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La rivista sentres – Storia e Cultura

A piedi alla ricerca di Dio

Il Cammino di San Giacomo non è solo il cammino di pellegrinaggio in Spagna, ma è anche una rete europea di percorsi. Un tratto del cammino di San Giacomo attraversa anche l'Alto Adige.

La fitta nebbia attutisce ancora tutti i rumori e le pareti rocciose rimangono ostinatamente in silenzio. Un'aurea mistica aleggia come un soffice velo di nebbia sull'intero paesaggio: le cime degli alberi dipinte con i colori di inzio autunno, il muschio umido sui tronchi e le gocce di rugiada che si aggrappano all'erba. La solitudine attanaglia la mia anima. Ogni respiro riempie i miei polmoni della tersa aria del mattino e di silenzio. Finalmente arrivo...a me stesso.

E di nuovo mi rimetto in marcia. Sono sempre di più le persone che si allacciano gli scarponi e si mettono in viaggio a piedi. In viaggio per ritrovare sé stessi. La nostalgia degli uomini verso l'essenza sembra diventare sempre più forte. Dedicare un po' del proprio tempo al ritmo e alla lentezza del camminare, trovare forza e ispirazione nella natura, placare i desideri di avventura e semplicità - tutto questo significa intraprendere un cammino di pellegrinaggio. Perché camminando tutto il giorno lo spirito si apre.

La parola "peregrinare" deriva da "peregrinus", lo straniero. Andare all'estero per non essere più estranei a sé stessi..

Un tratto del cammino di San Giacomo, famoso in tutto il mondo, attraversa proprio l'Alto Adige. Accanto all'infinita varietà paesaggistica delle montagne altoatesine, lungo il percorso si incontrano anche chiese romaniche, gotiche e barocche, ma anche cappelle, ricoveri per viandanti, castelli e borghi, nonché un'innumerevole serie di opere d'arte create da importanti pittori e scultori. Si tratta di una ricchezza storico-culturale che merita di essere scoperta e visitata, a prescindere dalle motivazioni che spingono il pellegrino a intraprendere questo cammino.

Semplicemente mettersi in marcia e liberarsi, lasciarsi andare. Dopo tutto non è forse questa l'autenticità della vacanza?

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