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34 Da Valle San Felice a Manzano

Vallagarina-Rovereto
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Informationen zur Tour 34 Da Valle San Felice a Manzano

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    2:30 h
  • Distanza
    3.6km
  • Dislivello
    140 m
  • Dislivello
    140 m
  • Altitudine Max
    709 m
Già sul finire dell’Ottocento, all’epoca delle fortificazioni austro-ungariche in difesa dall’avanzata italiana, la Val di Gresta era considerata strategica per la sua posizione tra la Valle dell’Adige e quella del Sarca. E lo fu anche allo scoppio della Grande Guerra: accanto alle opere fortificate, alle trincee e appostamenti sui Monti Creino, Biaena, Stivo ci furono anche quelle sul Nagià Grom, un rilievo stretto tra i paesi di Valle San Felice e Nomesino, che per la sua sporgenza poteva diventare una fortezza naturale. Questo venne militarmente attrezzato con un sistema di tre linee di trincee scavate nel terreno e nella roccia – alla base del monte, in mezzo e sotto la cima del Grom – collegate tra loro da camminamenti anche coperti per gli spostamenti delle truppe. Grazie all’impegno del Gruppo Alpini di Mori (con l’appoggio del Comune di Mori e del Museo Storico della Guerra di Rovereto) sono state sistemate e rese così «godibili».

Itinerario

L’avvio è dalla chiesa di Valle San Felice (583 m), l’antica pieve di Gardumo, così come era chiamata la Val di Gresta nel Medioevo; di linee rinascimentali vede l’aggiunta nei secoli di due cappelle arricchite da altari marmorei e, nel Novecento, di un nuovo campanile. Si costeggia il cimitero panoramici sulla piana di Loppio in basso e sull’Altopiano di Brentonico più in alto, attraversando campi coltivati fino a salire per una mulattiera nel bosco. Si raggiunge così (1 ora) l’itinerario di visita del campo trincerato, un percorso (1 ora) di un paio di chilometri in parte scavati nella roccia, fortificati con muri di cemento armato e costellati da postazioni per mitragliatrici, fuciliere e punti di osservazione; sulla cima del Nagià Grom (790 m) i resti dell’osservatorio. Tutte le trincee e le strutture erano fornite di acqua potabile grazie a una cisterna (recuperata la copertura in lamiera) dalla quale si pompava l’acqua, e di elettricità fornita da un gruppo elettrogeno (visibili i basamenti). Sul retro del monte, protetti dall’artiglieria italiana, stavano i baraccamenti, l’ospedale da campo e le cucine. Scesi sulla strada per Manzano (717 m) s’imbocca il sentiero subito a sinistra che va a ricongiungersi al percorso d’andata poco prima di Valle San Felice (ore 0.30).

Variante

Il percorso circolare sul Nagià Grom si può effettuare anche partendo da Manzano, frazione sempre di Mori (autobus extraurbano n. 318), prendendo la direzione Val di Gresta e subito a sinistra la mulattiera in salita (percorso di visita 1 ora).

Inizio dell'itinerario

Valle San Felice, chiesa dei Santi Felice e Fortunato (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Valle San Felice, chiesa dei Santi Felice e Fortunato (parcheggio)

Parcheggio

Valle San Felice, chiesa dei Santi Felice e Fortunato (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Rovereto- Stazione FS autobus extraurbano n. 310

Arrivo

da Rovereto sulla S.S. 12, quindi incrocio con S.S. 249 fino a Loppio, poi S.P. 88 fino a Valle San Felice (17,8 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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