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29 Da Sardagna a Vaneze

Valle d'Adige - Trento
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Informationen zur Tour 29 Da Sardagna a Vaneze

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    5:15 h
  • Distanza
    8.4km
  • Dislivello
    750 m
  • Dislivello
    750 m
  • Altitudine Max
    1327 m
I boschi del Monte Bondone costituiscono una delle più vaste estensioni forestali del Trentino che, comprendendo una Riserva integrale e una Foresta demaniale, coprono sia i versanti verso la Valle dell’Adige sia quelli verso la Valle di Cavedine, fino al Monte Stivo. Nelle fasce a bassa quota a dominare è il bosco misto di latifoglie con prevalenza di carpino nero, frassino minore e querce; a quote più elevate prevalgono invece le formazioni di faggio frammiste alle più scure macchie di peccete e di abetaie e, ancora più su, le distese fitte e profumate di pino mugo. Gran parte delle foreste del Bondone sono di proprietà collettiva, e gli abitanti censiti dei vari paesi collinari e montani hanno il diritto di tagliare la legna. A gestire i circa 5400 ettari di proprietà silvopastorali è l’Azienda Forestale Speciale Consorziale Trento / Sopramonte: significativo è il suo impegno a piantare un albero per ciascun bambino nato e residente nel Comune di Trento.

Itinerario

Raggiunta la piazza della chiesa di Sardagna (se si arriva in funivia, da questa ore 0.15), osservando tra le case i recenti murales che raccontano la storia del paese, si prende la strada che supera con un ponticello la roza (sentieri nn. 648 e 625). Si procede in salita costeggiando lo squarcio dell’ex cava Italcementi (chiusa nel 1976), per seguire poi, in località Orti (598 m; ore 0.15), solo il 648, un’antica traccia un tempo usata dai boscaioli, che risale inizialmente terrazzamenti agricoli alternati da macchie di bosco. Il tracciato è panoramico sulla città, soprattutto nel tratto che costeggia la Costa di Sardagna (750 m) e sullo sperone noto come la Bocca del Lupo (984 m; ore 2) dove s’incrocia il sentiero Sat n. 691 che sale da Ravina: lo si segue nel suo ripido arrampicare fino a terminare in un pianoro. Una strada carrozzabile guida all’Osservatorio (1305 m), ex presidio militare ora casa abbandonata, entra quindi nella zona residenziale fatta di villette anni 50–60 di Vaneze (1300 m; ore 1.30) con la chiesetta della Madonna della Neve, progettata dal noto architetto Ettore Sottsass (1931) e decorata dal pittore trentino Ettore Bonazza (1935). Due tornanti più a valle (1270 m) sulla S.P. 85 e si prende il sentiero n. 645, noto come «Direttissima», usato per salire sul Monte Bondone prima del decollo turistico. All’inizio taglia le grandi curve della strada finché, a una grande croce in pietra, scende ripido nel bosco lasciando sulla sinistra le villette di Candriai e la sua chiesetta di Santa Chiara (1956) protetta da un bosco di conifere con accanto la «canonica dei frati», fino a raggiungere le case di Sardagna (ore 2).

Variante

Dalla chiesa di Vaneze (1330 m) si risale la pista da sci della Cordela toccando località Norge e la Baita Montesel quindi, lasciando a destra i tornanti della S.P., si arriva a Vason (1650 m; ore 0.50).

Inizio dell'itinerario

Sardagna, piazza della chiesa (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Sardagna, piazza della chiesa (parcheggio)

Parcheggio

Sardagna, piazza della chiesa (parcheggio)

Trasporto pubblico

funivia Trento- Sardagna: da Trento / Stazione autobus extraurbano n. 202

Arrivo

da Trento sulla S.P. 85 fino a Sardagna

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

Le più belle gite: Trento e dintorni con Calisio, Marzola, Vigolana e Bondone

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