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6 Il giro della Marzola

Valle d'Adige - Trento
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Informationen zur Tour 6 Il giro della Marzola

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    4:30 h
  • Distanza
    9.3km
  • Dislivello
    630 m
  • Dislivello
    620 m
  • Altitudine Max
    1714 m
La Marzola è la montagna a est di Trento che separa con la sua lunga dorsale nord-sud la Valle dell’Adige dalla Valsugana. Due le cime principali, la Marzola (1738 m) a sud e il Chegul (1454 m) a nord – quest’ultima riconoscibile da Trento per la curiosa forma del profilo del poeta Dante Alighieri – collegate lungo la cresta da un sentiero panoramico. Con questa passeggiata si va alla sua conoscenza percorrendo tracciati oggi turistici ma un tempo utilizzati da pastori e boscaioli e poi ancora dai soldati durante gli anni della Fortezza di Trento e la Grande Guerra (dal Chegul cannoni e obici controllavano la Valsugana): è una fitta rete di sentieri che costella il gruppo accessibile anche da Vigolo Vattaro, da Susà di Pergine Valsugana, da Villazzano / Bindesi. Un percorso ben segnato per mountain bike ne copre il periplo: «Giro della Marzola» (38 km; Passo del Cimirlo – Pramarquart – Vigolo Vattaro – Susà – Roncogno – Passo del Cimirlo).

Itinerario

Dal Rifugio Maranza (1071 m) s’imbocca il sentiero Sat n. 412, prima strada forestale poi traccia, che sale nel bosco; superati i pochi resti di fortificazioni austriache si continua zigzagando in salita fino al Bivacco R. Bailoni (1623; ore 1.30). Una breve deviazione per una vista mozzafiato sulla sella di Vattaro e la Vigolana e si continua sempre sul 412 per la cima sud della Marzola (1736 m; ore 0.20), segnata da una croce in ferro e da un sempre utile cippo orientativo. Panoramici sulla Valsugana e sui laghi di Caldonazzo e Levico si continua in cresta tra i mughi superando i resti di due postazioni per cannoni della Grande Guerra; si raggiunge così la cima nord della Marzola (1738 m), anch’essa contraddistinta da una croce (detta di Terrarossa) e dal libro di vetta (ore 0.20). La discesa è ora più decisa (Sat n. 411): si fiancheggia l’Omenet (1568 m), il picco roccioso affacciato sul Perginese, si fa una breve deviazione sul Doss dei Corvi (1474 m), quindi si scende attraverso un bosco misto allo Spiaz dele Sedole (poco prima degli Stoi del Chegul), un prato alberato con ripari in roccia e trincee (ore 1.10). Si prosegue brevemente sul 411 fino a imboccare il sentiero Sat n. 426, il Senter dele pegore che, prima un po’ esposto, poi comoda forestale, porta alla sorgente Pra’ dei Albi, alla Malga Nova (1210 m) e al Rfugio Maranza (ore 1.10).

Variante

Dal Spiaz dele Sedole (1324 m) si prosegue per il Passo del Cimirlo (733 m) sul sentiero Sat n. 411 (1 ora); autobus n. 5 per Trento / Piazza Dante. Altrimenti ritorno al Rifugio Maranza su strada asfaltata (6 km).

Inizio dell'itinerario

Rifugio Maranza (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Rifugio Maranza (parcheggio)

Parcheggio

Rifugio Maranza (parcheggio)

Trasporto pubblico

Arrivo

da Trento sulla S.P. 204 fino a bivio per Povo e da qui al Passo del Cimirlo (km 3) e al Rifugio Maranza (6 km )

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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