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Le malghe di Val delle Stue

Val di Fiemme
difficile
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Informationen zur Tour Le malghe di Val delle Stue

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    0:00 h
  • Distanza
    29.1km
  • Dislivello
    1230 m
  • Dislivello
    1230 m
  • Altitudine Max
    2033 m
Itinerario di notevole impegno (che può eventualmente essere ridotto escludendo la puntata a Malga Cazzorga) su alcune valli trasversali di Fiemme tra freschi boschi di larici e abeti, alpeggi, malghe isolate e fragorosi ruscelli, nel particolarissimo ambiente di solitudine del Lagorai, tra i più puri e incontaminati del Trentino. Da non perdere la possibilità di abbinare il percorso mtb con un’escursione a piedi alla scoperta del lago delle Stellune.

Itinerario

Da Molina, presso la ciclabile dell’Avisio (820 m), si prende la strada asfaltata del Passo Manghen che dopo un ripido avvio raggiunge subito il festoso spiazzo tra i larici di Piazzol, dove è stato realizzato un parco acrobatico a pochi metri dalla Madonna dei Boscaioli, e poi prosegue per alcuni chilometri in leggera salita lungo la stretta Val Cadino a fianco del rio omonimo. Superate la segheria del Canton e la casa forestale si arriva al bivio di Ponte delle Stue (interessante cartello informativo della Comunità della Val di Fiemme) dove si lascia l’asfalto per prendere la strada forestale che si stacca sulla sinistra con segnavia n. 318. La sterrata risale per alcuni chilometri la boscosa Valle delle Stue, nome che ricorda la tecnica utilizzata in passato dai boscaioli per trascinare a valle il legname ammassato lungo il letto dei corsi d’acqua tramite le piene provocate dalla rottura di invasi artificiali (le “stue”). Con pendenza progressivamente crescente (intorno al 9%) si prende quota nel bosco di abeti a fianco del Rio delle Stue arrivando dopo 2.5 chilometri nei pressi della prima delle numerose malghe che si incontreranno nel percorso, la Malga Stue bassa, e ad un bivio importante. Si può andare a sinistra abbreviando il percorso (6 chilometri) e diminuendo notevolmente il dislivello (400 metri) oppure proseguire diritto per una puntata, impegnativa ma particolarmente interessante, verso la testata della valle, che può essere abbinata con una facile appendice a piedi alla scoperta di uno dei laghi più belli del Lagorai.

In questa alternativa si continua seguendo l’indicazione Malga Cazzorga e Lago delle Stellune sulla sterrata che, superate dopo poco meno di un chilometro le costruzioni di Malga Stue alta (1547 m), prosegue prendendo quota con brusche impennate (e pendenza media elevata, intorno al 13%) per un paio di chilometri fino a raggiungere il solitario alpeggio di Malga Cazzorga dove la strada finisce. Qui si consiglia di interrompere il percorso mtb per una breve escursione a piedi (40 minuti) salendo verso la Forcella Valsorda alla Malga Stellune e alla zona di alti pascoli che incastona tra alte barriere di roccia lo splendido specchio delle Stellune (2091 m). Tornati a Malga Cazzorga si riprende il percorso scendendo velocemente sulla strada dell’andata fino al bivio di Malga Stue bassa che si prende a destra (indicazione Coston), affrontando la seconda salita del percorso, ancora di un certo impegno (6.5 chilometri con pendenza intorno al 9%), sulla sterrata che risale il versante sud occidentale di Cima dell’Inferno mettendo in comunicazione la Val delle Stue con la Val Forame. 

Particolarmente impegnativo l’inizio (12%), un tratto esposto ai margini del bosco con poche curve, poi la pendenza si attenua entrando tra gli abeti. La sterrata alterna tratti nel bosco e altri allo scoperto, con vista sui monti che chiudono la Valle delle Stue (il Montalon e il Monte Ziolera), supera due incroci al primo del quale si va a destra e al secondo a sinistra, tocca l’isolata Malga Coston su un panoramico balcone di pascolo e raggiunge con le ultime rampe la quota massima del giro, a 2016 metri.

Comincia in questo punto la discesa su Cavalese (10.5 chilometri) in mezzo alle splendide distese di abeti della Valle dell’Inferno e della Val Moena, che a tratti aprono scorci notevoli sulla Val di Fiemme. Superata poco dopo la grande Malga Inferno, dominata dalla potente piramide del Cimon di Val Moena, e ignorati alcuni bivi, si passano i ponti delle Brustolaie e delle Crosette e poco dopo, in località Tabià, si gira a sinistra verso la Cascata di Cavalese proseguendo fino a ritrovare l’asfalto sulla pista ciclabile lungo l’Avisio che in pochi chilometri di meritato relax riporta al punto di partenza.

Inizio dell'itinerario

Molina

Arrivo dell'itinerario

Molina

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Mountain Bike in Trentino-Alto Adige

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