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Le Alpi Mastlé e Cisles

Ortisei
difficile
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Informationen zur Tour Le Alpi Mastlé e Cisles

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    0:00 h
  • Distanza
    28.0km
  • Dislivello
    1280 m
  • Dislivello
    1280 m
  • Altitudine Max
    2406 m
È un itinerario di un certo impegno, per la lunga salita caratterizzata da una serie di rampe ad elevata pendenza, che si sviluppa in uno scenario da favola ampiamente ripagante, tra i più belli in assoluto delle Dolomiti, su vasti verdissimi pascoli sui quali si affacciano strapiombanti guglie e torrioni di roccia in suggestivi contrasti.

Itinerario

Da Ortisei Est (1345 m) si scende per due chilometri fino al centro del capoluogo della Val Gardena, percorrendone per un breve tratto la via principale, per poi girare a destra sulla strada per San Giacomo, lasciando sulla sinistra la parrocchiale di Sant’Ulrico. La strada prende subito quota in modo deciso (10%) risalendo verso est sul versante meridionale del Monte Pic, con splendida vista sul Sassolungo e progressivamente sul Sassopiatto, fino ad un punto in cui spiana leggermente, mentre appare sul lato a monte l’aguzzo campanile di San Giacomo svettante tra gli abeti. Superate le case della piccola frazione di Ortisei ornate delle tipiche sculture in legno della Val Gardena, si lascia quasi subito l’asfalto per prendere, sulla sinistra, una buona sterrata che raggiunge, dopo una breve rampa tra i prati, la bianca chiesetta di San Giacomo, la più antica della valle, di cui si ha notizia già a fine del 1200 e dalla quale si ha una delle più giustamente famose vedute del Sassolungo. Qualche metro prima della chiesa si stacca il sentiero n. 4 per Santa Cristina che sale nel bosco per 300 metri e, diventato una più larga sterrata, prosegue prima in leggera discesa e poi in piano. Superato il bivio Mastlè/Santa Cristina si procede diritti in direzione Seceda, Mastlè e Cisles; da questo punto la salita riprende con notevole intensità, caratterizzata da una continua alternanza di tratti in falsopiano e ripide rampe e da belle vedute sui gruppi del Puez e del Sella che chiudono ad est la Val Gardena.

Superato un ponte a destra si prosegue sempre sulla sterrata con segnavia n. 4 per arrivare, dopo uno strappo più lungo dei precedenti, ad un altro bivio che a destra porta al Rifugio Col Raiser e a sinistra al Rifugio Fermeda. 

Si prosegue a sinistra in direzione Fermeda, cominciando la parte finale della salita verso le rocce chiare delle Odle, poco meno di 4 chilometri decisamente impegnativi (con pendenza che si mantiene costantemente intorno al 13%), in mezzo ai bellissimi prati costellati di baite dell’Alpe Mastlè. 

La prima tappa, in un paesaggio che non potrebbe essere più dolce e riposante (in contrasto con l’impegno richiesto), viene raggiunta ai 2111 metri del Rifugio Fermeda, dove una sosta si impone anche per ammirare come si deve lo straordinario panorama (un panel indica dettagliatamente le cime dei gruppi delle Odle, del Puez, del Sella, della Marmolada, del Sassolungo e del Catinaccio). Riprendendo l’impegnativa salita verso la cima del Monte Seceda, dal rifugio si gira a destra e quindi a sinistra affrontando subito la prima di una serie di ripide rampe in cemento che si alternano a tratti sterrati di salita più dolce. 

Il percorso disegna un’ampia curva a nord ovest superando prima la Baita Daniel e poi il Rifugio Mastlè e qui piega verso nord fino a raggiungere la Baita Sofie Hütte (2410 m) che sorge poco distante dalla cima del Seceda e dall’arrivo della funivia, sotto le torri verticali della Piccola e Grande Fermeda del gruppo delle Odle. La salita è finita e dopo la sosta ristoratrice si riprende il percorso che adesso è tutto in discesa. Ritornati al Rifugio Fermeda si prosegue a sinistra verso il Col Raiser, raggiungendolo rapidamente con un tratto quasi in piano tra i pascoli. Dal colle, un dosso prativo dove si trovano la Baita Odles e il Rifugio Col Raiser, si segue un largo sentiero a sinistra che in uno scenario ancora diverso e di grande suggestione (la distesa delle frastagliate cime delle Odle a nord e le imponenti bastionate del Puez a est) scende dolcemente tra prati ondulati, bucando distese di larici e cembri in un tratto di poco più di un chilometro che è pura gioia e divertimento. 

Raggiunto il Rifugio Firenze sull’Alpe di Cisles, si prende la stradina sterrata per Santa Cristina scendendo ripidamente nella valletta del Ruf de Cisles, ai piedi delle pareti del Monte Stevia; superati il laghetto Juac che rispecchia in modo perfetto le Odle e un primo bivio dove si prosegue sulla stradina principale, al bivio successivo (a quota 1687 metri) si gira a destra per Santa Cristina continuando la discesa, ora un po’ meno ripida e su alcuni tratti in cemento, fino a ritrovare l’asfalto. 

A Santa Cristina, dopo una discesa di 5.5 chilometri dal Rifugio Firenze, all’incrocio con la strada principale della Val Gardena si gira a destra per ritornare in breve al punto di partenza e concludere un giro che si farà sicuramente ricordare.

Inizio dell'itinerario

Ortisei

Arrivo dell'itinerario

Ortisei

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