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27 Da Nomi a Servis

Vallagarina-Rovereto
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Informationen zur Tour 27 Da Nomi a Servis

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    4:15 h
  • Distanza
    6.8km
  • Dislivello
    410 m
  • Dislivello
    410 m
  • Altitudine Max
    590 m
Borgo molto antico, Nomi ha restituito alla storia reperti che partono fin dall’età del Bronzo; allineato con massicce case rurali, che celano inaspettate corti lungo l’asse viario principale, è dominato dai ruderi dell’omonimo castello (XIII – XVI sec.; proprietà comunale), mentre a nord è chiuso dal Palazzo Vecchio (XV sec.). Questa passeggiata guida nei territori dei potenti Castel Barco, la nobile famiglia originaria di Chiusole (Pomarolo) che in epoca medioevale promosse la crescita di Rovereto. Camminando su uno degli antichi viari di collegamento tra i paesi a mezza montagna si va a toccare il loro primo castello, Castel Barco appunto. Non meno interessante e vario è il paesaggio, caratterizzato da ordinati muretti di pietre tra i vigneti così come da stratificazioni rocciose che separano boschi radi di vegetazione mista. Il panorama porta a leggere il corso dell’Adige qui rettificato sul finire dell’Ottocento, per creare nuovi spazi coltivabili; il corso di falda mantenne però il suo vero letto, dando vita a un lembo di palude che neppure i successivi lavori di bonifica riuscirono a cancellare (oggi è biotopo provinciale, il Taio, oasi per gli uccelli che nidificano tra le sue canne e per quelli di passo, e area didattica attrezzata).

Itinerario

Dalla piazza della chiesa di Nomi (179 m) si seguono le indicazioni per Palazzo Vecchio, antica residenza nobiliare a corte quadrangolare e torrioncino circolare, oggi azienda agricola, raggiungibile in pochi minuti dopo l’arco di pietra nelle mura. Si prosegue diritti in cima al paese, continuando tra i vigneti fino a un bivio a destra con direzione «Madonnina», la statua bianca – «Mostrati nostra madre da noi il male scaccia ogni favor ci ottieni» – che fiancheggia i ruderi del castello di Nomi (visibili solo dall’esterno, ore 0.40): arioso il panorama sulla Vallagarina. Si rientra sul tracciato iniziale e si continua in salita verso località Bolek/Prati, poi Val, segnata da case signorili rurali di inizi Novecento, come riportano le date 1912 e 1906. Ancora diritti e si è al bivio (ore 0.40) segnato da una gradita fontana: a destra si va al capitello di San Rocco mentre a sinistra, la strada prosegue con direzione Servis, frazione di Savignano (ore 1.30) passando per la zona paludosa, Palù, oggi biotopo provinciale. Al bivio di Servis (613 m), pittoresco gruppo di case residenziali con vigneti coltivati a gradoni, s’imbocca il sentiero a sinistra che scende a Castel Barco passando per località Coste (ore 0.30). Dal castello panoramica su Savignano e il nucleo medioevale di Sant’Antonio. Si rientra dalla deviazione per il castello e si segue il sentiero, poi strada bianca per Nomi che scende ripida sul paese e panoramica su Castel Pietra e su Castel Beseno. Un muraglione a vallo in difesa di Nomi e si è arrivati al punto di partenza (ore 0.30).

Variante

Da Servis si continua diritti su strada asfaltata arrivando a Savignano (fraz. di Pomarolo; ore 0.25) e da qui si seguono le indicazioni per Castel Barco (ore 0.25) riagganciandosi all’itinerario proposto.

Inizio dell'itinerario

Nomi, piazza M. Springa (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Nomi, piazza M. Springa (parcheggio)

Parcheggio

Nomi, piazza M. Springa (parcheggio)

Trasporto pubblico

Arrivo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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