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Da Trento al Garda

Alto Garda
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Informationen zur Tour Da Trento al Garda

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    10:15 h
  • Distanza
    25.4km
  • Dislivello
    1240 m
  • Dislivello
    2650 m
  • Altitudine Max
    2103 m
Escursione che, in quanto molto lunga, va spalmata in due giorni e che ci porterà dal capoluogo al Lago di Garda (o almeno molto vicino ad esso), dormendo attorno a quota 2.000. In cambio della “immane fatica” avremo splendidi e cangianti panorami e la compagnia di una esuberante flora alpina, quand’anche di fauna. Ricordiamoci, prima della partenza (soprattutto il primo giorno) di rifornirci d’acqua che servirà soprattutto in caso di giornata soleggiata. Anche in caso di nuvolosità con assenza di precipitazioni però, i passaggi boschivi ci fanno perdere per l’umidità parecchio della nostra riserva idrica. Consigliati almeno 2 litri d’acqua, da bere a piccoli sorsi frequentemente.

Itinerario

giorno: 6 ore e 15 minuti 

Dal “solito” Centro Fondo Viote (raggiungibile da Trento con la linea per le Viote) prendiamo il “solito” segnavia n. 607 che ci porta in breve all’inizio del Giro delle 3 Cime. Avviamoci verso dx prendendo la strada bianca che sale fino a Bocca Vaiona (q. 1.700 m.) e seguendo poi il sentiero 618 verso la Costa dei Cavai. Riprendiamo il sentiero 607 che ci condurrà alla base del Cornetto (2.100 m.) dopo circa 1 h. 30’ e da qui proseguiamo facendogli il pelo, imboccando il sentiero 617 al bivio del nostro col 636. Potremo da qui raggiungere o meno la Cima (2.180 m.), in ogni caso questione di pochi minuti e che vale sicuramente la pena. In caso di bella giornata, si può ammirare già la nostra meta di giornata, il monte Stivo. Il sentiero corre a momenti in cresta e a momenti sui due versanti dello spartiacque, consentendoci di godere il panorama delle due valli sottostanti: a sx. la Val d’Adige ed a dx. le Valli di Cavedine e dei Laghi. Dopo 2 h. e 55’ raggiungiamo la quota 1.590 m. e il Passo della Becca, dove ci attende un piccolo luogo di sosta (panchina e tavolo in legno). Proseguiamo sul sentiero continuando il saliscendi ininterrotto fino a Cima Alta (q. 1.915-4 h. 45’) e poi, alla sottostante Madonnina (q. 1.684 – 5 h. 20’). Qui arriva il sentiero che sale da Malga Campo (il 623), la più usata salita verso lo Stivo dalla Valle dei Laghi (Drena). Continuiamo col 617 fino a q. 1.807 dove prendiamo la variante b che, dopo circa 40’, ci porterà davanti al Rifugio Marchetti allo Stivo (q. 2.012 – 6 h. 20’), riferendo del nostro arrivo al gestore e appoggiando lo zaino (naturalmente sarebbe utile prenotare, specialmente in periodi di alta stagione; per la bassa basta assicurarsi che il rifugio sia aperto). In 5’ potremo poi salire fino alla cima e potremo ammirare, con l’aiuto anche di un punto attrezzato con i nomi dei monti circostanti, il panorama che spazia a 360°. Dopo esserci saziati la vista, scendiamo per saziare l’appetito. La sera consigliato il tramonto, la cui ora naturalmente varia a seconda del periodo. Una nota purtroppo non piacevole: l’itinerario era stato pensato nel 2012-13 e fatto nel 2014; purtroppo l’anno seguente vicende di natura giudiziale e burocratica legate alla gestione hanno tenuto chiuso il Rifugio fino al momento di andare in stampa con questo volume. La soluzione della vicenda è prospettata nel corso del 2017 ma niente di sicuro è stato definito. Consigliamo quindi di sobbarcarci un’ulteriore ora o poco più di discesa per arrivare, tramite il s. 608b, al Passo S.Barbara, oppure alla Malga Zanga (sul giro del giorno dopo). Naturalmente si consiglia la prenotazione (la Malga ha solo 8 camere) prima della partenza ai suddetti locali.

2° giorno:  4 ore di solo cammino

Il miglior modo per incominciare la giornata sarebbe la sveglia, faticosa ma estremamente appagante, prima dell’alba e la salita alla vicinissima cima per godere del sorgere del sole. La suggestione che pervade nell’ammirare un’alba (sperando in giornate terse) sulla vetta di una montagna è davvero un’emozione unica e indimenticabile. Ridiscendiamo al rifugio, dopo il gratuito e gratificante spettacolo, per la colazione. Poi affrontiamo la giornata che prevede ben 1.900 e oltre metri di dislivello, tutti però in discesa. Il sentiero 608 parte dalla terrazza del Rifugio e si biforca dopo pochi passi. Noi prenderemo la traccia di dx. scendendo agevolmente, con qualche zig-zag, il prato in pendenza sottostante il rifugio, arrivando dopo poco tempo alla Malga Stivo sottostante, evitando la discesa sul sentiero 666b. Continuando a scendere arriviamo alla loc. Le Prese, dove proseguiamo il s. 608 che, in poco meno di mezz’ora ci porta alla piccola piazzola del Castil. Da qui, riprendendo subito il bosco a dx., con una piccola disgressione di alcuni minuti si possono osservare le rovine dell’omonimo castelletto medievale, ormai nascosto tra la vegetazione e il tempo. Torniamo sul sentiero fino a raggiungere Malga Zanga (q. 1.140 – 1 h.30’), in cui vale la pena fermarsi se si arriva verso mezzogiorno o magari solo per una sosta al bar. Continuando sulla strada (in cemento) arriviamo al primo bivio seguendo le indicazioni per il sentiero 609 che, dopo un primo tratto su strada bianca forestale, scende deciso nel bosco digradando, più o meno ertamente, fino ad incrociare di nuovo la strada forestale poco prima della loc. San Giacomo. Da qui, dopo una breve visita all’eremo (vedi sotto), torniamo parzialmente sui nostri passi fino alla loc. Salve Regina, per incontrare di nuovo la SP. che scende dalla loc. S.Barbara, ai piedi dello Stivo e sulla e in testa alla Val di Gresta, famosa per le sue colture biologiche. Dopo una breve sosta alla cappelletta della Salve Regina, riprendiamo il nostro cammino dopo poche decine di metri sull’asfalto, ritornando nel fitto bosco a sx. È questo il primo, ma non ultimo, attraversamento della strada asfaltata che ci condurrà fino alla loc. Gazzi, veramente a pochi metri dalla nostra meta finale, Arco.

Variante

Dal Rif. Stivo la possibilità, con il sentiero 608b di scendere a S. Barbara ed eventualmente in Valle di Gresta, oppure verso Nago (s. 637) per scendere poi fino a Torbole, a bagnarsi i piedi nel Lago.

Inizio dell'itinerario

1° g. Viote 1.566 m. / 2° g. Rif. Marchetti 2.012 m.

Arrivo dell'itinerario

1° g. Rif. Marchetti 2.012 m. / 2° g. Arco 97 m.

Specificazione

Alle Viote in zona Stivo “Rifugio P. Marchetti allo Stivo” (di proprietà della Sat); Hotel S. Barbara 0464 802919“Ristorante Genzianella” Loc. S. Barbara Via Monte Velo, 11 0464 802631 (fuori itinerario); Malga Zanga (0464 514149 - 377 7056232)

Parcheggio

Trasporto pubblico

Arrivo

Fonte

Missing

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Trento in 50 passi

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