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Epic tour Ortles-Cevedale

Val di Sole
difficile
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Informationen zur Tour Epic tour Ortles-Cevedale

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    6:10 h
  • Distanza
    37.4km
  • Dislivello
    1340 m
  • Dislivello
    1340 m
  • Altitudine Max
    2031 m
Variante più lunga e impegnativa del Tour in Val di Peio, al cospetto delle maestose cime del gruppo Ortles-Cevedale, nell’atmosfera incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio.

Itinerario

Da Cogolo (parcheggio adiacente alla chiesa) si raggiunge Celledizzo (Cappella di S. Antonio con pitture murali di Giovanni e Battista Baschenis 1473 e Museo Etnografico del legno). Dopo il centro del paese, si segue una strada sterrata tra i prati in direzione della Malga Borche (il terreno presenta ancora le tracce delle antiche miniere di ferro, in funzione dal XIV al XVIII secolo). Dopo qualche km (pendenza moderata e costante) la strada s’addentra in un’abetaia fino a un bivio (indicazioni a sinistra per Coronaccia-Malga Pontevecchio). La strada nel bosco misto di cembri e abeti rossi oltrepassa vari ruscelli (sentiero per un breve tratto), per poi scendere alla Malga Pontevecchio (1.762 m), da cui spesso si scorgono aquile in volo. Da qui si scende brevemente, fino a incontrare la strada (asfaltata) di servizio della centrale idroelettrica che sorge presso la Malga Mare (2.031 m). Dopo avere oltrepassato la Malga Prà Bon e alcuni tornanti, si arriva alla centrale, che si supera, passando sul ponte e seguendo le indicazioni per il sentiero SAT n° 127 (ben visibile e molto tecnico; a tratti richiede notevoli doti d’equilibrio; andamento altalenante in un magnifico sottobosco di rododendri. Moderare la velocità e rispettare gli escursionisti). Così, si raggiunge un’ampia strada erbosa e pianeggiante, che sovrasta le tubature dell’acqua provenienti dalla centrale lungo il versante sud del monte Vioz. Oltre la stradina che da Peio Paese porta alla Malga Saline, seguendo le indicazioni per il Rifugio Scoiattolo, la strada ridiventa sentiero (in vista delle enormi tubature per le condotte forzate degli anni ’30) con una breve ma ripida salita (spingere la mountain-bike) che conduce al rifugio. Dopo una breve sosta, si scende sulla strada sterrata della pista da sci. In prossimità di un tornante, s’imbocca un sentiero sulla destra diretto al SAT n° 125 per le cascate Cadini. Questo divertente percorso a ridosso delle cascate incrocia poi una strada sterrata, costruita dagli austriaci prima della Grande Guerra. Nei pressi dell’itinerario è possibile scorgere degli “stoi” (fortificazioni militari). Lungo questa strada si attraversa la Val degli Orsi fino alla Malga Giumella, affacciata sull’invaso azzurro-verde di Pian Palù (risalente agli anni Trenta). Una stradina ciottolosa conduce alla diga nei pressi del lago, da cui una comoda strada sterrata porta a Fontanino (nota per la sorgente di acque minerali; Fontanino di Celentino sulla destra del torrente). Da qui, un divertente single track (breve tratto a spinta) conduce al Forte Barba De Fior risalente alla Prima Guerra Mondiale. Riprendendo la strada asfaltata, si scende a Peio Fonti, si devia sulla sinistra in prossimità della stazione di partenza della funivia, si segue una strada sterrata (piccoli strappi in salita) e ci si collega al sentiero botanico, uno stretto single track che porta in picchiata alla piana di S. Bartolomeo (S. Cristoforo affrescato sulla facciata della chiesa di Pegaia, un antico centro minerario scomparso presumibilmente all’inizio del 1500) e, quindi, a Cogolo.

Inizio dell'itinerario

Cogolo di Peio (1156 m)

Arrivo dell'itinerario

Cogolo di Peio (1156 m)

Parcheggio

In zona centrale lungo la strada nell'abitato di Cogolo di Peio.

Trasporto pubblico

Arrivo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

APT Val di Sole

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