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26 Dal Lago di Cei a San Martino

Vallagarina-Rovereto
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Informationen zur Tour 26 Dal Lago di Cei a San Martino

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    2:00 h
  • Distanza
    3.1km
  • Dislivello
    140 m
  • Dislivello
    140 m
  • Altitudine Max
    1009 m
Incastonato da un fitto bosco, il piccolo e silenzioso specchio lacustre di Cei non fatica a svelare il suo fascino: si formò «appena» 750 anni fa per uno sbarramento franoso che sommerse anche parte del bosco, come testimoniano alcuni tronchi sul fondo. Il Lago di Cei assieme al laghetto di Lagabis, occupa una delle due conche modellate dai ghiacci che segnano l’area protetta denominata biotopo Pra’ dell’Albi-Cei. Notevole è l’importanza ecologica che riveste e che s’intuisce grazie all’atmosfera quasi magica che vi si respira. Ninfee, nannufari e il raro iris blu ricoprono la porzione meridionale del lago, preclusa ad ogni forma di ingerenza umana (zona a tutela integrale), mentre la sua porzione settentrionale risulta balneabile (zona di rispetto); angoli di faggeta testimoni della pratica della ceduazione per le trascorse richieste di legna da ardere oppure di pali sottili, rappresentano ulteriori elementi naturali che richiamano l’attenzione. E poi ci sono le leggende che vogliono l’imperatore Carlo V, nel Cinquecento, qui ospite per una fortunata battuta di caccia.

Itinerario

Dopo aver costeggiato il Lago di Cei (925 m) al Capitel di Doera, un segno tangibile della religiosità che da sempre permea le genti di montagna, s’imbocca una comoda strada forestale asfaltata con indicazione «Sentiero Biotopo Pra’ dell’Albi-Cei», lasciando sulla destra il bivio per Malga Cimana. Il percorso accompagna al laghetto di natura intermittente Pra’ dell’Albi – vi compare l’acqua solo durante il disgelo o a seguito di piogge torrenziali – circondato da diverse zone umide a fitto canneto. A un’area di sosta si sale sul sovrastante dosso segnato dalla solitaria chiesetta romanica di San Martin in Trasiél (1 ora), un rifugio fisico e spirituale per i pellegrini «in transito» lungo l’antica via che dalla Vallagarina guidava nella Valle dei Laghi. Documentata nel 1220, ma probabilmente risalente al Mille, la chiesa faceva parte di un monastero; si racconta che nella vicina spelonca vivesse un santo eremita al quale gli abitanti di Cavedine e di Lasino, posti sull’altro versante della montagna, portavano a battezzare i neonati. Rientrati sul percorso principale si continua su strada forestale per vedere, in località Pra’ del Rovro, una calcara ristrutturata e, poco oltre, prima dei Masi Pergher, una maestosa pianta di tiglio ultrasecolare. Si continua circolarmente sull’altro versante della palude rientrando al Lago di Cei (1 ora).

Variante

Malga Cimana dei Presani, oggi ristorante tipico e spazio espositivo-culturale e di educazione ambientale (cell. 339 8269049). Raggiungibile in auto dal bivio sul lago, indicazioni (a piedi ore 1.15).

Inizio dell'itinerario

Lago di Cei (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

Lago di Cei (parcheggio)

Parcheggio

Lago di Cei (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Rovereto-Stazione FS autobus urbano n. 3; per Castellano (alcune corse fino al Lago di Cei, dirette da Rovereto o con cambio a Villa Lagarina)

Arrivo

da Rovereto sulla S.P. 90 direzione Villa Lagarina fino al bivio per S.P. 20 Lago di Cei (15,5 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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