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21 La Fradusta

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Informationen zur Tour 21 La Fradusta

Tour Hauptmerkmale

  • Durata
    5:00 h
  • Distanza
    12.2km
  • Dislivello
    640 m
  • Dislivello
    530 m
  • Altitudine Max
    2915 m
Fino all'avvento del turismo a metà dell'Ottocento, l'area intorno all'attuale San Martino di Castrozza era un ampio pascolo alpino. L'unico edificio abitato tutto l'anno era un ospizio le cui radici risalgono all'XI secolo. Le prime notizie sull'area del Pala furono diffuse dal libro "Le Dolomiti" di Josiah Gilbert e George Cheetham Churchill, pubblicato nel 1864. Poco tempo dopo i primi alpinisti esplorarono la Pala, nel 1865 Freshfield, Backhouse, Fox e Tuckett attraversarono gli altipiani della Pala e furono guidati dalle guide Francois Devouasoud di Chamonix e Peter Michel di Grindelwald. Le torri omonime ripide e scoscese, conosciute dai locali come Pala, erano ancora considerate inaccessibili a quel tempo. La Cima di Fradusta, alta 2939 metri, si nasconde in un piccolo trenino del gruppo, che scende nella Val Canali in un'imponente formazione rocciosa, mentre un dolce pendio roccioso coperto da un ghiacciaio spazia verso nord. Grazie alla sua facile accessibilità dall'altopiano, questa cima è stata scalata per scopi di rilievo per molto tempo. La prima salita turistica avvenne nel 1869 ad opera di Leslie Stephen con la guida Colosel Rosso, la prima solitaria avvenne solo un anno dopo ad opera di Francis F. Tuckett.

Itinerario

Da San Martino di Castrozza prendere la ferrovia della Rosetta fino all’altopiano. Dalla stazione a monte si può salire in breve tempo a destra fino alla cima del Rosetta (2743 m). Dopo un’eventuale salita si svolta a sinistra dalla stazione a monte in direzione nord-est fino al Rifugio Rosetta (2581 m), già visibile. Superare la capanna e subito dietro, con l’indicazione 707, 709, svoltare a destra verso l’altopiano. Leggermente in discesa in direzione del riegel roccioso, dove si può scorgere una rampa che tira verso sinistra. Sopra questo verso l’alto e dietro di esso in costante su e giù, sempre mantenendo la destra, ulteriormente. È necessario prestare attenzione alle marcature, che qui sull’altopiano sono costituiti principalmente da uomini di pietra (attenzione nella nebbia!). Il sentiero, che qui è quasi visibile solo sotto forma di impronte, conduce a destra leggermente sopraelevato rispetto a una piccola valle parallela in direzione del Passo Pradidali alto. Sotto Cima Tome i sentieri si separano, la nostra ulteriore salita porta a sinistra, segnavia 709, al Passo Pradidali basso (2658 m). Dal passo si gira a sinistra e a nord verso il Passo della Fradusta, ma non si sale ad esso, ma si gira a sinistra in un ampio cerchio fino al bordo del ghiacciaio con il Lago Fradusta. Proseguire lungo il lato orientale del lago fino a raggiungere il punto più alto (2939 m) attraverso la cresta nord. Ritorno come salita.

Variante

Dalla stazione a valle della funivia Rosetta (1500 m) si può salire all'altopiano in 3 ore. Per fare questo si sale sotto la ferrovia del Col Verde e si raggiunge la stazione intermedia della funivia (1865 m) attraverso il Rifugio Malga Pala (1897 m). Da qui si prende il sentiero, segnavia 701, in parte direttamente sotto la funivia fino all'altopiano e quindi al Rifugio Rosetta (2581 m).

Inizio dell'itinerario

San Martino di Castrozza, Stazione a valle della funivia Rosetta

Arrivo dell'itinerario

San Martino di Castrozza, Stazione a valle della funivia Rosetta

Parcheggio

San Martino di Castrozza, Stazione a valle della funivia Rosetta

Trasporto pubblico

Arrivo

Valutazione dell'itinerario

  • Condizione

  • Tecnica

  • Avventura

  • Paesaggio

Copyright

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