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36 Da Lagolo a Calavino

Valle dei Laghi
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Informationen zur Tour 36 Da Lagolo a Calavino

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    3:00 h
  • Distanza
    8.9km
  • Dislivello
    520 m
  • Dislivello
    520 m
  • Altitudine Max
    934 m
La montagna di Lagolo era collegata ai paesi della Valle di Cavedine – Calavino, Madruzzo e Lasino – dalle «strade dei brozi», oggi spesso riprese nella moderna rete turistico-sentieristica. Si tratta di percorsi selciati piuttosto ripidi che venivano utilizzati per il trasporto della legna, fascine e fieno a valle tramite appunto il broz, o palacarola, un carretto a due ruote con due lunghe stanghe di legno (visibili al Museo degli Usi e Costumi di San Michele all’Adige). Questo itinerario ricalca uno di questi tracciati, attraversando zone boschive e campi suddivisi in «fratte» (aree dissodate) per poi entrare nei vigneti di Calavino, generosi di vino bianco Nosiola e del dolce Vin Santo, vino ottenuto con le uve appassite durante la Settimana Santa (in primavera la manifestazione enologica «DiVin Nosiola»).

Itinerario

Lasciato alle spalle sulla S.P il Lago di Lagolo (928 m), si piega nel bosco all’indicazione «Vezzano 618»; superate le villette residenziali si gira sul n. 619 per Calavino (ore 1.15). Il percorso, immerso nel Gaggio dei Pini, va a fiancheggiare le basse mura del parco di Castel Madruzzo (12 ettari ca.), ricco di vegetazione mediterranea dominata dal leccio e un tempo popolato da cervi. Il castello, da sempre legato alla sottostante omonima borgata, crebbe attorno alla prestigiosa famiglia dei Madruzzo, che resse il principato vescovile di Trento dal XVI al XVII secolo. Il sentiero si fa ormai meno ripido e lambisce le case di Calavino (405 m), paese diviso dalla strada provinciale. A valle il Mas, aggregato d’impianto medioevale che si distingue per gli edifici massicci e una trascorsa attività artigianale legata all’energia della roggia (mulini e fucine); a monte i rioni di Mezzavilla, Piazza, Nardàc, Bagnöl, che ne custodiscono l’immagine signorile-rurale con edifici nobiliari come Palazzo dei Travaglia poi dei Negri di San Pietro, Palazzo Pedrini, Casa Graziadei. Si tocca l’imponente edificio seicentesco della canonica in via Pellegrini – si racconta che nella festa del Corpus Domini il pievano doveva ospitarvi a pranzo il principe vescovo Madruzzo assieme al suo corpo di guardia – e si è alla chiesa decanale dell’Assunta, custode della cinquecentesca cappella madruzziana (affreschi della scuola di Tiziano). Il rientro ricalca la via dell’andata (ore 1.45).

Variante

Da Calavino, attraversando il Mas, si raggiunge la chiesetta dei Santi Mauro, Grato e Giocondo (ore 0.15) eretta dal principe vescovo Lodovico Madruzzo in ricordo della madre (1599).

Inizio dell'itinerario

Lago di Lagolo (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Lago di Lagolo (parcheggio)

Parcheggio

Lago di Lagolo (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Trento / Stazione autobus extraurbano n. 204

Arrivo

da Trento sulla S.S. 45Bis, quindi bivio S.P. 84 fino all’imbocco della S.P. 85 per Lagolo (km 27 da Trento)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Le più belle gite: Trento e dintorni con Calisio, Marzola, Vigolana e Bondone

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    Othmar Luciano

    Tour impegantivo ma appagante!