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La Val di Fosse

Val Senales
difficile
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Informationen zur Tour La Val di Fosse

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    0:00 h
  • Distanza
    23.7km
  • Dislivello
    1030 m
  • Dislivello
    1030 m
  • Altitudine Max
    2210 m
Magnifica pedalata nel Parco naturale del Tessa alla scoperta di una delle valli più aspre e selvagge dell’Alto Adige, per molti aspetti unica. L’itinerario proposto la percorre tutta, ad eccezione del tratto finale che si consiglia di fare a piedi a causa della scarsa ciclabilità, arrivando ai piedi dell’imponente cima dell’Altissima, sul Passo Gelato, in uno scenario di una bellezza incomparabile.

Itinerario

Partendo dal ponte sul Rio Senales (1129 m) si imbocca la strada asfaltata della Val di Fosse che subito si inerpica (la pendenza nei primi 2 chilometri raggiunge a tratti il 15%) tra le erte pendici boscose dei monti del gruppo del Tessa. Fatti due tornanti nei quali si ha modo di ammirare il paesino di Certosa, adagiato in splendida posizione sulla destra orografica della Val Senales, dopo aver superato il Maso Tumlhof la strada prende quota con lunghi tratti diritti in mezzo a filari di larici, costeggiando il Pfossentalbach che scorre molto più in basso sulla destra. La pendenza diminuisce leggermente (intorno al 10%) una volta raggiunto il livello del torrente e intanto si aprono splendidi scorci sulle alte cime innevate delle Alpi dell’Ötzal che segnano il confine con l’Austria. È un tratto breve perché dopo il grande Nassreidhof, tutto un festoso tripudio di fiori, si riprende a salire con intensità nella strettoia tracciata dal solco del Rio di Fosse, raggiungendo dopo una breve galleria la Casera di Fuori/Vorderkaser, il primo degli antichi caratteristici masi della valle, e il Gasthof Jägerrast (la sosta dei cacciatori), dove finisce l’asfalto.

La strada prosegue chiusa al traffico su fondo sterrato (da qui in avanti il tracciato è quello dell’Alta Via di Merano che unisce la Val di Fosse con la Val di Plan e la Val Passiria) e, continuando a salire a fianco del torrente, piega verso nord est portando alla vista prima le cime del Tessa, sul versante sinistro, e poi progressivamente anche quelle sul versante destro della valle. A quota 1900 metri la strettoia termina, la valle si allarga notevolmente e la stradina prosegue quasi in piano puntando decisamente verso est in mezzo a verdissimi alpeggi. 

Superato un piccolo corso d’acqua si incontra un altro antico maso, la Casera di Mezzo/Mitterkaser, e da questo punto cominciano a farsi vedere anche le chiare splendide vette che chiudono la testata della Val di Fosse e accompagneranno il biker in uno scenario da fiaba per tutto il resto del percorso. Con leggeri saliscendi la sterrata si inoltra nella valle tra larici sempre meno fitti, toccando prima la bella costruzione di Rableid Alm e poco dopo il Maso Gelato/Eishof (2076 m), uno dei masi più alti dell’Alto Adige, abitato stabilmente ancora a fine ‘800 e ora punto di ristoro, meta o partenza per gli escursionisti. Lasciato il maso e attraversato l’ampio pianoro della valle, la strada diventa una mulattiera che prende dolcemente quota sulla destra orografica della valle, vicino al greto del torrente. 

Inizia da questo punto la parte più escursionistica e panoramicamente intrigante del percorso, sempre lungo l’Alta Via di Merano. Per un paio di chilometri si pedala agevolmente superando su alcuni ponticelli i corsi d’acqua che scendono dal Crinale di Senales. Intanto, mentre si prende quota, emergono sempre più evidenti il triangolo bianco del Grafferner, il ghiacciaio del versante est del Similaun, e le vicine cime di cresta, tutte al di sopra dei 3000 metri. Dopo un paio di chilometri, intorno ai 2200 metri, la pendenza aumenta notevolmente (portandosi sul 13%); ma soprattutto peggiorano le condizioni del fondo, reso accidentato dalla notevole massa dei detriti distaccatisi dalle pareti dei monti a seguito del ritiro dei ghiacciai, e la pedalata diventa più problematica.

Volendo raggiungere la meta del Passo Gelato, assolutamente da non perdere, si può allora decidere se proseguire sui pedali (da tenere presente che, a quota 2200, mancano ancora 4.5 chilometri con un dislivello di 700 metri da superare e che l’ultimo tratto sarebbe comunque da fare bici in spalla) o individuare il punto più opportuno per assicurare la bici (ad esempio poco prima del bivio per il Rifugio Cima Fiammante, a 2460 metri) e continuare a piedi. 

Dopo il bivio citato, il sentiero guadagna rapidamente quota con serpentine fino ad un vasto pianoro, al termine del quale si avvicina alle creste rocciose che costituiscono la propaggine meridionale dell’Altissima. 

In un ambiente sempre più maestoso, con le due Cime Bianche gemelle, la Grande e la Piccola, che troneggiano con le loro splendide pareti marmoree, ci si inerpica nel tratto finale sulla rampa rocciosa verso la forcella del Passo Gelato, punto che segna anche il limite estremo della Val di Fosse. Dopo una piccola caverna al cui ingresso una lapide degli alpini ricorda i lavori di sistemazione della mulattiera, con un ultimo strappo tra le rocce si raggiunge il Passo Gelato/Eisjochl, a quota 2895 metri. 

Qui, sotto l’imponente piramide dell’Altissima (3480 m), la vista può esplorare le vette che chiudono l’alta Valle di Fosse da entrambi i lati e aprirsi sulla Val di Plan (e sul Rifugio Petrarca che si trova un centinaio di metri al di sotto, sulla dorsale che discende dall’Altissima) e sulla cresta di confine che arriva fino alla Cima del Lago passando per Cima delle Anime, in uno scenario alpino superbo, di grandissima suggestione. 

Sono momenti magici nei quali il silenzio e la purezza di queste montagne penetrano nel profondo. Dopo la sosta appagante, anche la discesa sul percorso dell’andata può essere occasione per scoprire cose non colte in precedenza, con i riflessi del sole a evidenziare nuovi aspetti e particolari, e per prolungare la straordinaria avventura.

Inizio dell'itinerario

Bivio Val Senales/Val di Fosse

Arrivo dell'itinerario

Bivio Val Senales/Val di Fosse

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Mountain Bike in Trentino-Alto Adige

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