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5 Dai Bindesi al Rifugio Maranza

Valle d'Adige - Trento
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Informationen zur Tour 5 Dai Bindesi al Rifugio Maranza

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    2:45 h
  • Distanza
    5.4km
  • Dislivello
    500 m
  • Dislivello
    510 m
  • Altitudine Max
    1065 m
Gli spettacolari massi di conglomerato che contornano il Rifugio Bindesi sono utilizzati come palestra di roccia fin dai primi del Novecento: qui si allenarono alpinisti trentini divenuti famosi come Giorgio Graffer, Marino Stenico, Giuseppe Loss, Carlo Garbari … e il primo corso di roccia venne organizzato dalla stimata guida alpina Bruno Detassis nel 1938. Fu proprio per dare riparo agli alpinisti che si pensò di erigere questo rifugio, realizzato dal gruppo Sat di Trento poi divenuto Sat di Bindesi / V illazzano. Venne inaugurato nel 1963 (successivi ammodernamenti), intitolandolo al satino Pino Prati morto nel 1927 durante l’ascesa sul Campanil Basso nel Gruppo di Brenta. Da sempre, dunque, «i Bindesi» e il suo rifugio rappresentano una località storica dell’alpinismo trentino, frequentata in particolare dagli abitanti di Trento e dai giovani scalatori «in erba».

Itinerario

Dalla Pinara (560 m), un rimboschimento di pino nero realizzato nell’Ottocento, in pochi minuti si raggiunge il Rifugio Bindesi (604 m), oltrepassando grossi massi di frana di calcare grigio che paiono in bilico (palestra di roccia della Sat); lo stesso rifugio, dedicato al satino Pino Prati, pare ancorato alla rupe. Si prende il sentiero Sat n. 412 per il Rifugio Maranza (ore 1.30), panoramici sul Monte Bondone, sulla Cima Paganella e oltre, sul Gruppo di Brenta. Si supera un’area pic nic, Pian dei Bindesi (620 m; deviazione per San Rocco di Villazzano e per Vigolo Vattaro) e si continua in salita nel bosco. Al Sas del Carpen (820 m) s’incrocia la strada forestale ricalcata dal percorso per mountain bike Giro della Marzola. La salita è costante e all’inizio accompagnata dal rumoreggiare della sottostante Valle dell’Adige. Usciti dal bosco, affacciato sul grande prato, un tempo pascolo, c’è il Rifugio Maranza (1072 m), in origine una semplice malga, oggi completamente ristrutturato dall’Azienda Forestale di Trento e Sopramonte; in fondo al prato si nota la cappella della Croce del 1914/15 più volte rinnovata. Faggi secolari accompagnano sulla strada per il Passo del Cimirlo che si abbandona quasi subito per scendere sul ripido sentiero Sat n. 441 nel bosco, a tratti quasi un canalone per lo scivolo del legname fino alla Pinara (ore 1.15).

Variante

Dal Rifugio Maranza il «Percorso naturalistico- forestale» a cura dell’Azienda Forestale di Trento / Sopramonte (pali segnavia, 3 anelli di diversa percorrenza, quota massima 1240 m alla Busa dei Pezi – 5,3 km, 2,3 km, 3,7 km – informazioni al rifugio).

Inizio dell'itinerario

località Pinara (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

località Pinara (parcheggio)

Parcheggio

località Pinara (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Trento / Piazza Dante alla Grotta autobus n. 6, poi mezz’ora per il rifugio

Arrivo

da Trento sulla S.S. 47 fino al bivio per Villazzano quindi alla Grotta (3 km); da qui a destra indicazioni per il Rifugio Bindesi;

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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