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Tra Marzola e Vigolana

Valle d'Adige - Trento
facile
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Informationen zur Tour Tra Marzola e Vigolana

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    3:45 h
  • Distanza
    13.8km
  • Dislivello
    690 m
  • Dislivello
    690 m
  • Altitudine Max
    761 m
Partiamo da Mattarello, Piazza Perini, dove fa capolinea l’autobus n. 8 e risaliamo via Poli. Entriamo in un portico (civico n. 6) e qui troviamo la chiesetta di San Vigilio. Il luogo annesso ospitava un orfanotrofio, ora sede di uffici e di associazioni. Oltrepassata la chiesetta risaliamo per la stradina che si apre a sx.

Itinerario

È un escamotage per scoprire uno scorcio di Mattarello che comunque ci riporta, in pochi passi, sulla via don Trentini e da qui di nuovo in via Poli. Proseguendo in salita, costeggiamo la superba costruzione della Torre Franca (a sx.) circondata da un alto muro che comunque potremo ammirare meglio al ritorno. La via si restringe in un suggestivo scorcio finendo in via Villa Vecchia e da questa, nei pressi di una piazzetta e di una fontana, in via della Decima, dove troveremo un ex maso trasformato in agritur (Agritur della Decima, appunto). Risalendo la via verso sx. arriviamo alla rotonda dove convergono le vie del Castel, delle Cese Longhe e della Decima e teniamo sempre la dx. in salita.

Al Pont dei Mincòti, Loc. Laste di Mattarello, oltrepassiamo la Roggia, continuando per la strada a dx. fino a superare il Rio Valsorda e seguiamo poi la strada principale in salita. Teniamo la sx. ad un paio di bivi sempre seguendo le indicazioni per l’it. 12. All’altezza del Maso Martinelle (all’altezza del n. 6, loc. Le Valli 310 m.) ci inoltriamo finalmente nel bosco per un breve tratto che bypassa le proprietà del maso, poi di nuovo su asfalto (Mas del Cuco, girare a sx.) per riprendere il bosco poco dopo ed il s. 446 fino all’ex Forte Fornas (q. 756 – 1 h. 20’). Dopo una breve visita alle rovine del forte a sx. (la natura sta prendendo di nuovo possesso del maniero e solo una annuale pulizia sommaria dello stesso ne impedisce la totale sommersione) riprendiamo la strada dell’andata stavolta scendendo verso sx. il s. 446B (forestale) che in circa 20’ di discesa conduce alla loc. Molini di Valsorda, dove vi sono i resti di un antico mulino (si notano ancora il canale che portava l’acqua alle ruote ed i supporti delle stesse). 

Siamo intorno a q. 620 e, risalendo, arriviamo sulla SS. 349. Costeggiamo la statale in salita per circa 300 m. (una lieve traccia di sentiero a fianco di questa permette di evitare la curva ma un breve tratto deve essere percorso sull’asfalto). La prima stradina bianca a sx. (quindi aldilà della SS.) ci condurrà al Forte Brusafer (q. 722 segnali). Saliamo dunque seguendo i segnavia che ci portano dapprima attraverso terreni vitati e poi, passato il maso Ziller (alcune carte lo indicano come Maso del Conte) e scendendo un poco (sbarra), attraverso il bosco al forte suddetto, ormai semi-sepolto dalla vegetazione e in stato d’abbandono anche se di proprietà privata. A tutta prima arrivando dove c’è il cartello che indica la località il forte non si vede ma dobbiamo continuare sulla stradina in piano verso sx. per trovarlo, poco più in là.

Giriamo intorno alla struttura e torniamo sui nostri passi fino alla statale. Riattraversiamo la strada e scendiamo di nuovo fin dove eravamo arrivati salendo poco prima dai Molini. Attraversiamo (sempre con attenzione trattandosi di statale) per dirigerci, in discesa verso Trento, all’evidente slargo prativo in loc. val della Calcara, denominato Parco della Rimembranza, eretto in periodo di piena enfasi fascista (1924) in ricordo dell’azione che portò le truppe garibaldine del Gen. Medici alle porte di Trento, prima dell’armistizio. Riattraversata la strada, restiamo stavolta fuori dalla statale, affiancandola dal basso con un sentierino prima e staccandocene definitivamente poi, tornando su asfalto (restando sempre sulla dx-panchine lungo la via) fino al piccolo abitato di Valsorda (130 ab. circa-q. 565).

Da dietro la piccola chiesetta e dalla centralina elettrica presente si stacca un sentiero, dapprima asfaltato, poi sassoso. Esso non dura molto e, costeggiando un vigneto, ci porta nella parte inferiore, la più moderna, del paesino. Proseguendo, lasciando le nuove abitazioni sulla dx., il sentiero riprende a scendere e, dopo qualche decina di metri, si trasforma in un acciottolato con cemento, assecondando la pendenza che si fa sostenuta. Incrociamo poco sotto un’altra stradina (anche questa scendente da Valsorda). Incontriamo un capitello e poi, dopo una ventina di minuti dalla nostra dipartita da Valsorda, incrociamo la via Menestrina, che percorreremo verso sx. in discesa. La strada è asfaltata e lo resterà fino al termine dell’escursione. Ripassiamo all’ex Mas del Cuco e poi il Pont dei Mincoti. Invece di scendere per via della Decima alla rotonda scendiamo per via del Castel (tenendo il parco di Torre Franca sulla sx.) che ci porterà lungo la via Poli, in piazza Perini (q. 234 m. – 3 h. 45’).

Variante

Un’alternativa potrebbe essere l’attraversamento del parco della cittadina, prendendo a dx. su via del Castel all’altezza di Via Torre Franca.

Ritorno per la stessa via di andata dal Parco della Rimembranza.

Inizio dell'itinerario

Mattarello 234 m. Piazza Perini

Arrivo dell'itinerario

Mattarello 234 m. Piazza Perini

Specificazione

A Mattarello: diversi bar (due nella piazza ed uno nel parco, apertura solo estiva) e negozi alimentari (questi ultimi chiusi la domenica). Poi Agritur alla Decima - Via della Decima Mattarello (possibilità di pernottamento - Tel. 0461 944121 info@ladecima.net).
Punti acqua: Mattarello (lungo l’itinerario e nel parco), Valsorda.

Parcheggio

Parcheggio a Mattarello.

Trasporto pubblico

Arrivo

Fonte

Missing

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Trento in 50 passi

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