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Il giro del Lago della Muta

Curon - Resia in Venosta
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Informationen zur Tour Il giro del Lago della Muta

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    1:40 h
  • Distanza
    5.1km
  • Dislivello
    20 m
  • Dislivello
    20 m
  • Altitudine Max
    1478 m

Itinerario

Dal parcheggio o dalla fermata dell’autobus andiamo al ponte sull’Adige e a sinistra del ruscello proseguiamo verso sud, seguendo il segnavia n. 1. Percorriamo un breve tratto attraverso un bosco ripale, poi passeggiamo lungo la sponda est, con stupenda vista sul Gruppo dell’Ortles in lontananza, fino a Case dei Pescatori, da cui andiamo avanti fino alla passerella di legno che passa per il biotopo lacustre a sud. Un ponte galleggiante ci porta sulla sponda opposta, sui cui torniamo in direzione nord. Qui comunque dobbiamo condividere il tracciato con i ciclisti; in compenso ci sono di tanto in tanto tranquilli angolini con sedie e panchine che invitano alla sosta. L’intero percorso è a misura di passeggini. Anatre, folaghe e svassi maggiori compaiono ripetutamente alla vista; è però consigliato non dar loro da mangiare, altrimenti diventa un problema liberarsene. E anche i kite-surfer che solcano la superficie del lago costituiscono un’attrazione. Per uno spuntino si consiglia la terrazza della Pizzeria Hotel Lamm, in paese.

Inizio dell'itinerario

Parcheggio staz. a valle Funivia malga S. Valentino

Arrivo dell'itinerario

Parcheggio staz. a valle Funivia malga S. Valentino

Specificazione

I tre laghi dell‘Alta Val Venosta

In alta Val Venosta c’erano un tempo tre laghi: il lago di Resia, quello di Curon e quello della Muta. Il lago di Curon venne inglobato da quello di Resia quando, nel 1950, fu eretta la diga del grande bacino idroelettrico attuale, che tante nefaste conseguenze ebbe per la popolazione locale. Questi bacini lacustri naturali nacquero per sbarramento ad opera dell’imponente conoide di deiezione della “Malser Haide“, uno dei tanti che caratterizzano il paesaggio della Val Venosta. Il 70% della vallata è ricoperto da questi conoidi di deiezione, ma sempre solo davanti a corte e ripide vallate laterali, mentre davanti a quelle laterali più grandi si estendono di solito conoidi alluvionali piatti e poco appariscenti, di origine torrentizia. La presenza dei numerosi conoidi di deiezione è dovuta agli abbondanti sedimenti glaciali, alle rocce in disgregazione facilmente erodibili e alla tendenza a forti precipitazioni d’estate. I conoidi più imponenti sono quello di Malles, quello del Rio Gadria, quello di Tarces-Laces e quello di Tablà. Dietro questi conoidi si formarono dei laghi, prosciugatisi poi per interramento. Ed ebbe origine così il caratteristico profilo altimetrico della vallata: partenza da Merano, primo gradone della valle al conoide di Parcines (Tel), andamento pianeggiante della valle fino a Silandro, secondo gradone in corrispondenza del conoide del Rio Gadria tra Silandro e Lasa, andamento della valle pianeggiante fino a Glorenza, terzo gradone alla Malser Haide fino a S. Valentino alla Muta, andamento pianeggiante della valle fino a Resia. Ma torniamo al nostro lago di Curon, legato a un evento tragico. Nella notte tra il 15 e il 16 giugno del 1855 una devastante tempesta colpì l’Alta Val Venosta, il Föhn caldo portò a scioglimento la spessa coltre nevosa sui monti, si abbatterono numerose frane, il livello delle acque dei tre laghi e dell’Adige crebbe paurosamente. Alla fine la chiusa sul lago di Curon cedette, la diga fu dilavata e anche il lago della Muta non fu più in grado di trattenere le masse d’acqua. Massi, pezzi d’un ponte in legno, carcasse di animali trasportati dalle acque si riversarono a valle distruggendo tutto quello che trovavano sul loro cammino. 25 famiglie di Burgusio persero il maso e la stalla; stessa sorte toccò a 13 famiglie di Slingia e a 11 di Laudes. A Glorenza si riuscì a chiudere in tempo le porte della città e le masse d’acqua s’incanalarono lungo le mura di cinta.

Parcheggio

Parcheggio staz. a valle Funivia malga S. Valentino

Trasporto pubblico

Arrivo

Si percorre la Val Venosta fino a S. Valentino alla Muta

Fonte

Cover_facili_passeggiate_alto_adige
Autore:
Leo Brugger
Dal libro:
Facili passeggiate

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Facili passeggiate

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