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Il giro del Monte Gazza

Valle dei Laghi
facile
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Informationen zur Tour Il giro del Monte Gazza

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    5:40 h
  • Distanza
    12.6km
  • Dislivello
    1390 m
  • Dislivello
    1380 m
  • Altitudine Max
    1962 m
Dalla piazza di Covelo, che si raggiunge con la linea 206 dalla stazione Autocorriere di Trento, si stacca, proprio a sx. della fermata, una salita dove già sono presenti i segnali del sentiero Sat 612. Attraversiamo tutto il paese in salita (presenti anche i segnavia della Terlago bike) e nella parte alta troviamo un capitello (abbiamo oltrepassata già q. 600) e qui il sentiero si biforca. Restiamo sulla dx., dirigendoci verso il Passo di S. Giacomo (s. 610) dato a 3 h. 50’ di cammino. In realtà il tempo è notevolmente meno, anche se naturalmente i tempi sono soggettivi. La strada si trasforma subito in un sentiero sassoso, con tratti selciati e che, lasciandosi alle spalle gli ultimi campi coltivati, si inerpica nel bosco. I segnali biancorossi non sono facilmente distinguibili, ma ci vuole poco ad intravvederli ai vari bivi che ci si presentano, dipinti per lo più sui sassi e sugli alberi. Nei pressi del primo “tornante” che fa il sentiero (il fondo di esso è alquanto malfermo per la presenza di pietre sotto la spessa coltre di foglie) proseguiamo verso sx., tra pini neri, carpini e qualche roverella.

Itinerario

Quando la pendenza cambia visibilmente, si prosegue ancora poco sul tracciato principale, lasciandolo per proseguire il trend ascensionale sostenuto deviando a dx. su sentiero stretto. Costeggiando per lungo tratto la parete potrebbe capitare (ma in montagna credo sia normale) il distacco di qualche sassolino; il consiglio è di non stare affiancati alla parete, per quanto possibile oppure indossare un casco da ferrata (evitare quelli da ciclista, in quanto forati e quindi inutili per cadute sassi). Intorno a quota 900 abbiamo una vista (seppur parziale) del paese di Covelo e via via dei paesi della Valle dei Laghi.

Troviamo a q. 925 il cartello che ci conferma di essere sulla retta via (presenti anche i segnavia della Ciaspolonga, una gara non competitiva con le ciaspole o racchette da neve che si tiene da Andalo con arrivo appunto a Covelo nel mese di gennaio). Usciamo dal bosco intorno a q. 1.300, proprio ai piedi dei contrafforti del Gazza. Ci aspettano ancora circa 650 m. di dislivello su sentiero aperto, pietroso, dove è a volte difficile seguire la traccia tra i sassi. La vegetazione comunque è abbondante, benché limitata ad arbusti di piccola taglia e ad erba. La vista che ci gratifica guardando indietro spazia sulla Valle dei Laghi e sul M. Bondone. Intorno a q. 1.900 è facile vedere, tra i sassi e l’erba, qualche Stella Alpina.

Una stele dedicata a San Giacomo ci inoltra negli ultimi metri prima del passo vero e proprio, a q. 1.958 (3 h. 00’), dove un capitello ribadisce l’intestatario di questo passo, all’incrocio tra i sentieri 602 e 610 ed il sentiero che ci indica la deviazione verso uno dei pochi locali pubblici sul Gazza, aperto solo nei mesi estivi, il Bait del Germano (si può usare la carrareccia oppure il sentiero). Impieghiamo circa 20-30’ per arrivare alla struttura e, se capitiamo ad ora di pranzo, il consiglio naturalmente è di soffermarsi a gustarne le specialità.

Dopo una doverosa sosta quindi, continuiamo per la carrareccia che da sotto il ristorante continua a scendere con alcuni tornanti e si sposta poi verso ovest, dove incontriamo dapprima il bivio col sentiero 602 (che ci porterebbe al Passo S.Giovanni) e poi ci conduce fino alla Bocca di S.Giovanni (q. 1.578, 4 h.) continuando anche sull’itinerario della Ciaspolonga (crocifisso) ed incontrando il sentiero 612, su cui proseguiamo. Qui la pendenza cambia decisamente. Scendiamo velocemente sulla stradina, a tratti cementata per favorire la salita delle automobili di chi sale sull’altipiano per curare i propri fondi o le casette che tempestano i prati del Gazza, ammirando frettolosi scorci sui laghi di S.Massenza e Cavedine e sul Supramonte (la zona collinare che circonda Sopramonte).

Arriviamo alla Baita “Acqua de Canal”, a q. 1.304, collegata alla fonte Albi da Canal. Nel mio passaggio ai primi di settembre la fonte era chiusa, non so se questa è la norma o una cosa successa solo in quell’occasione comunque il consiglio è sempre di informarsi bene sull’apertura o meno di eventuali punti di sosta e portarsi acqua per tutta la giornata, magari sostituendola quando si trovano fonti fresche o esercizi pubblici. Poco sotto una baita della forestale ha comunque una piccola fonte, questa zampillante nel periodo del mio passaggio. Appena più in basso un bel crocifisso ed un cartello sulla destra ci conducono alla Madonna della Grotta.

Per raggiungere la piccola grotta si deve scendere per qualche decina di metri su scosceso sentiero boschivo e poi tornare a salire, quindi dipenderà dalla gamba e dalla sete di devozione dell’escursionista il tempo di percorrenza. Nei pressi dell’edicola dell’Ave Maria, a q. 936 dopo circa 30’ dalla Fonte Albi, si stacca il sentiero 612b, che arriva a Ciago (vedi it. 28 “Il sentiero dei 7 passi di Vezzano”), possibile alternativa di discesa. Noi proseguiamo verso sx. per la strada principale che dopo un po’ “spiana”, scendendo in maniera decisamente più dolce. Poco sopra le prime case di Covelo, di cui si può godere un bel panorama completo, il fondo stradale diventa asfalto che ci accompagna dapprima al bivio col s. 610, nei pressi dell’ed. di S.Antonio e poi al rientro sulle tracce del mattino, fino alla fermata dell’autocorriera che ci riporterà verso Trento (q. 585 – 5 h. 40’).

Variante

Al passo di S. Giacomo col sentiero F14 e poi F13 si può scendere fino ad Andalo. Dallo stesso passo con una digressione di 1 ora o poco più si può salire alla cima del Canfedin (2034 m.), seconda cima del gruppo 

Inizio dell'itinerario

Covelo 585 m.

Arrivo dell'itinerario

Covelo 585 m.

Specificazione

A Covelo: La Vecchia Cantina (0461 860428), Fam. Cooperativa (chiuso la domenica) e Rist. Osteria Ca’ dei Giosi (Tel.0461862110); sul Gazza-Bait del Germano (solo estivo apertura solitamente metà giugno-metà settembre, Tel. 330 282952 Miori Massimo).
Punti acqua: Covelo, via di Nas e poco sotto la partenza; Baita Forestale a q. 1.300

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Fonte

Missing

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Trento in 50 passi

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