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La rivista sentres – Sport ed Itinerari

No Sex on Powder Days. Arriva il freeride.

Il freeride non è uno sport, ma una moda sempre più diffusa nel panorama sportivo invernale. Il richiamo della natura, la sete di avventura e materiali sempre più avanzati spingono a praticare fuoripista. Per godersi il paradiso innevato servono abilità tecnica, informazioni dal servizio valanghe e una buona dose di coraggio.

Lo sci alpinismo appartiene ormai al panorama invernale dell'Alto Adige. In passato nessun'altra attività sportiva è mai riuscita a raccogliere un così ampio consenso, in continua crescita. Da attività sportiva per outsider di un tempo si è trasformato oggi in un passatempo di gran moda.   Lo sci alpinismo unisce l'allenamento alla resistenza e la tecnica all'autentica emozione delle cime innevate. Lo stesso vale anche per il freeride. In questa nuova attività sportiva però viene meno “la scalata” e rimane in primo piano soprattutto la discesa libera.
L'industria dello sport attrae nuovi target di appassionati con immagini spettacolari ed emozionanti. Sci larghi che producono una spinta maggiore, ma sono anche più pesanti. I fuoripista oltre quota mille metri diventano così un vero atto di forza. Per questo chi pratica freeride spesso utilizza gli impianti di risalita delle aree sciistiche per potersi dedicare alla propria passione, immergendosi nella natura incontaminata. La pratica del freeride comprende solo brevi passaggi di scalata o tratti in cui è necessario portare gli sci in spalla.

Il boom del freeride si deve anche al fatto che negli ultimi anni sempre più appassionati dello snowboard hanno letteralmente appeso la tavola al chiodo per vivere le emozioni sugli sci. La meta per eccellenza del freeride in Europa è Chamonix, seguito a stretto giro dalla tradizionale località di Arlberg. Ma anche in Alto Adige questa nuova specialità trova numerosi sostenitori. Questa moda urbana raccoglie il consenso dei giovani altoatesini, tanto che i tradizionali idoli del mondo dello sci perdono di interesse. Inoltre, anche i giovai turisti nel periodo invernale non si accontentano più di cimentarsi in spettacolari acrobazie negli snowparks, bensì il richiamo dei pendii ricoperti di neve fresca è sempre più forte. Non bisogna tuttavia sottovalutarne i rischi.

Il Sella Ronda, nelle Dolomiti, offre agli amanti del freeride alcune discese davvero mozzafiato. Il Canale Joel, il famoso Canale Holzer, la Val de Mesdi  e la Val Lasties sono nomi che richiamano alla mente percorsi in cui è indispensabile un'eccellente abilità tecnica sugli sci. Questi percorsi per il freeride nelle Dolomiti con le loro gole strette e impervie sono circondati da pareti di roccia. Meglio quindi non cadere! Anche le stazioni sciistiche dei ghiacciai della Val Senales e di Solda offrono possibilità per fare fuoripista. In caso di neve fresca poi le aree sciistiche di Schwemmalm in Val d'Ultimo, Monte Cavallo e Belpiano sono l'ideale.

Contrariamente a Francia, Svizzera e Austria il freeride è solo parzialmente permesso in Alto Adige. Per maggiori informazioni è meglio rivolgersi direttamente in loco. Chi desidera lanciarsi nell'attività sportiva del fuoripista in sicurezza, deve procurarsi prima di tutto un'attrezzatura consona - ARVA (apparecchio di  ricerca in valanga), sonda e corda - e saperla utilizzare.
Cosa da non dimenticare per vivere alla grande il Powder-Day è mettere la sveglia alle ore 6:00! Solo le prime tracce lasciate nella neve fresca sono vere freeride-lines. Ride on.
I più bei percorsi freeride in Alto Adige proposti da sentres:

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