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Da San Cassiano al rifugio Fanes

Badia
difficile
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Informationen zur Tour Da San Cassiano al rifugio Fanes

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    8:00 h
  • Distanza
    25.4km
  • Dislivello
    1180 m
  • Dislivello
    1180 m
  • Altitudine Max
    2525 m
Nel corso di quest’escursione attraverso il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies spesso s’incontra la marmotta, che lì trova un habitat ideale. L’animale è anche la preda preferita dell’aquila reale, che si vede frequentemente roteare in cielo.

Itinerario


Da San Cassiano si segue il sentiero N. 15 fino a Rüdeferia. Si continua lungo il Sentiero dei Larici, un percorso naturalistico-didattico realizzato dall’Amministrazione del Parco, fino a un incrocio. Qui si passa sul sentiero N. 12, che si snoda attraverso il bosco, tra macchie di mughi e lungo un circo glaciale dolomitico, portando in Val de Medesc e, più oltre, alla Forcella de Medesc. La discesa a Fanes avviene in direzione nordest (sentiero N. 12), fino al raggiungimento del Rifugio Lavarella. Si segue il sentiero N. 11A che porta al Rifugio Fanes e da lì, lungo il sentiero N.11, si sale al Passo di Limo (Ju de Limo). Il percorso prosegue costeggiando il Lago di Limo, da cui ci si porta al Rifugio Gran Fanes. Lungo una carrareccia si va quasi in piano al Ju dal’Ega e al Col de Locia. Si cammina in ripida discesa fino alla Capanna Alpina, dalla quale si torna a San Cassiano (sempre sentiero N.11).

Inizio dell'itinerario

San Cassiano

Arrivo dell'itinerario

San Cassiano

Specificazione

Nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies già da alcuni anni si sono potute osservare regolarmente almeno sei coppie di aquile reali. Il re delle aeree altezze si riconosce dal tranquillo volo veleggiato, dall’ampia apertura alare (oltre due metri) e dalle penne delle ali che si aprono a raggera alle loro estremità. Il grande rapace occasionalmente è accompagnato in volo da corvi, molto più agili in aria, che l’attaccano per scacciarlo dal loro territorio. Il volatile evita le ore più calde del giorno dato che la marmotta, sua preda principale, in quest’arco di tempo si ritira nella frescura della propria tana. L’aquila, che può raggiungere i trent’anni d’età, è strettamente monogama, oltre ad essere un animale territoriale. In genere abita più nidi, che solitamente si trovano più in basso del suo territorio di caccia (spesso al limite della fascia boschiva); questo per poter più facilmente portare le pesanti prede agli aquilotti. I giovani rapaci che s’involano si distinguono dagli adulti solo per il piumaggio dalle evidenti macchie bianche.

Parcheggio

Parcheggi presso San Cassiano

Trasporto pubblico

Con il treno fino a San Lorenzo e con l'autobus fino a San Cassiano.

Arrivo

Percorrere la val Badia fino a Pedraces e deviare per San Cassiano.

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Escursioni tutta natura in Alto Adige

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  • Avatar di Sergio Arminio

    Sergio Arminio

    Lungo e impegnativo anello che da San Cassiano, sale sulla forcella Medesc, attraversa l'altopiano e raggiunge il rifugio Lavarella. Da qui passando per il passo Limo, ritorno lungo la Val di Fanes, fino al Col de Locia e poi a San Cassiano. Noi abbiamo lasciato la macchina in localit? Ruedeferia, a San Cassiano. Si prende il sentiero 15, in direzione di Santa Croce, abbandonandolo dopo pochi metri, in favore del sentiero 12, che, perpendicolare al 15, sale verso la forcella De Medesc (2h 30 circa, ma di buon passo, noi ci abbiamo messo 2 ore). Il tracciato verso la forcella ? nella prima parte all'interno del bosco per poi uscire e affrontare il ghiaione che sale pi? ripidamente (attenzione al sole). Raggiunta la forcella si trova solo l'indicazione per Fanes (1h 30) o per la cima Lavarella. Seguendo l'indicazione per Fanes si attraversa in lungo altopiano sostanzialmente senza pendenza. Poco dopo aver superato il lago di Conturines, che troverete sulla destra, inizia una lunga discesa in un sentiero piuttosto accidentato, per cui occorre prestare molta attenzione. Raggiunto il rifugio lavarella ci si pu? concedere una meritata sosta. una volta ripartiti si pu? raggiungere il vicino rifugio Utia Gran Fanes oppure salire direttamente al passo del Limo seguendo il sentiero 11A.(circa 30 minuti). poco dopo il pasto del limo si aggiunge con una piacevole discesa La malga Fanes che apre le porte alla Val di Fanes. Il lungo falsopiano della Val di Fanes conduce, al termine, al Col de Locia (circa 1:30 dalla malga). Dal Col de locia inizia una discesa piuttosto ripida, ma ben tracciata che in 40 minuti conduce alla Capanna Alpina. da qui in circa un'ora e 40 minuti abbiamo fatto ritorni alla nostra vettura presso Ruedeferia. attenzione: l'anello ? molto impegnativo noi l'abbiamo completato in circa 8 ore e la lunghezza ? di circa 25 km. Lo strappo pi? faticiso ? sicuramente quello iniziale che da Rudeferia conduce alla forcella poi sostanzialmente ? un lungo sentiero che perde pian piano quota a parte il passo del Limo. Tuttavia vista la lunghezza del percorso e il tempo impiegato occorre affrontarlo solo se si ? in ottime condizioni fisiche!

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