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8 Da Valsorda a Vigolo Vattaro

Valle d'Adige - Trento
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Informationen zur Tour 8 Da Valsorda a Vigolo Vattaro

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    3:15 h
  • Distanza
    11.0km
  • Dislivello
    300 m
  • Dislivello
    300 m
  • Altitudine Max
    755 m
La fertile sella di Vattaro, distesa tra la Marzola e la Vigolana, è un terrazzo morenico, una «valle sospesa» segnata prima dal periodo interglaciale, poi dall’ultima glaciazione würmiana che ne ha ancor più inciso i contorni facendo allontanare i corsi d’acqua: il Rio Valsorda che sfocia presso Mattarello e, sul lato opposto, il Rio Màndola. Valico naturale tra la Valle dell’Adige e la Valle del Brenta (Valsugana), come testimoniano reperti già dell’età del Bronzo, nel Medioevo acquistò rilevanza grazie al castello di Vigolo, affidato dal principe vescovo di Trento ai vicini (abitanti aventi diritto) per poi passare ai Tabarelli de Fatis, famiglia al quale ancora appartiene. Poi, in date più recenti, all’epoca della Fortezza di Trento (fine XIX sec.), il valico e la piana furono strategicamente militarizzati.

Itinerario

Dalla chiesa di Valsorda (563 m) intitolata a San Valentino (1881) si prosegue diritti in direzione Vigolo Vattaro costeggiando il Parco della Rimembranza sulla S.S., fino a trovare a destra le indicazioni per Forte Fornas (Sat n. 446), che coincidono con quelle della «60 km della Vigolana». Scesi in località Maso Molini si risale a destra nel bosco sulla strada ora sterrata che arriva al Forte Fornas (755 m; 1 ora). Fu eretto (1878–1880) dal Genio militare austriaco a sbarramento della sponda sinistra della Valle dell’Adige e della Valsugana assieme al sovrastante Forte Brusafer (ruderi, privato) sulle pendici della Marzola. Fatto di grossi conci in pietra squadrata non avrebbe resistito all’artiglieria e così, allo scoppio della Grande Guerra, venne ammodernato con una torretta osservatorio. Da qui la strada forestale scende a Mattarello (1 ora) incrociando i resti di altre batterie austro-ungariche. Si volgono invece indietro i passi e al bivio con la strada dell’andata si tiene la strada alta (a destra) sempre nel bosco. Si superano un maneggio, Maso Zugolini e ormai su asfalto si prosegue nella conca prativa alla volta di Vigolo Vattaro. Giunti in paese si risale il Rio Rombonòs fino alla via intitolata alla beata madre Paolina (casa natale) e da qui alla poco distante Casa delle Piccole Suore in via alle Fonti (ore 1.15). Si ritorna a Valsorda riprendendo il sentiero che attraversa la piana, piegando a destra al Maso Zugolini (1 ora).

Variante

Dalle ultime case (est) di Vigolo Vattaro, via Castagneto, «Sentiero delle Rive» e si arriva al castello di Vigolo (privato; ore 0.15); da qui in pochi minuti si scende al santuario della Madonna del Feles di Bosentino (1729).

Inizio dell'itinerario

Valsorda, piazza della chiesa (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Valsorda, piazza della chiesa (parcheggio)

Parcheggio

Valsorda, piazza della chiesa (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Trento / Stazione autobus extraurbano n. 303

Arrivo

da Trento sulla S.S. 349 fino a Valsorda (7 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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