I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni
ritorna

Il giro dei Laghi

Valle dei Laghi
facile
Aggiungi alla lista dei preferiti

Informationen zur Tour Il giro dei Laghi

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    4:30 h
  • Distanza
    16.6km
  • Dislivello
    500 m
  • Dislivello
    500 m
  • Altitudine Max
    839 m
Partiamo da Cadine dove, alla fermata dell'autobus dalla parte del distributore, prendiamo a dx., come a dirigerci verso la SS. e Riva del Garda. All’altezza della strada di Stapiana imbocchiamo questa a dx. in salita. Dopo pochi passi la pendenza si fa più dolce e, oltrepassate le ultime case restando sempre sulla sx., ci inoltriamo su strada interdetta al traffico costeggiando poi un’area di scavo a sx.

Itinerario

Continuiamo la salita nel bosco costeggiando anche alcuni resti di casupole sempre sulla sx. In estate questo pezzo è ombreggiato e quindi più fresco da fare, anche se sconsiglio la percorrenza nelle prime ore del pomeriggio di giorni assolati. Carpini, ornielli e bosco ceduo fanno da ombrello al nostro cammino fino almeno alla Fontana Filia (25’). Da qui continuiamo diritti e, dopo mezz’ora circa di cammino, si intravvedono sulla sx. resti di stoll quasi completamente ricoperti dalla vegetazione (siamo su una delle strade che collegavano il paese col Sorasass fortificato). 45’ di cammino e la strada si impenna portandoci ad un vasto spiazzo (Pozza dei Spini) ed al bivio col s. Sat 627. Tenendo il segnale sulla nostra dx. giriamo ad angolo retto verso sx. inerpicandoci su una pietraia (i segnali non sono evidentissimi) dove troviamo, poco dopo, i segnavia biancorossi e la traccia, più marcata, del sentiero.

Al bivio col s. 611 prendiamo a dx. per una decina di minuti, fino a raggiungere Bocca Paloni (q. 645-1 h.). Da qui ha inizio il pezzo più ostico, che diventa difficile se percorso dopo un acquazzone per la sua ripidezza. Seguiamo il sentiero di San Vili dunque inerpicandoci su un tratto molto scosceso fino a rientrare nel bosco, dove la pendenza continua in maniera più dolce (con un paio di saliscendi) portandoci fino al punto più alto del percorso (840 m. non indicati) nel mezzo del bosco. Da qui il sentiero, che nel frattempo è diventato una forestale, ci porta dapprima ad un crocevia (seguiamo i cartelli “bicicletta” diritti da dove veniamo) poi ad un’area di sosta (capitello e panchine). Scorgiamo infine, dopo poca discesa le smeraldine acque del Lago di Lamar.

Costeggiamo lo specchio d’acqua fino all’area di sosta posta tra la spiaggia (affollata di bagnanti nelle calde giornate estive) e il Ristorante – Pizzeria Tre Faggi (bottega storica-in estate aperto tutti i giorni – q. 730 – 1 h. 50’). Ristoratici al lago proseguiamo sulla strada, nel frattempo divenuta asfaltata, fino al parcheggio della località (si vede il vicino Lago Santo e fino alla stradina che si dirige sulla dx. verso la poco distante Malga Terlaga Bassa, recentemente ristrutturata e divenuta Centro per le Attività Interattive. Continuiamo a salire fino ad oltrepassarla al limitare del bosco, dove troviamo anche i segnavia del s. Sat oltre ai segnali di uno dei molti itinerari istituiti dal Comune di Terlago e precisamente quello della “Passeggiata Ecologica Val de le pegore”.

Si sale nel bosco col s. 627 fino a trovare una carrozzabile con fondo in terra che spiana verso sx. e ci accompagna poi verso il bivio col s. 682 che scende dalla Paganella, ben visibile sulla dx (dall’altro lato, ben visibile, il Palon). Stiamo percorrendo l’ampio pianoro della località Prada, i cui verdeggianti prati nelle primavere con abbondanti precipitazioni trattengono l’acqua fino a formare una sorta di inusuale bacino lacustre. La strada bianca serpeggiante tra i prati comincia dopo un po’ la discesa fino a rituffarsi nel bosco, diventare in cemento ed arrivare al pianoro del Casale (q. 760) sopra l’abitato di M. Terlago, all’incrocio col s. 606. Scendiamo sulla strada principale e, all’altezza delle prime case, prendiamo subito a sx. (chi avesse sete e volesse effettuare una sosta prosegua a dx. dove troverà una fontana prima e, subito prima della chiesa, un bar-negozio). Dopo qualche metro in via di Valar imbocchiamo Via de le Rive arrivando, in pochi minuti, sulla strada proveniente dai Laghi di Lamar, in Loc. Le Vallene. Attraversiamola e prendiamo diritti la via Pin. Saliamo leggermente fino alla prima curva dove prendiamo a dx. (davanti al civ. 2 segnale Val Codrana).

Una strada chiusa con barriere e fondo in cemento si inoltra nel bosco in forte discesa. Seguendola arriveremo fin quasi alla Sp. 18. All’altezza della sbarra di chiusura del sentiero prendiamo a sx. lungo il corso del piccolo rio che ci porta dapprima fino ad un capitello e poi, verso sx. lungo il muro perimetrale del Castello di Terlago. Allungando la testa belle sono le vedute del maniero, risalente al XII° sec. e del suo giardino. Alla vista davanti a noi di due case (sulla sx. un muro merlato delimita la tomba dell’ultimo erede maschio dei Terlago, Giorgio) imbocchiamo la discesa a dx. continuando a costeggiare il muro del castello fino a trovarne una delle entrate, poco prima di sfociare in Piazza di Torchio, dove è sito anche il Municipio (q. 456, 3 h.). Imbocchiamo il portico sulla sx. per Via Crosara (belli gli scorci dell’antica nobiltà agraria delle vecchie costruzioni di Terlago).

All’imbocco della via Val Manega, nei pressi del bel portone sovrastato da tre piloncini piramidali in pietra con cuspide rotonda di Palazzo Altenburger, prendiamo a dx. per via al Torchio fino a sfociare (spostarsi leggermente a dx. nella via Omigo. Ci incamminiamo quindi verso sx. in via Al Lago sulla stradina che porta direttamente al parcheggio antistante l’imbarcadero del lago di Terlago e il Bar Lido. Da qui proseguiamo sul sentiero litoraneo. Se questo non è molto alto (da fine marzo a maggio, per il disgelo, è facile che il livello si alzi di alcuni metri rendendo impraticabile il giro che vado a descrivere. Informarsi comunque prima ai numeri forniti sotto) proseguiamo sulla battigia fino al Lido Lillà (da giugno a settembre molto frequentato dai bagnanti) e poi oltre fino al ponte, altrimenti deviamo a sx. dopo il bar arrivando al Maso Travolt.

Dal ponte si attraversa la strada e si prosegue sul sentiero litoraneo in direzione sud. È questa la parte più “selvaggia” del lago anche se una strada forestale e un itinerario di osservazione costeggiano sull’altra sponda il bacino. Nel 2015 lavori di rifacimento del bordolago hanno allargato il sentiero alzandolo sul livello dell’acqua ma non so dire se questo basti a scongiurare l’allagamento in caso di rialzo per abbondanti piogge o disgelo. Se saremo fortunati potremo ammirare le varie specie che popolano il sotto e il sopra: lucci, trote, tinche, cavedani (che fanno di Terlago un piccolo paradiso per i pescatori, anch’essi annoverati nella fauna locale come facenti parte dell’ecosistema) ma anche aironi cinerini, germani reali, vassi, tartarughe d’acqua dolce e molti altri.

A dire la verità il primario giro era ad “otto” intorno ai due bacini ma comunque, sia scegliendo l’uno che l’altro il periplo completo del bacino vale veramente la pena per gli aspetti paesaggistici lacustri. Torniamo dunque sul ponte dopo il periplo del lago e saliamo verso il Garni Lillà (fermata autobus, anche se non molto frequente) continuando poi verso Cadine (q. 494, 4 h. 30’) da dove eravamo partiti alcune ore prima.

Variante

Da M. Terlago o da Terlago discesa con autobu

Inizio dell'itinerario

Cadine 494 m.

Arrivo dell'itinerario

Cadine 494 m.

Specificazione

A Lamar: Bar Rist. Tre Faggi di Frizzera W. (0461 861186 chiuso solitamente a novembre da lunedì a giovedì - FB).
A M.Terlago il bar-negozio Carletti (0461 860162) e l’Agritur Le Vallene in loc. omonima (0461 861119 www.agriturlevallene.it), con possibilità di pernotto.
A Terlago in paese alcuni bar e ristoranti, oltre al negozio di alimentari Coop. In loc. Maso Travolt, sul lago, il Bar Lido (apertura maggiosettembre), il Camping (stesso periodo), la Pizzeria-Ristorante Lillà (0461 866159 sempre aperto 349 5613800) ed il sovrastante Garnì Lillà, della fam.Bonetti (0461 868027).
Punti acqua: Cadine, M.Terlago, Loc. Le Vallene, Terlago

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Fonte

Missing

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Trento in 50 passi

Alloggi consigliati nelle vicinanze del tour

Tab per le foto e le valutazioni

Dove dormire

Shopping