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24 Da Ravina alla Baita Sat

Valle d'Adige - Trento
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Informationen zur Tour 24 Da Ravina alla Baita Sat

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    7:15 h
  • Distanza
    12.9km
  • Dislivello
    1360 m
  • Dislivello
    1350 m
  • Altitudine Max
    1638 m
La Val delle Gole è una piega / faglia, un’importante linea tettonica che dalle pendici del Monte Bondone corre verso la Valle dell’Adige perdendosi tra i depositi alluvionali per poi ricomparire sul versante opposto presso il Passo del Cimirlo. Visibili sono le stratificazioni e i diversi colori della roccia: vi compaiono dolomie, argille e marne calcaree. È scavata dal Rio Gola, che nel corso dell’Ottocento invase più volte Ravina, allora distribuita sulla destra orografica, tanto che l’amministrazione austriaca provvide alla realizzazione di diverse opere di ingegneria idraulica per salvaguardare il paese dalle piene; dopo l’ultima alluvione del 1942 oculati interventi di sistemazione idraulica hanno regimentato definitivamente il rio. Nonostante ciò il suo aspetto è ancora selvaggio. Mano a mano che la si risale, il bosco misto – frassini, carpini e sorbi – si fa più rado per cedere il posto ai mughi e al sottobosco; il reticolo idrogeologico invece si allarga e, lasciato il brusio della città, è solo il rumore dell’acqua a scuotere il silenzio.

Itinerario

Dalla chiesa della Traslazione di Santa Marina, a Ravina (255 m), al ponte si attraversa il Rio Gola seguendo l’indicazione Sat n. 626, che su asfalto va a toccare alcuni masi che costellano la montagna sovrastante Ravina. Lasciate le briglie filtranti il sentiero inizia ad arrampicare nella stretta Val delle Gole; lo circonda un ambiente roccioso dove il corso d’acqua, anima di molte cascatelle, segna una forra sempre più profonda. Si arriva alla selletta (1545 m) alla base del Parolét dove il sentiero Sat n. 293, noto anche con il nome di Sentér de la Terlaga, aggira il Parolét e scende a Ravina (ore 2.30). Il nostro 626 prosegue in salita superando ripidi e stretti tornanti fino a uno spiazzo dove c’è la Baita Sat (1645 m), ricavata al riparo della cresta rocciosa (ore 4.15). Venne in origine costruita da un abitante di Ravina (1941) per essere poi ceduta alla Sat di Ravina che tutt’oggi ne cura la manutenzione. Attorno diversi stói, ripari nella roccia e cumuli di pietrame: da un parapetto si gode di un vasto panorama su Trento da una parte e sulle pareti orientali del Monte Palón dall’altra. Si rientra imboccando poco a valle del Rifugio il sentiero n. 693 che si ricongiunge al 626 poco sopra le case di Ravina (ore 3).

Variante

Dalla Baita Sat di Ravina il sentiero n. 626 prosegue fino alle ex caserme austro-ungariche delle Viotte (1515 m; ore 0.50) e da qui alla piana delle Viotte del Monte Bondone (1569 m; ore 0.20). Rientro a Trento con autobus extraurbano n. 202.

Inizio dell'itinerario

piazza della chiesa di Ravina (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

piazza della chiesa di Ravina (parcheggio)

Parcheggio

piazza della chiesa di Ravina (parcheggio)

Trasporto pubblico

da Trento / Piazza Dante autobus n. 14

Arrivo

da Trento sulla S.P. 90 fino a Ravina (4,5 km)

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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