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Nuraghe Noddule

Barbagia
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Informationen zu Nuraghe Noddule

Tra i tanti siti archeologici eccezionali che popolano la Barbagia, quello di Noddule occupa senz’altro una posizione di grande rilievo, sia per le dimensioni imponenti dell’area, sia per la qualità dei monumenti, sia per l’ampio arco temporale che essi abbracciano. L’intero complesso, scavato parzialmente in più riprese negli anni 50/60 e nel 2008,  è situato in un bel bosco di querce e lecci, che abbracciano e contornano i monumenti rendendo ancora più piacevole la visita, assai adatta quindi a famiglie e bambini. All’ingresso dell’area si presentano subito alcuni circoli megalitici, interpretati da alcuni come di età neolitica, secondo altre interpretazioni invece molto più recenti. Occupa la scena il grande nuraghe trilobato, attualmente non  interamente visitabile a causa dei crolli. La struttura dell’Età del Bronzo è ancor oggi imponente, preceduta da alcune costruzioni a pianta rettangolare che testimoniano fasi più recenti (a partire dall’Età Romana) di frequentazione del sito. Si distinguono ancora, fasciate dal muro megalitico, le tre torri laterali ed il mastio, la costruzione più antica. Sulla destra del nuraghe si estende un’ampia area sacra, circondata da un recinto all’interno del quale si trovano varie costruzioni circolari e, soprattutto, la splendida fonte sacra, forse il monumento più rimarchevole del sito. Questa è costruita in conci di trachite in opera isodoma, di colori differenti, e va a formare al suo interno una piccola tholos, simile nella perizia architettonica alla fonte di Su Tempiesu e a quella di Su Notante e probabilmente inquadrabile nello stesso contesto cronologico e culturale. Alla fonte si accede da una ampia area sacra, pavimentata in origine con grossi blocchi di granito locale e con un ampio vestibolo che precede la fonte vera e propria. Il monumento, unico nel suo genere, meriterebbe da solo la visita: ancor oggi la fonte intercetta perfettamente la falda acquifera, funzionando quindi senza interruzioni da quasi tremila anni. La visita al sito non termina qui: è possibile scoprire la parte più grande del villaggio, situata nel pendio che digrada dolcemente dal nuraghe in direzione est-sudest. Tra i ruderi del villaggio, quasi tutti ancora da indagare con scavi archeologici, si distingue la grande capanna denominata “delle riunioni”, analogamente  a molte strutture simili dello stesso periodo rinvenute in vari siti della Sardegna. Si tratta di un vasto ambiente circolare, costruito in blocchi di muratura a secco, contraddistinto dalla presenza di un sedile interno per tutto il diametro della costruzione. Nei dintorni del sito è presente anche una piccola tomba dei giganti, di difficile individuazione: fortunatamente è presente un servizio di guardiania ed accompagnamento tutto l’anno, che prevede il pagamento di un biglietto (€4 adulti).

Un nuraghe imponente, una fonte sacra straordinaria e un villaggio a due passi da Nuoro.