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48 Da Mavignola a Vermiglio

Giudicarie
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Informationen zur Tour 48 Da Mavignola a Vermiglio

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    9:30 h
  • Distanza
    20.7km
  • Dislivello
    2440 m
  • Dislivello
    2280 m
  • Altitudine Max
    3533 m

Itinerario

Salita: dal tornante n°4 della strada statale a quota 1086 m si imbocca la strada di Val Nambrón, la si segue fi no al Rifugio Nambrón 1355 m (ore 1,00) e, sempre lungo la stessa, si raggiunge il bivio che porta ai Laghi di Cornisello 1920 m (ore 2,00–3,00). Si prende ora a sinistra sino alla piana della Vallina d’Amola, la si percorre per un breve tratto, quindi si aff ronta il ripido pendio di destra per portarsi su una evidente dorsale che consente di raggiungere agevolmente il Rifugio Segantini 2373 m (ore 1,30–4,30) (pernottamento nel rifugio invernale). [Dalla Vallina d’Amola è anche possibile proseguire direttamente nel vallone senza via obbligata e, raggiunta la quota del rifugio, piegare a destra su un pianoro ondulato sino al rifugio stesso.]

 

Proponiamo ora due alternative di salita:

 

a) attraverso la Bocchetta di Monte Nero. Dal rifugio si imbocca un piccolo ed evidente valloncello in direzione nord-ovest, che consente di raggiungere una conca morenica; da qui un ripido pendio porta sul fi lo della morena laterale destra (orografi ca) della Vedretta d’Amola. Si segue la morena fi no al punto in cui questa va ad annullarsi nel pendio della Vedretta del Monte Nero. Si sale quindi verso sinistra sino alla Bocchetta del Monte Nero 3078 m (ore 2,30). Dalla bocca si traversa per pochi metri a destra e per mezzo di una scala metallica si scende nel vallone, che si attraversa in direzione ovest puntando ad un ripido canale che incide la quinta rocciosa che sta di fronte alla Bocchetta del Monte Nero. Salito questo canale si perviene su una cresta e poi si scende sul versante opposto sulla Vedretta di Nardis. Si aff ronta ora il ripido pendio Sud della Presanella, senza via obbligata, per raggiungere la cresta Sud-Est poco a destra della vetta. Continuando poi verso sinistra del fi lo di cresta si raggiunge la Cima Presanella 3558 m (ore 3,00–5,30).

 

b) attraverso il Passo dei Quattro Cantoni. Questo itinerario, ora molto frequentato anche d’estate perché meno soggetto a frane e smottamenti, è sicuramente meno suggestivo del precedente, ma nel contempo più semplice e di più facile orientamento. Dal rifugio si punta ad ovest lungo un ripiano ondulato; ci si innalza poi, sempre in direzione ovest, lungo i pendii della Cima Bifora e si punta ad un ripido canale obliquo (pericolo valanghe) che si sale a zig-zag sino a raggiungere il Passo dei Quattro Cantoni 2781m (ore 2,00), angusto intaglio di roccia che si apre nel costone tra la Cima Bifora ed il Trapezio e stabilisce il collegamento tra la testata della Vallina d’Amola e la Val di Nardis. Da qui ci si abbassa lungo un ripido pendio e si piega poi in direzione nord-ovest senza via obbligata tenendosi su delle fasce non ripide al di sotto della cresta rocciosa, immettendosi poi al centro della Val di Nardis. La si risale senza particolari problemi, cercando di evitare i tratti più ripidi, spostandosi a destra e a sinistra. Giunti sotto il pendio sommitale ci si sposta a destra e si sale il ripido pendio sud-ovest della cima, raggiungendo la cresta Sud-Est a monte del Bivacco Orobica 3382 m. Proseguendo ora a sinistra con percorso diagonale si guadagna la vetta della Cima Presanella 3558 m (ore 3,30–5,30).

 

Discesa: dalla cima della Presanella ci si avvia in direzione ovest, mantenendosi costantemente vicini alla cresta che collega la Cima Presanella alla Cima Vermiglio, sino a raggiungere lo stretto intaglio della Sella di Freshfi eld 3375 m, fra la Cima Vermiglio e la Cima Gabbiolo. Ci si abbassa lungo la vedretta, facendo attenzione agli evidenti crepacci, e si punta all’ampia sella del Passo Cercen 3022 m; senza raggiungerlo si prosegue ora con bella discesa sempre sulla Vedretta Presanella in direzione nord-ovest, sotto le incombenti pareti della Cima Vermiglio. Giunti su un dosso a quota 2520 m circa ci si abbassa in direzione nord-nord ovest sino a raggiungere il Rifugio Denza 2298 m. Dal rifugio si scende in direzione nord con un lungo traverso su erti pendii sino a raggiungere la traccia del sentiero estivo che proviene dal vecchio Forte Pozzi Alti. La si segue per un breve tratto per poi abbandonarla abbassandosi a destra lungo la traccia del sentiero estivo che sale direttamente dal fondovalle, superando il caratteristico roccione sul quale è scavato il sentiero (passaggio della “Scalazza”); si giunge così ai Masi di Stavèl 1273 m e, proseguendo lungo il sentiero, a Stavèl 1235 m, dove arrivano le automobili (ore 10,00–14,00).

Variante

Alternativa di discesa:

consente di scendere evitando il passaggio della “Scalazza”. Dal dosso a quota 2520 m circa, senza volgere a sinistra verso il Rifugio Denza, si punta in direzione nord-est verso alcune evidenti pareti rocciose; si scende per un canalone percorso da grosse valanghe e si raggiunge una conca nei pressi del Bivacco della Forestale 1883 m. Senza raggiungerlo si prosegue sulla destra del Rio Stavèl sino ad un pianoro, si entra nel bosco e ci si ricongiunge al tracciato sopra descritto che porta ai Masi Stavèl ed a Stavèl.

 

Alternativa di traversata attraverso la Bocca d’Amola 3076 m:

dal Rifugio Segantini, raggiungibile con l’itinerario 23, è possibile raggiungere Vermiglio attraverso la Bocca d’Amola senza salire alla vetta della Cima Presanella, con una traversata grandiosa. Dal Rifugio Segantini 2373 m si obliqua leggermente a destra puntando ad un evidente pianoro al termine del vallone che scende dalla Vedretta d’Amola. Si percorre senza via obbligata il vallone che progressivamente aumenta la propria pendenza sino a raggiungere la Bocca d’Amola 3076 m (ore 3,00). Da qui ci si abbassa sulla Vedretta Presanella verso sinistra sotto le impressionanti pareti Nord della Cima Presanella e della Cima di Vermiglio; fare attenzione in questo tratto ai numerosi e profondi crepacci che possono rendere insidiosa la discesa. Ci si ricollega così al dosso di quota circa 2520 m dell’itinerario sopra descritto.

Inizio dell'itinerario

tornante n° 4 (km 25,4 1086 m) della S.S. 239 Pinzolo- Campiglio, poco sotto l’abitato di S. Antonio di Mavignola

Arrivo dell'itinerario

tornante n° 4 (km 25,4 1086 m) della S.S. 239 Pinzolo- Campiglio, poco sotto l’abitato di S. Antonio di Mavignola

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Scialpinismo a Madonna di Campiglio

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