I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni
ritorna

Al Passo San Nicoló

Val di Fassa
difficile
Aggiungi alla lista dei preferiti

Informationen zur Tour Al Passo San Nicoló

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    0:00 h
  • Distanza
    30.2km
  • Dislivello
    1060 m
  • Dislivello
    1060 m
  • Altitudine Max
    2364 m
Un magnifico anello su due suggestive valli laterali di Fassa che richiede un certo impegno e la disponibilità a spingere anche per tratti non brevi, ma che saprà ampiamente ripagare e si farà ricordare per gli incredibili scenari mozzafiato delle imponenti architetture di roccia della Marmolada. Il punto di partenza può essere scelto a piacere tra Pozza e Canazei sulla ciclabile lungo l’Avisio.

Itinerario

Da Mazzin (1372 m) si prende la statale 48 delle Dolomiti in direzione di Canazei e dopo 1.5 chilometri, raggiunto Campestrin, si gira a destra su sterrato attraversando l’Avisio per imboccare a sinistra la pista ciclabile della Val di Fassa. Costeggiando il torrente si percorrono poco più di 7 chilometri in piano e in leggera salita, mentre si aprono tra gli alberi viste sempre più ampie sul gruppo del Sassolungo. Superato Fontanazzo e Campitello si arriva a Canazei in località Cercenà, dove si prosegue fino ad incrociare poco prima di Alba la strada asfaltata per il Passo Fedaia. 

Attraversata Alba si seguono le indicazioni per il Rifugio Contrin raggiungendo quasi subito un parcheggio nei pressi della partenza della funivia del Ciampac e qui si prende la strada forestale 602 che risale la Val Contrin. I primi 1200 metri con la sterrata che si inerpica a tornanti in mezzo ad un fitto bosco di abeti sono un muro terribile che metterà a dura prova gli scalatori più agguerriti: la pendenza media è vicina al 20% con punte del 25% e il fondo ghiaioso rende quasi impossibile rimanere a lungo sul sellino, anche con il rapporto più agile. Allora si deve spingere fino a raggiungere una specie di chiusa naturale dove sorge la Baita Locia Contrin (1736 m), sotto l’enorme spallone del Collac. Subito dopo la baita, la valle si apre quasi all’improvviso in una larga spianata; superata una cancellata, si prosegue pedalando quasi in piano a fianco del Rio di Contrin in un ambiente di ampi prati delimitati sui due lati dalle imponenti masse rocciose del Collac e del Gran Vernel e chiusi di fronte dalla bastionata dei Lastei di Contrin, mentre alle spalle appaiono nette e vicine le splendide forme del Sassolungo e delle Cinque Dita. 

Ignorato a quota 1790 metri l’incrocio con il sentiero 648, si prosegue sulla sterrata 602 attraversando un ponte di legno e poco dopo si raggiunge in salita la Baita Cianci. Qui la pendenza aumenta notevolmente (15%) e il fondo peggiora costringendo a procedere più lentamente. Fatti 1300 metri si arriva sul pianoro erboso dove sorgono il Rifugio Contrin (2016 m) e una chiesetta fatta di blocchi di pietra, proprio sotto le cime del Gruppo della Marmolada – il Gran Vernel, il Piccolo Vernel, Punta Penia – e dell’Ombretta Occidentale, disposte ad anfiteatro. 

Di fronte il Sasso Vernale, le Cime Cadine e il Col Ombert completano questa superba sfilata di rocce in uno scenario di grandissima presa spettacolare.

Dal rifugio si sale di qualche metro entrando in Val Rosalia e raggiunta la grande Malga Contrin si prende il sentiero 608 per il Passo San Nicolò, poco più che una traccia, pedalabile solo nel primo tratto fino all’attraversamento del torrente; superatolo si risale ripidamente in mezzo agli alberi e poi lungo le erbose praterie distese tra l’elegante picco roccioso del Col Ombert e la più modesta elevazione del Vernadais. È un tratto questo (circa 2 chilometri) che si è obbligati a fare quasi interamente a piedi ma senza eccessivo dispendio di forze perché la pendenza non è elevata e in compenso si sviluppa in un ambiente di una bellezza unica, in cui le vicine vette della Marmolada, della Cima di Ombretta Occidentale, del Sasso Vernale e i più lontani gruppi del Sassolungo e del Sella si fanno ammirare in tutto il loro splendore. Al termine della salita a quota 2350 metri si può tornare a pedalare su un’ampia insellatura erbosa, da cui si scende di qualche metro fino al Rifugio Passo San Nicolò (2338 m). 

Qui la vista si apre su tutta la Valle di San Nicolò, la Cima dell’Uomo, i gruppi di Costabella e dei Monzoni e sul più lontano Catinaccio. Uno spettacolo tra i più affascinanti dell’intero arco dolomitico. 

Dal rifugio si scende a piedi sempre sul sentiero 608 nella Valle di San Nicolò. All’inizio il sentiero è ripidissimo ma non pericoloso e provvisto di funi corrimano, poi diventa una stradina che fino ai 2000 metri di quota scende ancora molto ripida e sconnessa, solo a tratti pedalabile. Dopo circa un chilometro di discesa si arriva alla Baita alle Cascate e quindi si prosegue in bici su sterrato fino alla Baita Ciampiè (1826 m). La strada adesso è asfaltata e allora si può aumentare la velocità in discesa tra prati costellati da decine di splendide baite, raggiungendo dopo 4 chilometri il bivio con la Valle dei Monzoni e la Malga al Crocifisso. 

Superate le stazioni della Via Crucis, la veloce discesa continua nella stretta valle chiusa tra i roccioni della Vallaccia e del Sasso delle Dodici e il costone delle Buffaure concludendosi a Pozza di Fassa, dove si ritrova la strada delle Dolomiti che si prende girando a destra per gli ultimi 3 chilometri che restano per raggiungere il punto di partenza (o in alternativa con un tratto della ciclabile di Fassa).

Inizio dell'itinerario

Mazzin

Arrivo dell'itinerario

Mazzin

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Mountain Bike in Trentino-Alto Adige

Alloggi consigliati nelle vicinanze del tour

Mangiare & Bere vicino al tour

Tab per le foto e le valutazioni

Dove dormire

Mangiare & Bere