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CAPO COMINO – BERCHIDA E RITORNO

Baronia Barbagia di Bitti e Tepilora
medio
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Informationen zur Tour CAPO COMINO – BERCHIDA E RITORNO

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    6:30 h
  • Distanza
    17.2km
  • Dislivello
    230 m
  • Dislivello
    230 m
  • Altitudine Max
    157 m
Sulle alture della costa orientale

Itinerario

Si parte dal parcheggio presso la spiaggia del Moletto, dirigendosi a sud e lasciandosi l’incantevole insenatura omonima sulla sinistra, coi resti appunto di un moletto distrutto nella seconda guerra mondiale. Si percorre un breve tratto di asfalto, in direzione del faro di Capo Comino, per individuare poco prima di raggiungerlo uno slargo in terra battuta sulla destra che porta ad imboccare uno stretto sentierino in salita, forando la macchia mediterranea, fino a giungere ad Artola, il vecchio faro della zona, posto su una bella altura con vista splendidamente panoramica su gran parte della costa a circa 125 m di quota. Dal vecchio faro si individua una sterrata evidente che porta in direzione sud a scendere, tralasciando la deviazione verso destra verso alcuni ripetitori. La strada scende rapidamente, con alcuni tratti aggiustati con cemento, e permette di raggiungere un grande spiazzo nel quale si riconnette una sterrata evidente a sinistra (questa riporterebbe al nuovo faro). Sulla destra si trova un cancello in prossimità di un fiumiciattolo spesso in secca, orlato da alcuni pioppi: lo si supera entrando così nel cantiere di Forestas di Berchida. Forestas è l’ente che, in Sardegna, si occupa della gestione boschiva ed in questa zona, martoriata dagli incendi per molti anni e povera di strato humifero, ha avuto il merito di impiantare un grande rimboschimento a conifere che va rapidamente riconquistando i versanti e che sarà la profumata vegetazione che accompagnerà l’intera escursione. Appena superato il cancello si devia a destra per una sterrata ben tenuta che prende quasi subito a salire, in mezzo ai pini, evitando deviazioni secondario fino a  scollinare e puntare alla dorsale seghettata di Punta su Arcu, ai piedi della quale si raggiunge una grande striscia frangifuoco, realizzata negli anni ’80 a protezione del rimboschimento. Si cammina sulla striscia frangifuoco, talvolta sassosa (questo tratto è volendo evitabile su sterrata, poco più in direzione del mare), in discesa fino a quota 80 circa dove, sulla destra, si individua un sentierino ben marcato che riprende a salire, tagliando il costone e talvolta protetto sul lato a valle da una bella staccionata di legno. Dopo un breve tratto, talvolta su fondo migliorato con gradini, si raggiunge deviando di pochi metri un punto panoramico sulla sinistra del sentiero. La vista è splendida e il sentierino porta poi dapprima a raggiungere le quote più alte dell’itinerario, poi a scendere leggermente anche con piccoli tornantini, circondato dalla macchia mediterranea. Si ritorna alla striscia frangifuoco, che si segue verso sud per alcune decine di metri fino ad individuare sulla sinistra, in direzione del mare, una sterrata che si imbocca, scendendo in breve per un’altra striscia frangifuoco e poi a destra fino a ricongiungersi ad un’altra strada nei pressi di un vascone d’acqua. La strada così raggiunta è la stessa che percorre la zona per via litoranea e che si aveva lasciata sulla sinistra all’ingresso del cantiere. Si prende a destra, giungendo rapidamente a fronteggiare il corso del Rio Berchida e, seguendo la strada in direzione del mare, arrivando alla splendida spiaggia omonima. Questa è una delle più rinomate della zona ed a ragione: una lunga striscia di sabbia bianchissima, chiusa verso terra da uno stagno litoraneo. Eccettuati i mesi estivi, in cui la spiaggia è presa d’assalto dai bagnanti, la calma che regna su questo luogo induce ad una lunga sosta. Si riprende il cammino portandosi sulla sterrata pochi metri all’interno della spiaggia (oppure, per chi avesse maggior tempo a disposizione, tenendosi sull’arenile), prendendo la direzione nord con pochi cambi di pendenza poco significativi. La sterrata, per un lungo tratto, permette di ritornare sotto i pini al cancello del cantiere forestale, ma è possibile allungare considerevolmente l’escursione proseguendo sugli scogli e scoprendo così una lunga serie di insenature e calette nascoste, dove è facile restare soli anche in pieno Agosto, sebbene i mesi estivi siano generalmente troppo caldi per portare a conclusione l’itinerario. Una volta tornati al cancello si prende a destra per strada bianca prima, asfaltata poi e con bravi saliscendi si ritorna facilmente al posteggio.

Inizio dell'itinerario

Capo Comino

Arrivo dell'itinerario

Berchida

Parcheggio

Parcheggio presso la spiaggia del Moletto (a pagamento, in estate)

Trasporto pubblico

Autobus per Capo Comino

Arrivo

Da Siniscola si prende la SS 125 in direzione Orosei, superando la deviazione per Santa Lucia. All’altezza del km 246 si incontra, sulla sinistra e ben segnalata, la deviazione per Capo Comino. La si imbocca, su asfalto e percorrendola fino alla spiaggia del Moletto, dove si incontra il parcheggio sulla destra (2,5 km dal bivio).

Fonte

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Matteo Cara

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