, documenti di viaggio, borsa da toilette e asciugamano da viaggio, detersivo per le mani e stendibiancheria, se necessario. Attrezzatura da campeggio (tenda, materassino, sacco a pelo, attrezzatura da cucina), se necessario attrezzatura da rifugio.

Localizzazione

Alcune parti di questo contenuto sono state tradotte automaticamente con tedesco come lingua originale.


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Denis A
18.07.2019 · Community
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Difficoltà
difficile
Lunghezza
104,6 km
Durata
44:00 h.
Salita
8.285 m
Discesa
8.851 m
Punto più alto
2.635 m
Punto più basso
582 m
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