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Quarta Tappa Selvaggio Blu - Da Cala Goloritzè a Portu Mudaloru

Supramonte
difficile
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Informationen zur Tour Quarta Tappa Selvaggio Blu - Da Cala Goloritzè a Portu Mudaloru

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    5:00 h
  • Distanza
    5.7km
  • Dislivello
    520 m
  • Dislivello
    460 m
  • Altitudine Max
    566 m
Cenge e creste aeree nella tappa più selvaggia dell’itinerario

Itinerario

Dal Cala Goloritzè si risale la mulattiera che discende il Bacu omonimo, passando sotto due pietre accatastate tra loro che formano quasi un arco naturale: subito dopo, oltrepassata una piccola salitina con un carrubo, si lascia la mulattiera per portarsi a destra in un ampio slargo ghiaioso, mirando all’evidente intaglio di Bacu Boladina che fende le pareti sulla riva sinistra idrografica del canale più grande ove si sta camminando. Si raggiunge il punto indicato e ci si trova in presenza di una piccola paretina di circa 20 m (IV, spit) che si risale in arrampicata pevenendo a un canalino ghiaioso e assai malagevole. Ancora una lieve risalita e si supera una seconda paretina, utilizzando un tronco di ginepro posizionato per l’utilizzo, iniziando subito dopo la lunga risalita per Bacu Boladina, al culmine della quale si giunge a un valico poco accennato, dove si prende verso destra in direzione del mare. Per tracce di sentiero e in lieve salita si raggiungono le due belle capanne di S’Arcu ‘e su Tasaru, continuando ancora in salita sulla soprastante Serra Maore, che si percorre rimanendo in cresta in direzione nordovest, con belle viste sul mare sottostante.

Al termine della cresta uno strapiombo con vista splendida sbarra il tragitto; si ritorna indietro di poche decine di metri, individuando un sentierino che scende in direzione Ovest verso il sottostante e impervio Bacu Mudaloru. La traccia scende per pochi metri e piega nuovamente in direzione nord, passando sotto lo strapiombo appena visitato e arrivando ad un impervio valico sbarrato da tronchi di ginepro. Li si scavalca portandosi sul lato mare e cominciando una ripidissima discesa su un ghiaione instabile, poi imboccando una aerea cengetta che procede verso nord e ancora una discesa per rocce malferme, dove talvolta è opportuno aiutarsi con una corda. Al termine della pericolosa discesa si arriva sull’orlo delle pareti e si rintraccia un ancoraggio per una doppia di circa 18 metri, nel vuoto. Si atterra in una larga cengia che si segue verso nord, pochi metri sopra il mare, passando sotto un enorme grottone con abbondante stillicidio all’uscita del quale si incontra un’altra piccola grossa rossastra. Ci si tiene sotto le pareti, imboccando una stretta cengetta che sale diagonalmente, con passaggio aereo, fino a doppiare l’alto spigolo e portandosi dentro il tratto terminale di Bacu Mudaloru. Un piccolo ghiaione porta verso il basso, fino a raggiungere il mare nella caletta nata da un evento franoso nel 2008, dove si può bivaccare.

Inizio dell'itinerario

Cala Goloritzè

Arrivo dell'itinerario

Portu Mudaloru

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Per la terza tappa del Selvaggio Blu o via mare fino a Cala Goloritzè. In alternativa lungo l’itinerario che da Su Porteddu (Golgo) porta a Cala Goloritzè.

Fonte

Missing
Autore:
Matteo Cara
Dal libro:
Matteo Cara - Sentieri

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Matteo Cara - Sentieri

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