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Sluderno

Osservare la storia

Torri angolari, merli a punta e antiche mura – Castel Coira si presenta arroccato su una colline visibile da lontano. La fortezza è una costruzione irregolare con un labirinto di angoli il cui aspetto esteriore anticipa già ciò che serba all’interno: fasto, arte, storia in vità.

Colonnati variopinti, volte marmoree, porticati e terrazze sul giardino, insieme all’impressionante collezione di armi e armature, trasportano il visitatore all’epoca cavalleresca. La fortezza di Sluderno rappresenta il contrasto feudale con il villaggio contadino di una piccola comunità nella valle sottostante.

Percorsi uniformemente pavimentati conducono a dolci curve attraverso Sluderno, passando vicino alle facciate oscure di vecchi masi. Sui balconi fiammeggiano i fiori arancioni, gialli e rossi dei gerani; alle mura delle case si arrampicano alcune viti, nonostante l’altitudine sia ormai importante.

Il museo comprensoriale della Val Venosta permette di comprendere lo stile di vita semplice dei contadini del passato e del presente e prende in esame l'aspetto ambientale, sociale e culturale della valle. Qui si trovano, accanto a documenti storici locali,  in esposizione anche alcuni reperti del vicino sito di scavo del Ganglegg.

Questo sito si trova su una collina morenica che si estende a nord del paese. I resti di un insediamento collinare dell’età del Bronzo e del Ferro sono in parte restaurati, coperti e accessibili al pubblico. Su tutta la collina sono distribuite delle antichissime mura di pietra ricoperte di muschio.

A fondovalle, invece, su una superficie di 100 ettari, si estende il biotopo Ontaneti di Sluderno, la più grande foresta fluviale della provincia di Bolzano. Vasti boschi di ontano, stagni scuri, ruscelli gorgoglianti, salici e pioppi nodosi sono il rifugio di animali  e specie vegetali in via di estinzione, e fungono da luogo di covo per molti uccelli, anfibi e pesci.

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