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S'Istrada Longa

Supramonte
difficile
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Informationen zur Tour S'Istrada Longa

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    7:00 h
  • Distanza
    8.1km
  • Dislivello
    660 m
  • Dislivello
    680 m
  • Altitudine Max
    902 m
Un arco monumentale e un sentiero esposto su una grande parete nel cuore del territorio di Baunei

Itinerario

Dalla radura di Su Loriscadorgiu si inbocca un sentierino sul lato sud del pianoro, passando accanto ad alcune strutture pastorali e proseguendo poi in direzione est, fino ad individuare con chiarezza un sentierino in discesa che porta sul greto del sottostante Bacu Urutzò. Lo si raggiunge, reperendo un sentierino che serpeggia tra alcune carbonaie e un fotto bosco di ginepri. Quando il canale comincia ad incassarsi si supera un salto di roccia con l’ausilio di uno scalone di ginepro, proseguendo poi ancora sul fondovalle dove vegetano anche alcuni grandi alberi di Tasso. L’ambiente è selvaggio e primordiale: pochi passi ancora e sulla destra, nelle pareti del rilievo noto come Su Runcu ‘e Coa, compare una arcata di roccia monumentale: S’Arcada Manna di Bacu s’Orruargiu. L’impressionante foro è alto più di 90 metri e alla sua base vegetano dei grossi alberi di tasso: è difficile rendersi conto delle proporzioni del luogo se non si ha il riferimento di una persona ai piedi del monumento naturale. Si prosegue sul fondovalle, in zona chiamata Bacu s’Orruargiu, scendendo tra grossi macigni e poi, quando la pendenza si abbatte, raggiungendo un alto salto di roccia invalicabile. Si è giunti alla zona detta di Su Marinau; si ritorna indietro per un centinaio di metri individuando sulla sinistra (lato destro idrografico, est) un ripido ghiaione con segni di passaggio: lo si risale, per spostarsi sulla destra su una cengia poco prima delle grandi pareti soprastanti. Si imbocca la cengia che da questo punto in poi è chiamata S’istrada longa. Nei pressi di un alto spigolo roccioso il passaggio si restringe a pochi centimetri: sebbene non vi siano difficoltà nella progressione, l’arditezza e l’esposizione di questo percorso pastorale hanno reso celebre questo tratto del cammino. Si prosegue sempre in cengia, ora su gradoni rocciosi, ora su ampi poggi boscati: nel più grande di questi si trovano due imboccature di grotte assai ampie. Ancora un tratto in cengia, poi per passaggi esposti in leggera discesa si raggiunge il greto di Bacu Addas nel punto in cui questo salta precipitosamente verso s’unglone, il circo roccioso sottostante. L’ultima parte del passaggio, come ricorda una targa, fu aperta e migliorata con tronchi di ginepro dalla famiglia Carta per portare i maiali proprio nel grande poggio alberato sovrastato dalle grotte, dove si trova una grande quantità di aglio selvatico, di cui i suini vanno ghiotti. Si comincia a risalire Bacu Addas, tenendosi sempre sul fondovalle e tenendo la destra all’unica confluenza che si incontra. Gradualmente si esce dal bosco, risalendo costantemente su resti di mulattiera, mentre le pareti circostanti lentamente perdono la loro imponenza. A quota 835 si individua una confluenza sulla destra (nord): si imbocca il sentierino che ne segue il fondo, proseguendo in salita in direzione nord, fino a raggiungere la radura di Su Loriscadorgiu.

Inizio dell'itinerario

Su Loriscadorgiu

Arrivo dell'itinerario

Su Loriscadorgiu

Parcheggio

Radura di Su Loriscadorgiu

Trasporto pubblico

Autobus per Baunei o Urzulei; fermata nei pressi di Genna ‘e Salbene

Arrivo

Da Baunei si prosegue in auto sulla ss 125 in direzione Dorgali, no al km 169+550 in località Genna ’e Salbene. Si prende la sterrata che si inoltra sulla destra (Nordest, indicazioni per “Trekking Margine”), verso il piano di Otzio. Si prosegue sulla sterrata principale, evitando le deviazioni secondarie. Si supera l’Ovile Carta, punto di riferimento per gli escursionisti della zona, posto ai piedi del Nuraghe Pedru Saccu, e si prosegue sempre sulla strada principale sino ad un evidente bivio ad “Y” (km 6+970 dal bivio sulla SS 125). Si prende la sterrata di destra (nordest), no ad un evidente spiazzo ove si lascia la macchina, stando attenti a non intralciare il passaggio dei mezzi dei pastori e del bestiame.

Fonte

Missing
Autore:
Matteo Cara
Dal libro:
Matteo Cara - Sentieri

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Matteo Cara - Sentieri

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