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23 Da Trento a Belvedere di Ravina

Valle d'Adige - Trento
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Informationen zur Tour 23 Da Trento a Belvedere di Ravina

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    4:00 h
  • Distanza
    10.7km
  • Dislivello
    640 m
  • Dislivello
    650 m
  • Altitudine Max
    574 m
Il percorso ricalca la vecchia strada di collegamento tra Piedicastello, antico rione di Trento ai piedi del Doss Trento, e Sardagna; da qui poi proseguiva per il Passo di Camponcino e scendeva alla Pieve di Baselga dalla quale dipendeva Sardagna. La pittoresca piazzetta con le case addossate di Piedicastello si caratterizza per le svettanti linee gotiche della chiesa benedettina di Sant’Apollinare, segnata da un portale tardo-romanico (1319). Qui nel 1235 si ritirarono i frati benedettini di San Lorenzo, il cui monastero aveva assorbito il lebbrosario di San Nicolò (XII sec.), oggi luogo di esercizi spirituali (proprietà della Curia arcivescovile) costituito un tempo da una casa per i malati e una per i sani, dal cortile, l’orto, il mulino e il cimitero. Nel frattempo l’abbazia di San Lorenzo veniva ceduta all’Ordine allora in crescita dei Domenicani, mentre le Clarisse che si erano spostate in Sant’Apollinare a loro volta andarono nel convento di Santa Croce, oggi Istituto Culturale nell’attuale omonima via.

Itinerario

Dal piazzale delle Divisioni Alpine (202 m) s’imbocca la strada (Sat n. 645) che sale al piazzale della Ca’ dei Gai (fregio con galli), lasciando a sinistra l’accesso (chiuso) alla cava del Mirabello, uno dei due crateri dell’ex Italcementi (attiva dal 1923 al 1976; oggi in demolizione). Raggiunto il muro di cinta di Villa Sant’Antonio con la cappella settecentesca (380 m), dopo aver goduto del panorama che si spinge fino alla Valle di Cembra e ai monti del Pinetano, si percorre per un breve tratto la S.P. 85, quindi di nuovo a sinistra si prende il sentiero selciato nel bosco e nella roccia, dove si aprono alcuni apprestamenti militari austriaci, arrivando alla cappella di San Rocco (560 m), eretta quale ex voto dopo l’epidemia del colera (1836). Si è ormai a Sardagna (570 m; 1 ora): lasciando a sinistra il bivio per la stazione della funivia, diritti si punta sulla chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo (XIX sec.) da dove parte il sentiero Sat n. 625. Si costeggia la cava dell’ex Italcementi e si supera la croce in legno in località Orti (598 m; ore 0.15). Dopo un percorso a saliscendi tra vallecole, attraversando le pareti di Costa di Sardagna e sorvolando San Nicolò, si arriva al Doss del Diàol (360 m) nell’omonima valletta: qui sorgeva probabilmente il castello medioevale di Pissavacca, oggi scomparso. Questo diede un tempo il nome a Belvedere (271 m), frazione di Ravina lambita da vigneti e frutteti; non per nulla Belvedere deriverebbe dal tedeschismo Bischofwache, luogo di villeggiatura del vescovo (ore 1.15). Il ritorno ricalca l’andata (oppure autobus n. 14 per Trento).

Variante

Da Sardagna rientro a Trento in funivia.

Inizio dell'itinerario

piazza di Piedicastello (parcheggio)

Arrivo dell'itinerario

piazza di Piedicastello (parcheggio)

Parcheggio

piazza di Piedicastello (parcheggio)

Trasporto pubblico

autobus nn. 2, 6

Arrivo

da Piazza Dante si raggiunge Piedicastello attraverso il ponte San Lorenzo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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