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Parco Nazionale dello Stelvio

Un'armonia ricca di contrasti

Dal paesaggio culturale creato per mano dell'uomo nella valle passando per le illimitate superfici boschive fino ad arrivare in alto, sulle vette montane del Gruppo Ortles-Cevedale, il Parco Nazionale dello Stelvio si mostra nella sua impressionante varietà.

Il Parco Nazionale dello Stelvio si estende su 130.000 ettari, proprio nel cuore delle Alpi. Si tratta di una delle aree protette più grandi in Europa. Nonostante ciò, solo un terzo del parco è situato nella regione dell'Alto Adige, mentre l'area restante comprende complessivamente quattro province italiane.

Dalle zone umide delle vallate, passando per i boschi igrofili e quelli ricchi di betulle dei pendii, si sale in alto sino a toccare i pascoli e poi ancora più in alto i ghiacciai in alta quota: il Parco Nazionale con i suoi grandi dislivelli altimetrici determina una ricchissima varietà di flora e fauna.

Proprio al centro del Parco Nazionale dello Stelvio, in tutta la sua maestosità, si erge il massiccio Ortles-Cevedale con le sue vette frastagliate. Torrenti glaciali allo stato naturale, scroscianti cascate e laghi di montagna sono fenomeni naturali tutti alimentati dal prezioso ghiacciaio.

Ai suoi piedi, nel dolce fondovalle, invece, il territorio è caratterizzato da un paesaggio culturale coniato dalle mani dell'uomo. Gli escursionisti che lo frequentano si imbattono in numerosi edifici contadini e strutture religiose. Ricco di contrasti ma al contempo armonioso; così si mostra il Parco Nazionale.

L'idea di farlo divenire area protetta risale all'inizio del secolo scorso. Originariamente furono 96.000 gli ettari messi sotto tutela. Nel 1977 il parco, ormai storico, ampliò la sua estensione fino a raggiungere i 134.000 ettari di oggi. 

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