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Portu Mudaloru - Coile Piddi

Supramonte
difficile
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Informationen zur Tour Portu Mudaloru - Coile Piddi

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    6:00 h
  • Distanza
    3.6km
  • Dislivello
    530 m
  • Dislivello
    250 m
  • Altitudine Max
    408 m
La tappa più difficile, tra passaggi tecnici e scenari incredibili

Itinerario

Dall’aia carbonile che sovrasta Portu Mudaloru si risale una ripida franata sul lato Nord del bacu omonimo fino a quota 150 circa, individuando sulla destra in direzione del mare una esile cengia rocciosa ai piedi del lungo spigolo che chiude il vallone verso il mare (punto di riferimento è un grottino giallastro tra grossi olivastri). Si imbocca la cengia, sbucando poco dopo in una zona ghiaiosa con vista sull’insenatura sottostante e le pareti che la fronteggiano. Si procede sul sentierino individuato (segni blu in vernice, sporadici), tenendosi in quota o con leggere variazioni e tagliando i pendii, fino ad arrivare nei pressi di una ampia grotta con segni di bivacco. La traccia scende leggermente e si arriva ad un ancoraggio (17 m) che permette con una piccola doppia di discendere ai piedi di una paretina rossastra. Si procede ancora verso nord, per passaggi obbligati a picco sul mare che attraversano piccoli boschi pensili in un ambiente selvaggio e suggestivo. Ben presto si perviene ad una impervia crestina dove si può scegliere tra una arrampicata verso monte su una placca grigia o una doppia di circa 10m sottostante (preferibile questa seconda opzione). Si guadagna l’ennesimo bosco pensile, tagliando la cengia per un sentierino, percorrendo poi una piccola arrampicata a picco sul mare (III) aiutandosi con dei tronchi e guadagnando così un arco di pietra assai caratteristico che si affaccia sul vallone di Bacu Padente. Dall’arco si prende una cengia esposta in traverso verso sinistra per discendere lungo alcuni tronchi posizionati dai pastori (non facile con lo zaino pesante, possibilità di armare una doppia per evitare il passaggio). Si risale sul ghiaione che fronteggia l’arco sul lato Nord, incontrando un ampio sentiero che piega a sinistra dirigendosi verso Ololbitzi (possibilità di via di fuga). Si cerca invece uno stretto passaggio ancora verso Nord tra pareti grigio – rossastre (omini di pietra e segni blu sbiaditi) che, con una rapida arrampivata (IV-, proteggibile), permette di raggiungere un poggio su campi solcati. Si seguono obbligatoriamente gli omini di pietre e i pochi segni blu, traversando diagonalmente sui campi solcati e raggiungendo una disastrata mulattiera di carbonai. La si segue verso Nord finché questa termina a picco su un anfiteatro roccioso, intercettando pochi metri prima una deviazione, ancora su campi solcati, che porta a salire di quota e raggiungere una seconda mulattiera, stavolta più ampia e comoda. La si segue fino a una vallecola rocciosa (Irove Piddi) che si risale per alcune decine di metri tra i ginepri, abbandonandola sulla destra ancora per una buona mulattiera, per la quale si giunge in breve al Coile Piddi. Il luogo migliore ove bivaccare si trova oltre la capanna, in una carbonaia ampia e straordinariamente panoramica, sul mare.

Inizio dell'itinerario

Portu Mudaloru

Arrivo dell'itinerario

Coile Piddi

Parcheggio

Trasporto pubblico

Servizio pubblico autobus per Cala Gonone, Santa Maria Navarrese o Baunei

Arrivo

Per la quarta tappa del Selvaggio Blu, o in gommone fino a Portu Mudaloru. In alternativa, trekking lungo il Bacu Mudaloru.

Fonte

Missing
Autore:
Matteo Cara
Dal libro:
Matteo Cara - Sentieri

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Matteo Cara - Sentieri

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