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Poltu Casu

Gallura
facile
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Informationen zur Tour Poltu Casu

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    2:15 h
  • Distanza
    3.7km
  • Dislivello
    60 m
  • Dislivello
    60 m
  • Altitudine Max
    63 m
Tra gli scogli, per una costa segreta

Itinerario

Percorso semplice che si snoda tra testimonianze belliche in un contesto di grande fascino ambientale e può essere un bel diversivo in una giornata di mare. Dal posteggio, dal quale si può anche raggiungere e percorrere l’itinerario di Punta Ruia, si procede sulla sterrata di destra per un lungo rettilineo, tenendosi sulla sinistra le strette e poco frequentate insenature di Cala de Gregale e Poltu Abe, fino a giungere, alla fine della sterrata, direttamente sugli scogli. Un sentierino evidente si distacca sulla destra, tenendosi a poca distanza dagli scogli e serpeggiando tra i ginepri e la macchia: sono tantissime le piazzole di sosta ripulite negli anni dai bagnanti che cercano un luogo ombroso dove riposarsi. Superata la zona a maggior presenza di ginepri si svolta leggermente a sinistra raggiungendo gli scogli, dove si cammina su una zona di ampie rocce piatte, esposti al mare e con vista magnifica sull’intero Golfo di Olbia. Negli scogli sulla sinistra, cercando con attenzione, si possono scorgere alcune testimonianze risalenti al primo conflitto mondiale, quando questa porzione della costa di Capo Ceraso fu utilizzata come base per l’addestramento della flotta regia. In particolare era presente la Regia Nave Officina Vulcano, il cui equipaggio lasciò numerose testimonianze di quel periodo sotto forma di targhe in cemento disseminate nella zona, ma non semplici da rinvenire. Si prosegue entrando leggermente nella vegetazione a ginepri e aggirando la punta più esterna, sbucando poi nuovamente sugli scogli ormai in vista della maggiore insenatura della zona: Poltu Casu. Oltrepassato un muretto a secco di giunge facilmente alla spiaggia, sicuramente una delle più belle del Capo. La si attraversa, raggiungendo sulla sua estremità orientale i resti di una costruzione circolare: si tratta di un antico forno della calce, dove erano probabilmente cotte le pietre calcaree provenienti dalla vicina Tavolara e sbarcate nel riparo offerto da Poltu Casu. Poco sopra il forno, le cui pietre appaiono vetrificate dal gran calore necessario ad ottenere la calce, si rincontra un sentierino che si tiene alto anche sopra l’insenatura seguente, raggiungibile in pochi passi, per mirare a destra sotto ombrosi ginepri dai quali si individua l’ennesimo tunnel nella macchia che porta in breve sugli scogli nella zona di Sa Toa, proprio di fronte alle isolette di Sos Tulcos e s’Aldi ‘e Sos Tulcos, note anche come isole di Portolucas. Da qui sarebbe possibile rientrare nel ginepraio per aggirare la zona rocciosa degli scogli, ma il sentierino si è richiuso e si prosegue pertanto sul filo di costa sugli scogli rossi, i cui contrasti con l’azzurro ed il turchese del mare sono splendidi. Si raggiunge in breve la spiaggia di Poltu ‘e sa Paza, presso cui l’itinerario ha termine. Da qui è possibile rientrare all’auto facilmente seguendo le strade sterrate alle spalle della spiaggia. Si consiglia di abbinare questo itinerario con la visita alla vedetta di Capo Ceraso o, se si dispone di tempo sufficiente, anche con il percorso di Punta Ruia.

Inizio dell'itinerario

Via Punta Ruia

Arrivo dell'itinerario

Poltu Casu

Parcheggio

Spiazzo sterrato

Trasporto pubblico

Autobus per Murta Maria

Arrivo

Dalla grossa rotonda al centro di Murta Maria si seguono le indicazioni per Capo Ceraso, procedendo verso est e tenendosi sulla sinistra il resort di Li Cuncheddi. Si rimane sulla Via Funtana Umbrina anche ai bivi successivi, individuando quello per Via Punta Ruia che si imbocca e parcheggiando in un ampio spiazzo presso un bivio poco distante.

Fonte

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Matteo Cara

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