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30 Da Cadine sul Sorasass

Valle d'Adige - Trento
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Informationen zur Tour 30 Da Cadine sul Sorasass

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    2:30 h
  • Distanza
    5.6km
  • Dislivello
    290 m
  • Dislivello
    280 m
  • Altitudine Max
    796 m
Il Monte Soprasasso (Sorasass) è un tavolato calcareo (800 m circa) allungato tra la Paganella e il Monte Bondone e affacciato sull’asta dell’Adige. Questo itinerario ricalca in parte il tracciato della strada militare realizzata allo scoppio della Grande Guerra per collegare il crinale alle già esistenti fortificazioni austro-ungariche: quella del Forte Bus de Vela (Progetto memoria, Centro di informazione sulle fortificazioni austro-ungariche in Trentino, per la visita contattare APT di Trento) posto a sbarramento della strada che da Cadine scende a Trento, del sovrastante Forte Doss di Sponde (privato) e del caposaldo sul Castelàr de la Groa di Sopramonte (vedi itinerario 31), e rendere così più efficace il sistema difensivo della Fortezza di Trento. All’interno del Soprasasso vennero inoltre scavate caverne per depositi delle munizioni e costruite casematte armate con cannoni e dormitori per le truppe; sulla cresta correva il filo spinato.

Itinerario

Da Cadine (497 m) si prende direzione Coltura fino alla località Fer de Cavàl (1 km; 507 m), un tempo discarica ed ora area pic nic (tabella informativa). Il sentiero incrocia le deviazioni verso Sotosass, quindi Vintitré pini, zona disboscata dai soldati austriaci per consentire una maggior visibilità, e Quattro Strade, toponimo che sta a designare l’incrocio della strada verso Rovaiòl (indicativo per bosco di Roverella). Lasciata la Poza dei Pini, radura utilizzata durante la guerra per la raccolta e distribuzione dell’acqua, si prende la strada militare del Rovaiòl a sinistra per salire sul crinale del Sorasass: interessante è la trincea tra roccia e calcestruzzo con undici postazioni per fucilieri (1 ora). Qui si ricalca anche il Sentiero San Vili (Sat n. 627), un tracciato di epoca tardo-romana ripristinato per le sue valenze storico-ambientali, che dalla Vela di Trento raggiunge Madonna di Campiglio in Val Rendena (95 km). Questo tratto fino agli stói, cinque ricoveri militari in caverna poi utilizzati da boscaioli (uno è trasformato in dimora temporanea), è a tratti esposto, ma sicuro (ore 0.30). Dal Pontesèl (780 m), un «balcone» sulla Valle dell’Adige segnato da batterie in caverna, s’incontrano le indicazioni per la località Spazadomeneghe, dove una casamatta è stata trasformata in abitazione, e per la Poza de la Casara, una conca per la raccolta d’acqua oggi mèta di feste campestri. Superata località Fioca (530 m), dove si visita una calcara, una fra le tante in zona per produrre la calce, ancora pochi passi e si è al punto di partenza (1 ora).

Variante

Alla Poza dei Pini (683 m) si può imboccare il Sentiero San Vili (n. 627) che, ripido, guida poco a nord del sobborgo Vela di Trento (195 m; ore 0.40); da qui in 5 minuti alla piazza di Vela: autobus n. 2 per Trento / Piazza Dante.

Inizio dell'itinerario

località Fer de Cavàl sopra Cadine (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

località Fer de Cavàl sopra Cadine (parcheggio)

Parcheggio

località Fer de Cavàl sopra Cadine (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Trento / Piazza Dante autobus n. 6

Arrivo

da Trento sulla S.S. 45Bis fino a Cadine (6 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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