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Sesto

La valle e le sue montagne

Chi sente "Sesto" pensa alle Dolomiti di Sesto e probabilmente anche alla ben nota "Meridiana di Sesto".

Le montagne delle Dolomiti di Sesto sono ancora alla ricerca di degna concorrenza e, naturalmente, questo è il motivo principale per una visita in questa regione. Sesto è il comune più orientale dell’Alto Adige, la valle omonima, con il suo capoluogo Sesto e la frazione Moso si trova tra la cresta carnica e le famose cime delle Dolomiti. A nord, la valle si apre all’altezza di San Candido in Val Pusteria, a sud, superando il passo Monte Croce, porta in Veneto.

Una regione di confine, dunque. Ciò può essere un vantaggio nei tempi buoni, in quelli cattivi un po’ meno. Soprattutto durante la prima guerra mondiale, le montagne di Sesto furono teatro di importanti battaglie. Il passo Monte Croce, che fungeva allora da frontiera tra l'Impero Austro-Ungarico e l'Italia, era strategicamente molto importante, perché situato solo a pochi chilometri dalla linea principale tra il Tirolo e la Carinzia. Ciò che rimane di questo periodo, sono fortificazioni rovinate dalle battaglie ed impianti militari, rottami di guerra e, d'interesse per gli alpinisti, una grande scelta tra sentieri escursionistici e vie ferrate

L’incredibile bellezza delle montagne e i molti modi di visitarle, facendo escursioni, scalandole e superandole, hanno trasformato i villaggi agricoli e gli insediamenti nella valle in una destinazione turistica molto frequentata. Soprattutto le due valli laterali, la Val Fiscalina e Valle Campolongo sono le porte nel mondo delle Dolomiti di Sesto e offrono spazio agli amanti della natura, dalla comoda strada forestale alle vie ferrate avventurose.

Naturalmente, non sempre è possibile avere l’esclusiva sulla bellezza, ed è così che i parcheggi presso i punti di partenza per le escursioni più famose sono ben occupati sopratutto durante l’alta stagione estiva. Ma a parte questi pochi punti nei weekend di maggiore affluenza, Sesto è un paradiso per gli amanti della natura in cerca di riposo e relax. La sua posizione appena fuori delle principali mete turistiche delle Alpi, ha portato ad uno sviluppo moderato del turismo. Questo aspetto è infatti il punto di forza dell'Alta Val Pusteria.

Sesto non solo brilla per le sue bellezze naturali, la valle è importante per l’Alto Adige anche dal punto di vista delle celebrità. Franz Innerkofler, per esempio, uno dei più grandi alpinisti del suo tempo, tra l’altro il primo conquistatore della Cima Grande. Oppure l’artista Rudolf Stolz, trasferitosi in questa valle da Bolzano, la cui "Danza della Morte" dipinta all’entrata del cimitero appartiene alle opere migliori della pittura altoatesina del XX° secolo. All’artista, deceduto nel 1943 è stato qui dedicato un museo, il quale merita decisamente una visita.

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