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Col Margherita

Val di Fassa
difficile
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Informationen zur Tour Col Margherita

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    0:00 h
  • Distanza
    34.3km
  • Dislivello
    1430 m
  • Dislivello
    1430 m
  • Altitudine Max
    2505 m
Un itinerario al confine tra le province di Trento e Belluno, di notevole impegno ma tra i più belli in assoluto dal punto di vista degli ambienti e dei paesaggi che attraversa e degli straordinari panorami che apre sui gruppi della Marmolada e delle Pale di San Martino. Possibilità di variante con drastica riduzione del percorso e dell’impegno richiesto.

Itinerario

Dal bivio tra le strade del Passo di San Pellegrino e del Passo Valles (1434 m, possibilità di parcheggio) si comincia il giro affrontando subito la salita del Valles che si presenta con pendenza abbastanza sostenuta (9%) e costante nei primi 1500 metri fino alla Pensione Dolomiti, dove si ha una felice anticipazione degli splendidi panorami che si ammireranno per tutta la durata del percorso, con una prima vista sulle Pale di San Martino (di fronte) e il Civetta e il Pelmo (alle nostre spalle). La pendenza cala solo di poco nel tratto centrale caratterizzato da lunghi rettilinei, per diminuire invece sensibilmente negli ultimi due chilometri (6.5%), all’uscita dal bosco nei pressi dell’Hotel Sussy a quota 1900 metri. Raggiunto il Passo del Valles si lascia l’asfalto per imboccare sulla destra una carrareccia sterrata (indicazioni Rifugio Laresei e Col Margherita) che inizia in salita e prosegue per un breve tratto in falsopiano superando l’isolata Malga Pradazzo.

La carrareccia prende dolcemente quota, su ottimo fondo, in uno spoglio vallone che colpisce per il senso di solitudine e di tranquillità che vi si respira e per la splendide viste che salendo si aprono sul gruppo delle Pale e la catena del Lagorai. La salita è abbastanza regolare (pendenza del 6%) e presenta solo qualche breve strappo nel finale; dopo 3 chilometri dal Valles si arriva sull’ampia area prativa della Forcella Pradazzo (2220 m), un notevole punto panoramico dove si incrociano 3 stradine. Quella di sinistra sale al Col Margherita, quella di destra raggiunge quasi subito il Rifugio Laresei e la Baita Diesbis, mentre quella di centro scende in 1500 metri al lago di Cavia, un bacino artificiale a quota 2091 m. 

Quest’ultima può costituire una possibile variante del percorso (volendo ridurlo drasticamente) perché dal lago si può poi proseguire prendendo al termine della diga un sentiero, l’Alta Via dei Pastori, che in paio di chilometri di discesa di un certo impegno e con alcuni tratti da fare a piedi porta al Rifugio Fior di Roccia sulla strada del San Pellegrino, dove si può ritornare in breve al punto di partenza (7.5 chilometri di discesa dalla Forcella Pradazzo, per uno sviluppo totale del giro di 18 chilometri).

L’itinerario prosegue invece prendendo la sterrata a sinistra che sale al Col Margherita attraversando l’area sassosa della Croda degli Zingari: sono poco meno di 3 chilometri al 10.5% di pendenza media, su fondo discreto che solo nell’ultimo chilometro diventa parecchio sassoso e decisamente meno agevole. 

Il fondo e alcune ripide impennate fanno sì che si debba spingere in un paio di tratti (non più di 400 metri in totale) per raggiungere la stazione di arrivo della funivia di Col Margherita (2503 m). Salendo a piedi (5 minuti) sulla cima del colle, un balcone che precipita sul San Pellegrino con un salto di 600 metri, si può ammirare un panorama a 360 gradi di straordinaria bellezza, tra i più affascinanti di tutte le Dolomiti: a nord il gruppo della Marmolada con i sottogruppi di Cima dell’Uomo e di Ombretta e la potente muraglia meridionale della cima principale, ad est il Pelmo e il Civetta che sovrastano il lago di Cavia, a sud il gruppo delle Pale di San Martino, a sud ovest il settore orientale del Lagorai. 

Si riprende scendendo per 1300 metri sulla strada appena percorsa in salita, fino a trovare su una curva (2350 m) una deviazione a sinistra che confluisce dopo 400 metri sulla pista da sci proveniente dal Col Margherita.

Su questa si affronta il tratto più impegnativo del percorso, una 
discesa di due chilometri molto ripida (oltre il 20%) che richiede massima concentrazione e la totale padronanza della bici (alcuni tratti sono di difficile ciclabilità) e termina alla stazione di partenza della funivia del Col Margherita. 

Qui si piega a sinistra su asfalto verso il Passo San Pellegrino e, prima di raggiungerlo, dopo solo poche centinaia di metri si svolta a destra per il Rifugio Fuchiade cominciando la seconda parte del percorso, decisamente più facile della precedente. L’inizio è su asfalto fino all’Albergo Miralago, poi si prosegue con alcuni saliscendi su sterrato in uno splendido scenario di abetaie e incantevoli distese di prati disseminate di fienili e pittoresche baite di legno, sotto le cime della catena dell’Ombrettola e della Valfredda.

Dopo quasi 4 km dal San Pellegrino si arriva in località Fuchiade e poco prima del rifugio si svolta a destra in discesa verso Malga Col de Mez. Dopo un chilometro la strada diventa asfaltata, con una breve discesa si supera un bivio che si prende a sinistra, e con un tratto in salita e un’altra breve discesa si raggiunge il Rifugio Flora Alpina (1815 m). 

Presa la strada a sinistra (indicazioni Falcade) che dopo poco si sterra, si prosegue per alcuni chilometri sul tracciato con segnavia 694, una bella sterrata che si sviluppa con un percorso prevalentemente discensivo lungo il versante sinistro dell’alta Valle del Biois. Attraversato il Rio di Valfredda e superato il Cason de Campo Podin, dopo qualche saliscendi in mezzo al bosco e dopo aver ignorato alcune deviazioni, si incontra un bivio a quota 1660 metri, in località Pian della Zima, e qui si lascia la 694 per prendere a destra il sentiero 691 per Le Coste. Sempre in mezzo al bosco si percorrono ancora poco meno di 3 chilometri in discesa su una mulattiera che adesso si è fatta abbastanza stretta e presenta alcuni tratti ripidi, ma su fondo discreto e sempre pedalabile. La discesa su sterrato si conclude a Valt, una piccola frazione di Falcade distesa sotto la catena dell’Auta. 

Ritrovato l’asfalto si scende velocemente con un lungo tratto rettilineo fino ad incrociare la strada per il San Pellegrino all’ingresso di Falcade e quindi svoltando a destra si attraversa Falcade per affrontare in leggera salita (pendenza 5.5%) gli ultimi 5 chilometri sulla strada del Passo di San Pellegrino fino al bivio di partenza.

Inizio dell'itinerario

Bivio Valles/San Pellegrino

Arrivo dell'itinerario

Bivio Valles/San Pellegrino

Specificazione

attenzione: tratto molto ripido

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Mountain Bike in Trentino-Alto Adige

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