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25 Da San Sebastiano al Forte Cherle

Valle di Cembra
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Informationen zur Tour 25 Da San Sebastiano al Forte Cherle

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    3:15 h
  • Distanza
    13.0km
  • Dislivello
    350 m
  • Dislivello
    340 m
  • Altitudine Max
    1433 m
Anticamente San Sebastiano, piccola frazione dell’Altopiano di Folgaria nei pressi del Passo del Sommo, era chiamata Ronchi, perché i suoi abitanti erano soprattutto roncadori, coloni cimbri provenienti dal limitrofo Altopiano dei Sette Comuni Vicentini dove si parlava il cimbro, lingua di derivazione tedesca. La passeggiata, che parte dalla nuova chiesa di San Sebastiano (1905) – della vecchia chiesa (1576), abbattuta nel corso della Prima guerra mondiale, rimane l’isolato campanile – accompagna al Forte Cherle sull’omonimo dosso nell’esteso pianoro dei Fiorentini (1445 m). Chiamato anche Forte San Sebastiano, per evitare confusioni con Forte Verle (Altopiano di Vezzena), è il più orientale dei forti austriaci disposti sull’Altopiano di Folgaria e il più vasto facente parte dell’articolata linea fortificata Lavarone-Folgaria (il «Trekking dei Forti», 70 chilometri, interessa le fortezze austro-ungariche di Forte Cherle, Forte Dosso delle Somme, Forte Sommo Alto, Forte Busa Verle, Forte Cima Vezzena, Forte Luserna, Forte Belvedere, il Comando di Virti, il fortino osservatorio di Monte Rust, ospedali e cimiteri militari).

Itinerario

Da San Sebastiano (1279 m) si seguono le indicazioni turistiche locali per Tezzeli (1245 m; ore 0.25; raggiungibile in auto dal Passo del Sommo passando per Perpruneri), piccola frazione i cui abitanti erano un tempo per lo più pastori di pecore (tezze in cimbro significa fienili). Si prosegue verso il Torrente Astico e la vecchia segheria ad acqua dei Mèi (ristrutturata per scopi turistico-didattici); poco oltre v’è la sorgente San Fermo, ove sorgeva l’omonimo villaggio distrutto nel Settecento dai Folgaretani perché fondato «abusivamente» da genti vicentine. Ad avvolgere i passi sono ora le foreste del Grimmen che guidano al Forte Cherle (ore 1.30). Di forma triangolare e circondato da un fossato, poteva ospitare 250 uomini che armavano 4 obici da 100 mm su cupole girevoli, 18 mitragliatrici, 2 cannoni da 60 mm. Anche se nei prati attorno sono individuabili molte buche segnate dai cannoneggiamenti, il forte venne però del tutto distrutto dagli «impietosi recuperanti» di materiale ferroso nel dopoguerra. Dal forte si scende per strada bianca fino a un bivio: si continua in discesa a destra per San Sebastiano (ore 1.15).

Variante

Scendendo dal forte al bivio si prende a sinistra per l’ex cimitero militare austro-ungarico del 1915 e, attraversando la S.P. 142 si sale la Scala dell’imperatore, in onore all’imperatore che visitò il fronte degli Altipiani nel 1916; è anche chiamata «Scala dei morti» perché guida a un ex ospedale militare (visibili i perimetri murari; ore 0.10).

Inizio dell'itinerario

San Sebastiano, piazza della chiesa

Arrivo dell'itinerario

San Sebastiano, piazza della chiesa

Parcheggio

San Sebastiano

Trasporto pubblico

da Rovereto-Stazione FS autobus extraurbano n. 306

Arrivo

da Rovereto sulla S.S. 12 fino a Calliano, quindi sulla S.S. 350 fino a San Sebastiano (25 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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