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Magrè s.s.d.v.

Perla architettonica, difesa dal monte Favogna

Passeggiando sul lastricato contorto di Magrè, il passato glorioso di questo paese emerge nuovamente tra gli archi ogivali, i suoi affreschi e il campanile gotico.

Magrè si adagia ai piedi del monte Favogna tra vigneti e meleti. Poco al di sopra si snoda la frazione di Favogna di Sotto in un fitto bosco misto.

Centro con fascino antico
In pochi altri luoghi dell’Alto Adige, il connubio del gotico tedesco e del rinascimento italiano è così riuscito e complementare. I vicoli tortuosi invitano ad essere esplorati, in ogni angolo si possono ammirare degli interessanti reperti archeologici. A ragione Magrè è conosciuta come „paese degli archi“, i numerosi archi ogivali e a pieno sesto, i loggiati e le finestre a doppio arco animano il quadro pittoresco e conferiscono al paese un fascino meridionale. Le mura massicce delle antiche residenze, le numerose fontane, i bovindi e gli abbaini testimoniano l’influenza del gotico settentrionale e fanno rivivere la ricchezza di un tempo. Molti edifici, in parte ancora del quattordicesimo secolo, sono conservati nella loro sostanza originale, e sono posti sotto la tutela dei beni culturali dell’Alto Adige. Le campane della chiesa parrocchiale gotica di Magrè suonano da 500 anni con lo stesso ritmo. Da sempre si sente gorgogliare il rio Favogna nel centro del paese.

Ottimo a piedi
Il centro e i dintorni di Magrè sono si possono esplorare facilmente a piedi. Chi non vuole rinunciare a una dose di adrenalina, sceglie la via ferrata di Magrè/Favogna che promette una strepitosa vista ed è praticabile anche per gli scalatori meno esperti. Il sentiero porta in circa 5 ore direttamente al lago di Favogna.

Favogna di Sotto- Idillio lacustre nel biotopo
Su una pianura al di sopra di Magrè si trova Favongna di Sotto con i suoi verdi prati ed il lago di Favogna in mezzo a un fitto bosco misto. Le ninfee gialle salutano la chiesa grigio argento di San Leonardo, il vento canta nei giunchi, il gambero di fiume è di casa nel biotopo. Numerosi sentieri portano nei freschi boschi dei dintorni.  

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