I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni

Escursionismo

Arrampicata

Bici

Inverno

Passeggiare

Natura

Cultura

Alloggi

Mangiare & Bere

Shopping

Tempo libero

Vino & Specialità

Guida escursionistica

Utilità

Pagina precedente
ritorna

Le rovine di Castel Montegrifo - Ruine Greifenstein

Terlano Aggiungi alla lista dei preferiti
ritorna

Le rovine di Castel Montegrifo - Ruine Greifenstein

Terlano

Per ulteriori informazioni sulla privacy su sentres cliccare qui

Grazie per la richiesta

Ci sono ulteriori alloggi nelle vicinanze che potrebbero interessarti. Desideri inviare comodamente con un clic una richiesta non impegnativa agli alloggi elencati in seguito?

No grazie
  • Castelli

    Castel Maréta

    Andriano
  • Castelli

    Castel Corba - Schloss Korb

    Appiano s.s.d.v.
  • La Torre Druso si trova sull' antica via che porta a San Genesio.
    Castelli

    Torre Druso

    Bolzano
  • Il Castel Boymont, sopra la Valle d'Adige. 
    Castelli

    Castel Boymont

    Appiano s.s.d.v.
  • Il Castel Mareccio a Bolzano. 
    Castelli

    Castel Mareccio - Schloss Maretsch

    Bolzano
  • Castelli

    Castel Flavon - Haselburg

    Bolzano
No grazie

Informationen zu Le rovine di Castel Montegrifo - Ruine Greifenstein

Venne distrutto per la prima volta nel 1275/76 nella bellicosa disputa tra il conte del Tirolo e l’arcivescovo di Trento. Ricostruito nel XIV. secolo, Castel Montegrifo giunse nelle mani dei Signori di Starkenberg. Nel 1420 il principe del Tirolo, il duca Federico d’Austria, sulla scia delle lotte nobiliari, assediò il Castello di Montegrifo per affamarne gli abitanti. Quando le provviste stavano per esaurirsi, i servitori gettarono l’ultima scrofa agli assediati. Questo bluff fece credere al Duca che a Montegrifo vi fossero ancora sufficienti scorte alimentari. Infuriato il duca si ritirò. Oggi, i resti del castello troneggiano ancora sopre Settequercie, offrendo una meravigliosa vista sulla Val d’Adige, nonchè sul vicino Oltràdige

Come un nido d'aquila i fragili resti delle mura abbracciano la rosseggiante roccia di porfiria. Menzionato per la prima volta nel 1159, ripetutamente distrutto, bruciato ed assediato

Mangiare & Bere

Cultura

Città