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Dal lago al monte

Valle dei Laghi
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Informationen zur Tour Dal lago al monte

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    4:30 h
  • Distanza
    20.0km
  • Dislivello
    1650 m
  • Dislivello
    1650 m
  • Altitudine Max
    2110 m
Dalla centrale Piazza di S. Andrea a Terlago (456 m.) ci si incammina sulla sx. della chiesa per via Defant, arrivando al Municipio in Piazza Torchio. Giriamo a sx. nella via di Torchio e quasi subito a dx. per la stretta salita Spiazol. Arrivati in via Marconi (salendo si gode di un bello scorcio sul castello da sotto) continuiamo a dx. per prendere poi via al Castel verso sx. Allo slargo dove è posto un capitello prendiamo a dx. e saliamo lungo il torrente, arrivando all’incrocio tra tre stradine.

Itinerario

Prendiamo quella chiusa con stanga che si inerpica verso il Monte Castione rimanendo sempre sulla destra. Il fondo è cementato e sassoso e la salita, dapprima piacevole, si fa via via più erta ed il bosco si riempie di Pino nero, specie non autoctona ma usata in modo massiccio per il rimboschimento nei terreni duri e con poca acqua. Dopo poco più di mezz’ora si giunge alle prime case della località Le Vallene, sulla SP poco sotto Monte Terlago che potremo scegliere di lambire appena nella parte alta oppure attraversare. In caso di attraversamento del paese seguiremo la SP verso sx. per circa 800 m. e poi, al bivio, prenderemo a dx. in salita. Troveremo, subito dopo la chiesa, sulla dx., il bar-negozio dove potremo, volendo, rifornirci di viveri o anche solo per un piccolo break dissetante.

Riprenderemo poi la salita fino ad arrivare alla loc. Casale (760 m., 40-45’ circa). Nel nostro caso invece attraversiamo (sulla dx. a poche decine di metri, c’è una fontana che può servire a far provvista d’acqua o anche solo a gustare della fresca acqua di fonte) ed imbocchiamo la stradina (via 
delle Rive e poi via di Valar) proprio di fronte a noi. Arrivati sulla strada che sale dal paese, proseguiamo a dx. in salita fino alla succitata loc. Casale. Dal parcheggio prendiamo per pochi metri la stradina sulla sx. e troviamo subito le indicazioni per il sentiero n. 606, per strada forestale che diventa sentiero che con questa si interseca alcune volte fino a lasciare la strada definitivamente poco sopra i 1.200 m. di quota.

Nel caso l’escursione sia affrontata in autunno o fine primavera è sempre buona norma (anche se dovrebbe essere una regola) portarsi indumenti caldi anche se la temperatura è elevata, dato che in autunno sulle montagne le temperature possono calare molto velocemente. Lungo il tragitto troviamo alcuni punti di sosta (all’altezza della prima intersezione con la strada, in loc. Coel de Val a q. 1.230, a q. 1.340 con la fontana dei cacciatori, a q. 1.547 con la Cappella di S. Antonio, seminascosta tra le fronde). Arrivati al confine del bosco, la vista comincia ad aprirsi (una selletta introduce al prato da dove la segnaletica sul passo sembra le tre croci sul Golgota) fino al passo (q. 1.893), dove si intravvede la sottostante Malga di Terlago Alta (q. 1.826, in estate aperta per il ristoro).

Tra il dolce profumo di pino mugo passiamo a fianco dell’arrivo della seggiovia (S. Antonio q. 1.950 ca.) su carrareccia in ghiaia e continuiamo a salire verso la cima della Paganella, contraddistinta dai tralicci delle antenne televisive, telefoniche e meteorologiche. Qui arrivati vale la pena avvicinarsi ad uno dei più bei rifugi alpini dedicato al patriota, giornalista, geografo, politico e irredentista italiano Cesare Battisti. Il rifugio, chiuso, è stato venduto alla RAI parecchi anni fa, per problemi dovuti alla presenza di forti campi elettromagnetici generati dalle imponenti antenne del ripetitore RAI e di altre installate a posteriori nelle vicinanze. Il rifugio è stato chiuso, saccheggiato e ora giace in totale stato di abbandono. Una parte del prezzo che si deve pagare per il progresso tecnologico. Il panorama dall’ex rifugio è imponente e, sicuramente, appaga la fatica fatta per raggiungerlo, sempre che ci sia cielo terso. Pochi passi ancora e siamo sulla Cima Paganella, a q. 2.124, meta della nostra escursione (4 h. 25’). Per la discesa vedi sopra

Variante

Dato il dislivello molto marcato si può partire da M.Terlago, riducendolo così di circa 250 m. Dalla Paganella discesa con gli impianti (ap. metà giugno-metà settembre) verso Andalo oppure a piedi naturalmente mettendo in conto altre 3 ore abbondanti fino alla prima fermata autobus disponibile (Santel-Covelo-M.Terlago-Zambana) 

Inizio dell'itinerario

Terlago 456 m. (Monte Terlago 697 m.)

Arrivo dell'itinerario

Paganella 2.124 m. (Monte Terlago 697 m.)

Specificazione

In Paganella: Rif. La Roda (Tel. 348 8939544 - www.laroda.it apertura dic-apr. e giu-sett.).
Punti acqua: Terlago, M. Terlago, Le Vallene, q. 1.340 - fontana cacciatori

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Fonte

Missing

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Trento in 50 passi

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